“Qualcun altro” e “nessun altro” non vogliono l’apostrofo, come non lo vuole l’articolo indeterminativo maschile “un” che è forma tronca di per sé. Sarebbe errore grave scrivere “un’altro”, perché l’apostrofo indicherebbe l’elisione di una vocale che in realtà non c’è (la quale invece si verifica con il femminile “una” davanti a consonante: “un’amica”); allo stesso modo sarebbe errore grave scrivere “qualcun’altro” o “nessun’altro”.
Ciao Lapo, mi sfugge il passaggio logico che porta alla conclusione. Visto che si puo’ scrivere un cane, un gatto, un topo, … e’ sbagliato scrivere un’altro, perche’ non c’e’ alcuna elisione. Analogamente, visto che si puo’ scrivere nessun cane, nessun gatto, nessun topo, e’ sbagliato scrivere nessun’altro. Fin qui ci sono. Ma non mi pare che “qualcun” sia una parola “che stia in piedi da sola”, mi pare che sia sempre il risultato dell’elisione di “qualcuno”.
E’ molto probabile che mi sbagli, vista anche l’autorevolezza della fonte che riporti. Resta il fatto che non ne capisco il passaggio logico!
Grazie mille,
L.
Se non erro, sono tutti una composizione di un e quindi non ci va l’apostrofo.
La stessa cosa succede con alcun.
Andrea
PS: Non sono un prof. di italiano, anche se amo la lingua italiana che ritengo geniale.