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DMW.
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CreatoreTopic
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21 Agosto 2007 alle 12:40 #16745::
Salve, sto facendo la tesi di laurea in ingegneria. Ci sono parecchie immagini (grafici, diagrammi ecc.) da inserire, alcune le ho fatte io, altre le ho copiate dalla documentazione che mi è servita. Volevo sapere se è giusto fare così o se le immagini messe nella tesi devono essere tutte fatte da me.
Grazie
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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21 Agosto 2007 alle 13:27 #16746::
Domanda generica e non relativa al Latex. Dipende, immagino, da un lato dal tuo relatore (se va bene a lui, va bene anche a te) e dall’altro da eventuali diritti d’autore delle immagini (ma dubito che qualcuno si lamenterà, a meno che non pubblichi la tesi, e forse neanche in quel caso).g
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21 Agosto 2007 alle 13:43 #16747::
Il relatore sicuramente non farà storie e del copyright chi se ne frega (comunque citerò tutte le fonti).
Più che altro volevo sapere se i puristi della tipografia ritengono questo modo di fare lecito o condannabile. Cioè se nella letteratura della tipografia viene riportato: così si e così no.
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21 Agosto 2007 alle 14:38 #16748::
Non mi pare che l’argomento riguardi la tipografia, quanto la correttezza e chiarezza scientifica. Quando io uso un’immagine di qualcun altro, oltre a chiederne il permesso, metto sempre nella didascalia qualcosa come “Modificata da (riferimento bibliografico)” oppure “Immagine presa da (riferimento bibliografico)”. Quando non si specifica niente, il lettore assume che sia prodotta dall’autore del testo.Il fatto che il tuo relatore non faccia storie non toglie che tu, in quanto autore della tesi, voglia riconoscere il merito agli autori delle figure non tue.
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21 Agosto 2007 alle 15:48 #16749
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22 Agosto 2007 alle 7:56 #16750::
qualcun altro
[OT]
D’accordissimo con Lapo sulla sostanza, mi viene il dubbio che qualcun’altro si scriva con l’apostrofo. Infatti si puo’ dire un cane e quindi e’ errato scrivere un’altro (perche’ non c’e’ nessuna elisione), ma il discorso non vale per la voce qualcun’altro. Ho cercato in Rete ma i dubbi sono rimasti.
[OT]
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22 Agosto 2007 alle 8:15 #16751::
qualcun altro
[OT]
D’accordissimo con Lapo sulla sostanza, mi viene il dubbio che qualcun’altro si scriva con l’apostrofo. Infatti si puo’ dire un cane e quindi e’ errato scrivere un’altro (perche’ non c’e’ nessuna elisione), ma il discorso non vale per la voce qualcun’altro. Ho cercato in Rete ma i dubbi sono rimasti.
[OT]Ti riporto l’opinione di Giorgio De Rienzo, linguista del Corriere della Sera.
No. “Qualcun altro” e “nessun altro” non vogliono l’apostrofo, come non lo vuole l’articolo indeterminativo maschile “un” che è forma tronca di per sé. Sarebbe errore grave scrivere “un’altro”, perché l’apostrofo indicherebbe l’elisione di una vocale che in realtà non c’è (la quale invece si verifica con il femminile “una” davanti a consonante: “un’amica”); allo stesso modo sarebbe errore grave scrivere “qualcun’altro” o “nessun’altro”.
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23 Agosto 2007 alle 6:31 #16752::
“Qualcun altro” e “nessun altro” non vogliono l’apostrofo, come non lo vuole l’articolo indeterminativo maschile “un” che è forma tronca di per sé. Sarebbe errore grave scrivere “un’altro”, perché l’apostrofo indicherebbe l’elisione di una vocale che in realtà non c’è (la quale invece si verifica con il femminile “una” davanti a consonante: “un’amica”); allo stesso modo sarebbe errore grave scrivere “qualcun’altro” o “nessun’altro”.
Ciao Lapo, mi sfugge il passaggio logico che porta alla conclusione. Visto che si puo’ scrivere un cane, un gatto, un topo, … e’ sbagliato scrivere un’altro, perche’ non c’e’ alcuna elisione. Analogamente, visto che si puo’ scrivere nessun cane, nessun gatto, nessun topo, e’ sbagliato scrivere nessun’altro. Fin qui ci sono. Ma non mi pare che “qualcun” sia una parola “che stia in piedi da sola”, mi pare che sia sempre il risultato dell’elisione di “qualcuno”.
E’ molto probabile che mi sbagli, vista anche l’autorevolezza della fonte che riporti. Resta il fatto che non ne capisco il passaggio logico!
Grazie mille,
L.
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23 Agosto 2007 alle 6:44 #16753::
“Qualcun altro” e “nessun altro” non vogliono l’apostrofo, come non lo vuole l’articolo indeterminativo maschile “un” che è forma tronca di per sé. Sarebbe errore grave scrivere “un’altro”, perché l’apostrofo indicherebbe l’elisione di una vocale che in realtà non c’è (la quale invece si verifica con il femminile “una” davanti a consonante: “un’amica”); allo stesso modo sarebbe errore grave scrivere “qualcun’altro” o “nessun’altro”.
Ciao Lapo, mi sfugge il passaggio logico che porta alla conclusione. Visto che si puo’ scrivere un cane, un gatto, un topo, … e’ sbagliato scrivere un’altro, perche’ non c’e’ alcuna elisione. Analogamente, visto che si puo’ scrivere nessun cane, nessun gatto, nessun topo, e’ sbagliato scrivere nessun’altro. Fin qui ci sono. Ma non mi pare che “qualcun” sia una parola “che stia in piedi da sola”, mi pare che sia sempre il risultato dell’elisione di “qualcuno”.
E’ molto probabile che mi sbagli, vista anche l’autorevolezza della fonte che riporti. Resta il fatto che non ne capisco il passaggio logico!
Grazie mille,
L.Se non erro, sono tutti una composizione di un e quindi non ci va l’apostrofo.
La stessa cosa succede con alcun.Andrea
PS: Non sono un prof. di italiano, anche se amo la lingua italiana che ritengo geniale.
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