Quando è necessario inserire i comandi \left e \right e quando invece è meglio usare nulla o \bigl \biggl \Bigl? Effettivamente ho il “vizio” di inserire il comando \left e \right ai delimitatori di sinistra e destra, poiché ritenevo di cautelarmi non sapendo bene le dimensioni che ciò che andrò a delimitare in display.
Ci sono editor (TeXnic Center, in particolare) che mettono ovunque \left e \right. È sbagliato, come è stato detto più volte. Con frazioni “normali”, \left e \right vanno bene, con operatori come \sum a volte sono eccessivi. Guarda il risultato di
`\[
\biggl(\sum_{i=1}^{n} a_{n}\biggr)\qquad\left\biggl(\sum_{i=1}^{n} a_{n}\right)
\]`
e capirai.
Si possono abbreviare quei “^{\prime\prime\prime}” con gli apostrofi.
Pensavo, evidentemente sbagliando, che la resa grafica fosse diversa e che l’uso di \prime fosse più indicato per un ambiente matematico.
Il carattere “apostrofo” in modo matematico equivale a “^{\prime}”, ma la definizione è fatta in modo che due apostrofi equivalgano a “^{\prime\prime}” e così via per tre e più.[/quote]
Mi spieghi perché Il numero della prima equazione va all’altezza dell’uguale.
Si tratta di una questione di gusto personale (anche secondo me è meglio esteticamente)?
Se i numeri sono a sinistra, il numero in un’equazione va all’altezza della prima riga, se sono a destra va all’altezza dell’ultima. Non è vietato metterli al centro, ma se nello stesso display ci sono equazioni spezzate su più righe e altre che stanno su una riga sola, si ha un evidente squilibrio.
Pensa anche a quando l’equazione spezzata ha un numero pari di righe, il numero al centro è bruttino.
Per finire, evidenziare con un rientro la riga spezzata aiuta a capire che quella parte è una prosecuzione della riga precedente.
Ciao
Enrico