Salve, uso LaTeX da parecchio tempo ormai e ci sono degli inestetismi/aspetti che, nonostante la lettura delle guide, non sono mai riuscito a sistemare. Forse qualcuno di voi può aiutarmi?
Sarebbe meglio una domanda per topic. Risponderò qui alle domande più generiche e già trattate. Per le altre, ti prego, apri un topic diverso specificando bene l’argomento: serve a facilitare la ricerca di questioni già trattate.
1 – In ambienti numerati o puntati, quando inserisco subito dopo \item una equazione in display-style questa salta automaticamente alla riga successiva (in breve, non è allineata al puntino).
Naturalmente, è giusto che sia così. Se l’equazione fa parte della lista puntata e la vuoi in stile “display”, basta scrivere
`\item $\displaystyle
2- Esistono delle linee guida sul come assegnere i label ad equazioni\teoremi\ecc nei documenti di lunghe dimensioni?
No, puoi usare ciò che ti pare. In genere è opportuno assegnare nomi come “sec:pippo” ai riferimenti alle sezioni e “eq:pluto” alle equazioni.
3 – Il simbolo di trasposta di una matrice come si fà? E’ sufficiente un ^T opppure è meglio ^\mathbf{T} o c’è un simbolo apposito?
Io uso ^T
4 – Per distinguere vettori e matrici dagli altri elementi faccio uso del grassetto: \mathbf{v} e \mathbf{M}. Ripetere per ogni vettore e matrice \mathbf{} è tedioso, esiste un modo più compatto?
Scrivi qualcosa come
`\newcommand{\mat}{\mathbf}`
nel preambolo e nel documento usi \mat{v} e \mat{M}. Se hai un editor “programmabile”, puoi definirti le opportune abbreviazioni. In generale è meglio definire un comando astratto di questo tipo, in modo da poter cambiare la resa grafica solo agendo su quella definizione.
5 – E’ possibile evidenziare graficamente le partizioni di una matrice?
6 – E’ possibile evidenziare graficamente le dimensioni di alcune partizioni della matrice?
Per gli ultimi due problemi, apri un topic apposito, suggerisco un titolo “matrici ripartite”.
Ciao
Enrico