Re: Come tradurre non-blank.

#24888
lorenzo.pantieri
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    Hai ragione, è potente e la masticano tutti, però a volte le frasi non hanno proprio senso, il tutto a discapito della logica e del pensiero. Non usano quasi mai gli articoli, le preposizioni e i congiuntivi e parlano sempre con l’infinito e il gerundio (participio presente); per non parlare degli ausiliari. Il che non è proprio il massimo. Ma questo è un loro modo di ragionare.

    Conoscevo questa tua antipatia per l’inglese. Se si tratta di qualcosa di “epidermico”, niente da dire, naturalmente (i gusti son gusti).

    L’inglese è una lingua oggettivamente più semplice dell’italiano o del greco. I verbi (sostanzialmente) non vengono coniugati, i nomi non vengono declinati (in greco -antico e moderno- invece sì), non esiste il genere delle parole (maschile e femminile; il greco ha anche il neutro).

    Il genere delle parole l’ho sempre trovato una cosa assai poco “logica”. “Mare” in italiano è maschile, in greco (credo anche in francese) è femminile. “Morte” in italiano è femminile, in greco maschile. IMHO appiccicare un genere (maschile o femminile) a una parola è un processo arbitrario. I problemi si presentano quando una lingua devi imparararla: si tratta di imemorizzare un sacco di cose che hanno un’origine “storica”, non logica. L’italiano, poi, è pieno di eccezioni:

    Io vado
    Tu vai
    Egli va
    Noi andiamo
    Voi andate
    Essi vanno

    Ora prova a metterti nei panni di uno straniero che deve imparare l’italiano. Confronta la differenza di difficoltà che è richiesta per imparare la stessa cosa in inglese!

    L’inglese è più semplice di altre lingue, ma non credo sia per questo meno espressivo: Shakespeare ha scritto delle cose interessanti, in quella lingua… 😉

    Chiedo venia per l’OT.

    Ciao,
    L.

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