Salve ragazzi,
La questione è OT ed anche in po’ risibile, ma ho questo problema.
In caso di relazioni di specificazione (con la preposizione di) a volte ho dei problemi con l’attribuzione degli aggettivi, specialmente quando leggo dall’inglese (che questo problema molto spesso non l’ha).
Ho questo in inglese programmable gate arrays che si traduce in
matrici di porte programmabili. Programmable in questo caso si riferisce a arrays, mentre nella traduzione italiana può riferirsi anche a porte.Ce un modo per far capire che l’aggettivo programmabili si riferisce a matrici e non a porte? E viceversa?
Non so ad esempio usando la virgola (matrici di porte, programmabili !stesso problema!) senza essere costretto a scrivere matrici programmabili di porte, che suona male, o ad usare il singolare.
Ciao
Andrea
PS: c’è per caso una regola che mi è sfuggita quando frequentavo le elementari o le medie?
Ciao Andrea, Cesare Marchi faceva l’esempio del cartello esposto da un negoziante:
Qui si vendono impermeabili per bambini di gomma.
Per evitare dubbi sulla consistenza muscolare dei piccoli clienti, bastava scrivere
Qui si vendono impermeabili per bambini, di gomma.
o, meglio ancora,
Qui si vendono impermeabili di gomma per bambini.
Seriamente, non credo che ti sia sfuggita nessuna regola: è l’italiano che a volte è ambiguo. In fin dei conti, è proprio per superare le limitazioni del “linguaggio naturale” che in matematica si usa un “lnguaggio formalizzato”, più preciso.
Nel tuo caso, se nel documento che stai scrivendo la locuzione
matrici di porte programmabili
rischia di confondere il lettore (non è detto, questo dipende dal lettore medio cui ti rivolgi), scrivi
matrici programmabili di porte
Altre soluzioni non ne vedo.
Ciao,
L.