[OT grammatica] Problemi con gli aggettivi?

  • Questo topic ha 6 risposte, 3 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 18 anni, 1 mese fa da DMW.
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  • #25604
    DMW
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      Salve ragazzi,

      La questione è OT ed anche in po’ risibile, ma ho questo problema.

      In caso di relazioni di specificazione (con la preposizione di) a volte ho dei problemi con l’attribuzione degli aggettivi, specialmente quando leggo dall’inglese (che questo problema molto spesso non l’ha).

      Ho questo in inglese programmable gate arrays che si traduce in
      matrici di porte programmabili. Programmable in questo caso si riferisce a arrays, mentre nella traduzione italiana può riferirsi anche a porte.

      Ce un modo per far capire che l’aggettivo programmabili si riferisce a matrici e non a porte? E viceversa?

      Non so ad esempio usando la virgola (matrici di porte, programmabili !stesso problema!) senza essere costretto a scrivere matrici programmabili di porte, che suona male, o ad usare il singolare.

      Ciao

      Andrea

      PS: c’è per caso una regola che mi è sfuggita quando frequentavo le elementari o le medie?

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      • #25605
        lorenzo.pantieri
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          Salve ragazzi,

          La questione è OT ed anche in po’ risibile, ma ho questo problema.

          In caso di relazioni di specificazione (con la preposizione di) a volte ho dei problemi con l’attribuzione degli aggettivi, specialmente quando leggo dall’inglese (che questo problema molto spesso non l’ha).

          Ho questo in inglese programmable gate arrays che si traduce in
          matrici di porte programmabili. Programmable in questo caso si riferisce a arrays, mentre nella traduzione italiana può riferirsi anche a porte.

          Ce un modo per far capire che l’aggettivo programmabili si riferisce a matrici e non a porte? E viceversa?

          Non so ad esempio usando la virgola (matrici di porte, programmabili !stesso problema!) senza essere costretto a scrivere matrici programmabili di porte, che suona male, o ad usare il singolare.

          Ciao

          Andrea

          PS: c’è per caso una regola che mi è sfuggita quando frequentavo le elementari o le medie?

          Ciao Andrea, Cesare Marchi faceva l’esempio del cartello esposto da un negoziante:

          Qui si vendono impermeabili per bambini di gomma.

          Per evitare dubbi sulla consistenza muscolare dei piccoli clienti, bastava scrivere

          Qui si vendono impermeabili per bambini, di gomma.

          o, meglio ancora,

          Qui si vendono impermeabili di gomma per bambini.

          Seriamente, non credo che ti sia sfuggita nessuna regola: è l’italiano che a volte è ambiguo. In fin dei conti, è proprio per superare le limitazioni del “linguaggio naturale” che in matematica si usa un “lnguaggio formalizzato”, più preciso.

          Nel tuo caso, se nel documento che stai scrivendo la locuzione

          matrici di porte programmabili

          rischia di confondere il lettore (non è detto, questo dipende dal lettore medio cui ti rivolgi), scrivi

          matrici programmabili di porte

          Altre soluzioni non ne vedo.

          Ciao,
          L.

        • #25606
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          Cesare Marchi faceva l’esempio del cartello esposto da un negoziante:

          Qui si vendono impermeabili per bambini di gomma.

          Per evitare dubbi sulla consistenza muscolare dei piccoli clienti, bastava scrivere

          Qui si vendono impermeabili per bambini, di gomma.

          o, meglio ancora,

          Qui si vendono impermeabili di gomma per bambini.

          Seriamente, non credo che ti sia sfuggita nessuna regola: è l’italiano che a volte è ambiguo. In fin dei conti, è proprio per superare le limitazioni del “linguaggio naturale” che in matematica si usa un “lnguaggio formalizzato”, più preciso.

          Nel tuo caso, se nel documento che stai scrivendo la locuzione

          matrici di porte programmabili

          rischia di confondere il lettore (non è detto, questo dipende dal lettore medio cui ti rivolgi), scrivi

          matrici programmabili di porte

          Altre soluzioni non ne vedo.

          Nemmeno io ne vedo, anche se le “matrici programmabili” proprio non riesco a capire che cosa possano essere. L’ordine delle parole in inglese suggerisce fortemente che “programmable” si riferisca a “gate” e non a “arrays”, sarebbe stato “gate programmable arrays”, forse, ma bisognerebbe conoscere il contesto. Se si tratta di “gate arrays” che sono “programmable” la vedo dura trovare una traduzione accettabile.

          C’erano altri begli esempi di Cesare Marchi, li chiamava “casi di barbarie e cannibalismo”:

          I pastrani foderati di pelliccia dei mandriani
          Il discorso del ministro diviso in tre parti

          Ciao
          Enrico

        • #25607
          lorenzo.pantieri
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            C’erano altri begli esempi di Cesare Marchi, li chiamava “casi di barbarie e cannibalismo”.

            Facciamo guanti con la pelle dei clienti.

            Letti per sposi in ottone.

            😀

            Ciao,
            L.

          • #25608
            DMW
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              Nemmeno io ne vedo, anche se le “matrici programmabili” proprio non riesco a capire che cosa possano essere. L’ordine delle parole in inglese suggerisce fortemente che “programmable” si riferisca a “gate” e non a “arrays”, sarebbe stato “gate programmable arrays”, forse, ma bisognerebbe conoscere il contesto. Se si tratta di “gate arrays” che sono “programmable” la vedo dura trovare una traduzione accettabile.

              Ciao
              Enrico

              A me nel forum di wordreference, in un altro caso, hanno detto che il primo aggettivo si riferisce al sostantivo, cioè in
              programmable gate arrays, programmable si riferisce a arrays mentre se si scrive
              programmable-gate arrays allora programmable si riferisce a gate.

              Poi ho scritto in privato a un madre lingua e mi ha risposto

              in caso di una cosa tipo aggettivo nome1 nome2, quando ci sono due nomi insieme, la coppia rappresenta una singola cosa

              Altri esempio: con DSP=digital signal processor lui mi ha risposto

              È un “signal processor”
              digital (signal processor)
              analog (signal processor)

              quindi al plurale è più corretto processori di segnali, digitali

              e poi guardate questo topic http://forum.wordreference.com/showthread.php?t=951124 che ho postato tempo fa…

              Boh

              Ciao

              Andrea

            • #25609
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              Nemmeno io ne vedo, anche se le “matrici programmabili” proprio non riesco a capire che cosa possano essere. L’ordine delle parole in inglese suggerisce fortemente che “programmable” si riferisca a “gate” e non a “arrays”, sarebbe stato “gate programmable arrays”, forse, ma bisognerebbe conoscere il contesto. Se si tratta di “gate arrays” che sono “programmable” la vedo dura trovare una traduzione accettabile.

              Ciao
              Enrico

              A me nel forum di wordreference, in un altro caso, hanno detto che il primo aggettivo si riferisce al sostantivo, cioè in
              programmable gate arrays, programmable si riferisce a arrays mentre se si scrive
              programmable-gate arrays allora programmable si riferisce a gate.

              Difficile parlare del primo aggettivo e del sostantivo, visto che di aggettivi ce n’è solo uno e di sostantivi due. 😮

              Poi ho scritto in privato a un madre lingua e mi ha risposto

              in caso di una cosa tipo aggettivo nome1 nome2, quando ci sono due nomi insieme, la coppia rappresenta una singola cosa

              Altri esempio: con DSP=digital signal processor lui mi ha risposto

              È un “signal processor”
              digital (signal processor)
              analog (signal processor)

              quindi al plurale è più corretto processori di segnali, digitali

              Sono d’accordo; quindi il tuo aggettivo si riferisce a “gate arrays”, che non ho idea di che cosa siano, tuttavia penso che tradurre “array” con “matrice” in questo caso non sia corretto: “array” è un qualunque insieme ordinato.

              e poi guardate questo topic http://forum.wordreference.com/showthread.php?t=951124 che ho postato tempo fa…

              In quella locuzione c’è l’aggettivo “dedicated” e un sostantivo, cioè “address generation units”. Il tedesco avrebbe fuso quelle tre parole in una.

              Ciao
              Enrico

            • #25610
              DMW
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                il gate array è una matrice di celle logiche (chiamate gate) tutte uguali. Poi per programmare la matrice costituita da una serie di righe e colonne di celle logiche si programmano le interconnessioni che passano tra le varie celle, in opportuni canali orizzontali e verticali.

                Quindi sarebbe la matrice (la struttura nel suo insieme) ad essere programmata, mentre le singole celle sono di solito tutte uguali tra loro.

                In questo link http://www.diit.unict.it/users/vcatania/COURSES/semm_06-07/DOWNLOAD/fpga.pdf un ricercatore di Catania usa matrice di porte programmabile sul campo.

                Alla fine riferisco l’aggettivo a matrice/i e non ci penso più.

                Grazie per l’aiuto.

                Ciao

                Andrea

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