Cesare Marchi faceva l’esempio del cartello esposto da un negoziante:
Qui si vendono impermeabili per bambini di gomma.
Per evitare dubbi sulla consistenza muscolare dei piccoli clienti, bastava scrivere
Qui si vendono impermeabili per bambini, di gomma.
o, meglio ancora,
Qui si vendono impermeabili di gomma per bambini.
Seriamente, non credo che ti sia sfuggita nessuna regola: è l’italiano che a volte è ambiguo. In fin dei conti, è proprio per superare le limitazioni del “linguaggio naturale” che in matematica si usa un “lnguaggio formalizzato”, più preciso.
Nel tuo caso, se nel documento che stai scrivendo la locuzione
matrici di porte programmabili
rischia di confondere il lettore (non è detto, questo dipende dal lettore medio cui ti rivolgi), scrivi
matrici programmabili di porte
Altre soluzioni non ne vedo.
Nemmeno io ne vedo, anche se le “matrici programmabili” proprio non riesco a capire che cosa possano essere. L’ordine delle parole in inglese suggerisce fortemente che “programmable” si riferisca a “gate” e non a “arrays”, sarebbe stato “gate programmable arrays”, forse, ma bisognerebbe conoscere il contesto. Se si tratta di “gate arrays” che sono “programmable” la vedo dura trovare una traduzione accettabile.
C’erano altri begli esempi di Cesare Marchi, li chiamava “casi di barbarie e cannibalismo”:
I pastrani foderati di pelliccia dei mandriani
Il discorso del ministro diviso in tre parti
Ciao
Enrico