Re: [RISOLTO] Inlinebib con custom-bib

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Credo sia molto diverso l’approccio umanistico e scientifico ai testi.
Lo scientifiico si muove in un universo vasto ma sotto totale controllo, in rapidissima evoluzione, in cui un riferimento rapido e mirato è essenziale. Il contenuto coincide con la forma, perchè non c’è tempo per veicolarlo in un formato studiato per il lungo termine. Non ci si rivolge ai posteri,e fra 10 anni nessuno rileggerà il nostro articolo.
L’umanistico sa che i tempi sono spesso molto più dilatati, e un linguaggio tradizionale ha più probabilità (rispetto a uno slang contemporaneo) di essere capito nel futuro. Ciò si ripercuote non solo sull’italiano, ma anche sulla forma, che deve puntare a un ideale “classico”, se mi permettete il termine. La differenza rispetto alla tradizione è però enorme: ancora negli anni ’40 non si citavano bene fonti e testi, perché si dava per scontata l’onniscienza dei lettori specializzati di allora, altro che articoli medici online.
E comunque, sulla COMODITA’ avrei seri dubbi: PINCOPALLO1990 è criptico (specie per una pubblicazione scientifica dove Pinco Pallo ha scritto un articolo all’anno negli ultimi 20 anni) e MI COSTRINGE ad andare in fondo alla bibliografia ogni volta che ne trovo uno. ORRIBILE! Un po’ come le note a fine capitolo o libro che dovrebbero essere punite con la sedia elettrica. Se la mia è una lettura attenta, “ibidem” mi ricorda che stiamo ancora parlando dell’articolo di Pallo. Se rivedo PINCOPALLO1990 magari penso sia un altro articolo o addirittura altro autore. Se abbiamo già parlato, in questo capitolo, di quell’articolo, perché non ricordarlo con *PINCO PALLO, “Solito articolo” cit.*?
Vi sono altri motivi che darei, ma non è questo il luogo…
Non è che qualcuno conosce un forum dove si discuta di questo, o meglio ancora un articolo che ne parli? Se sì, gradirei una citazione “umanistica”, grazie 😉

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