E comunque, sulla COMODITA’ avrei seri dubbi: PINCOPALLO1990 è criptico (specie per una pubblicazione scientifica dove Pinco Pallo ha scritto un articolo all’anno negli ultimi 20 anni) e MI COSTRINGE ad andare in fondo alla bibliografia ogni volta che ne trovo uno. ORRIBILE!
Se la mia è una lettura attenta, “ibidem” mi ricorda che stiamo ancora parlando dell’articolo di Pallo. Se rivedo PINCOPALLO1990 magari penso sia un altro articolo o addirittura altro autore. Se abbiamo già parlato, in questo capitolo, di quell’articolo, perché non ricordarlo con *PINCO PALLO, “Solito articolo” cit.*?
Sarà. A me tutti quegli “ibidem” e “op. cit.” fanno venire il mal di testa. Se leggo un documento non dall’inizio e trovo “ibidem”, sono costretto a risalire indietro fino a trovare il riferimento bibliografico di cui si sta parlando: neppure questo è il massimo della comodità! Se leggendo trovo scritto “[Lamport, 1994]” o “[Knuth, 1973]” o “[Gregorio, 2006]” o “[Galilei, 1638]”, è ovvio a che cosa ci si riferisce. Ovviamente se trovo scritto “[Pantieri, 2008a]” il riferimento non è altrettanto ovvio, ma riportare la pubblicazione per esteso mi sembra scomodo, dal momento che interrompe il flusso del discorso. Non penso che il sistema autore-anno sia perfetto: semplicemente, mi pare che le altre possibilità siano decisamente meno valide.
My two cents, ovviamente!
Ciao,
L.