Ciao a tutti, in un recente intervento Enrico ha detto che il font CM-Super sono compatibili anche con il formato DVI, almeno su Mac. Mi piacerebbe allora che un esperto si armasse di matita rossa e blu e correggesse il seguente passo, soprattutto per quel che riguarda le parti evidenziate in neretto…
La codifica T1 dei font rappresenta il nuovo standard di codifica dei caratteri di LaTeX; tale codifica non è ancora la predefinita solo per motivi di compatibilità con le versioni di LaTeX precedenti a LaTeXe.
In effetti, l’utilizzo di tale codifica richiede l’uso di font con un formato opportuno per evitare di dar luogo a problemi di resa allo schermo con versioni non aggiornate di programmi per visualizzare file pdf (come ad esempio Adobe Reader, Anteprima o Xpdf): in particolare può accadere che i font appaiano sgranati. La soluzione di questo problema è fornita dai font vettoriali, per esempio dalla collezione di font CM-Super, inclusa nelle distribuzioni MiKTeX (installazione completa) e TeX Live, e attivata automaticamente quando si carica il pacchetto fontenc con l’opzione T1 e si compila con pdfLaTeX (oppure si trasforma il file dvi in formato pdf con gli appositi programmi); i font di tale collezione hanno la stessa forma dei font EC, ma presentano molte migliorie in termini di qualità di resa allo schermo. Per maggiori dettagli su questa famiglia si rimanda alla relativa documentazione.
In alternativa ai font CM-Super, è possibile usare i font Latin Modern (richiedono pdfLaTeX, oppure si può usare la conversione del file dvi in pdf attraverso gli appositi programmi), che forniscono un vasto repertorio di caratteri utili per scrivere nelle lingue neolatine e rappresentano un valido sostituto dei Computer Modern:
`\usepackage{lmodern}
\usepackage[T1]{fontenc}`I font Latin Modern sono inclusi in tutte le distribuzioni recenti di LaTeX.Grazie anticipate!
L.
Ciao Lorenzo. L’uso di un “formato opportuno”, e cioè di un formato vettoriale (di solito Postscript Type1), in congiunzione con pdfLaTeX è valido per qualsiasi codifica: T1, OT1, LY1, ecc. I problemi di visualizzazione non sono dovuti alla codifica, ma al fatto che un font non vettoriale non viene reso bene a schermo da alcune versioni di Adobe Reader.
L’uso dei CM-Super, cioè di un font in formato vettoriale predisposto per la codifica T1 si rende necessario per la ricerca testuale all’interno dei PDF. Usando la codifica OT1, le parole accntate non verranno trovate da una ricerca, per il semplice fatto che in quella codifica (e di conseguenza dentro il font usato) non esiste il carattere à, ad esempio, e quello che si vede a schermo è il risultato della composizione di a + `.
Dov’è che i due problemi si intrecciano? Se la distribuzione non è completa e non comprende i CM-Super, allora vengono usati gli EC in formato Metafont, e, al momento dell’inclusione nel PDF, un font bitmap Type3; da qui derivano i problemi di visualizzazione, con la fastidiosa sgranatura dei caratteri. I font CM originali (codifica OT1) in formato Type1 (quelli della Blue Sky) fanno invece parte (a quanto ne so) di ogni distribuzione anche minimale e sono attivati di default, per cui il problema in questo caso non si pone.
Per quanto riguarda il DVI, tutti i visualizzatori che conosco (Yap, Xdvi, Kdvi) sono in grado di usare font in formato Type1 e quindi compatibili con i CM-Super. Quello che va messo in evidenza, però, è che il DVI, a differenza del PDF, non contiene i font inclusi, ma li traccia sul momento. Deve quindi sapere dove rintracciarli, per poterli visualizzare a schermo. Questo comporta due possibili problemi: a) un problema di portabilità: un documento visualizzato correttamente su un computer non è detto che lo sia su un altro; b) la possibilità che un visualizzatore configurato male non trovi dei font residenti sul computer. Per questo mi fido poco dei visualizzatori che non fanno parte della distribuzione, come Kdvi o quello incorporato in LEd. Con Yap e Xdvi, invece, non ho mai avuto problemi di font non riconosciuti.
Ciao,
Max.