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Rosaria D’Addazio.
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10 Ottobre 2008 alle 6:21 #27584::
Ciao a tutti, in un recente intervento Enrico ha detto che il font CM-Super sono compatibili anche con il formato DVI, almeno su Mac. Mi piacerebbe allora che un esperto si armasse di matita rossa e blu e correggesse il seguente passo, soprattutto per quel che riguarda le parti evidenziate in neretto…La codifica T1 dei font rappresenta il nuovo standard di codifica dei caratteri di LaTeX; tale codifica non è ancora la predefinita solo per motivi di compatibilità con le versioni di LaTeX precedenti a LaTeXe.
In effetti, l’utilizzo di tale codifica richiede l’uso di font con un formato opportuno per evitare di dar luogo a problemi di resa allo schermo con versioni non aggiornate di programmi per visualizzare file pdf (come ad esempio Adobe Reader, Anteprima o Xpdf): in particolare può accadere che i font appaiano sgranati. La soluzione di questo problema è fornita dai font vettoriali, per esempio dalla collezione di font CM-Super, inclusa nelle distribuzioni MiKTeX (installazione completa) e TeX Live, e attivata automaticamente quando si carica il pacchetto fontenc con l’opzione T1 e si compila con pdfLaTeX (oppure si trasforma il file dvi in formato pdf con gli appositi programmi); i font di tale collezione hanno la stessa forma dei font EC, ma presentano molte migliorie in termini di qualità di resa allo schermo. Per maggiori dettagli su questa famiglia si rimanda alla relativa documentazione.
In alternativa ai font CM-Super, è possibile usare i font Latin Modern (richiedono pdfLaTeX, oppure si può usare la conversione del file dvi in pdf attraverso gli appositi programmi), che forniscono un vasto repertorio di caratteri utili per scrivere nelle lingue neolatine e rappresentano un valido sostituto dei Computer Modern:
`\usepackage{lmodern}
\usepackage[T1]{fontenc}`I font Latin Modern sono inclusi in tutte le distribuzioni recenti di LaTeX.Grazie anticipate!
L.
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10 Ottobre 2008 alle 9:51 #27585::
Ciao a tutti, in un recente intervento Enrico ha detto che il font CM-Super sono compatibili anche con il formato DVI, almeno su Mac. Mi piacerebbe allora che un esperto si armasse di matita rossa e blu e correggesse il seguente passo, soprattutto per quel che riguarda le parti evidenziate in neretto…
La codifica T1 dei font rappresenta il nuovo standard di codifica dei caratteri di LaTeX; tale codifica non è ancora la predefinita solo per motivi di compatibilità con le versioni di LaTeX precedenti a LaTeXe.
In effetti, l’utilizzo di tale codifica richiede l’uso di font con un formato opportuno per evitare di dar luogo a problemi di resa allo schermo con versioni non aggiornate di programmi per visualizzare file pdf (come ad esempio Adobe Reader, Anteprima o Xpdf): in particolare può accadere che i font appaiano sgranati. La soluzione di questo problema è fornita dai font vettoriali, per esempio dalla collezione di font CM-Super, inclusa nelle distribuzioni MiKTeX (installazione completa) e TeX Live, e attivata automaticamente quando si carica il pacchetto fontenc con l’opzione T1 e si compila con pdfLaTeX (oppure si trasforma il file dvi in formato pdf con gli appositi programmi); i font di tale collezione hanno la stessa forma dei font EC, ma presentano molte migliorie in termini di qualità di resa allo schermo. Per maggiori dettagli su questa famiglia si rimanda alla relativa documentazione.
In alternativa ai font CM-Super, è possibile usare i font Latin Modern (richiedono pdfLaTeX, oppure si può usare la conversione del file dvi in pdf attraverso gli appositi programmi), che forniscono un vasto repertorio di caratteri utili per scrivere nelle lingue neolatine e rappresentano un valido sostituto dei Computer Modern:
`\usepackage{lmodern}
\usepackage[T1]{fontenc}`I font Latin Modern sono inclusi in tutte le distribuzioni recenti di LaTeX.Se il programma per vedere i dvi è in grado di leggere i font Type1 tutto va bene, altrimenti no. Credo che YAP funzioni, non so altri (non mi intendo di Windoze, com’è noto).
Ciao
Enrico
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10 Ottobre 2008 alle 10:04 #27586::
Ciao a tutti, in un recente intervento Enrico ha detto che il font CM-Super sono compatibili anche con il formato DVI, almeno su Mac. Mi piacerebbe allora che un esperto si armasse di matita rossa e blu e correggesse il seguente passo, soprattutto per quel che riguarda le parti evidenziate in neretto…
La codifica T1 dei font rappresenta il nuovo standard di codifica dei caratteri di LaTeX; tale codifica non è ancora la predefinita solo per motivi di compatibilità con le versioni di LaTeX precedenti a LaTeXe.
In effetti, l’utilizzo di tale codifica richiede l’uso di font con un formato opportuno per evitare di dar luogo a problemi di resa allo schermo con versioni non aggiornate di programmi per visualizzare file pdf (come ad esempio Adobe Reader, Anteprima o Xpdf): in particolare può accadere che i font appaiano sgranati. La soluzione di questo problema è fornita dai font vettoriali, per esempio dalla collezione di font CM-Super, inclusa nelle distribuzioni MiKTeX (installazione completa) e TeX Live, e attivata automaticamente quando si carica il pacchetto fontenc con l’opzione T1 e si compila con pdfLaTeX (oppure si trasforma il file dvi in formato pdf con gli appositi programmi); i font di tale collezione hanno la stessa forma dei font EC, ma presentano molte migliorie in termini di qualità di resa allo schermo. Per maggiori dettagli su questa famiglia si rimanda alla relativa documentazione.
In alternativa ai font CM-Super, è possibile usare i font Latin Modern (richiedono pdfLaTeX, oppure si può usare la conversione del file dvi in pdf attraverso gli appositi programmi), che forniscono un vasto repertorio di caratteri utili per scrivere nelle lingue neolatine e rappresentano un valido sostituto dei Computer Modern:
`\usepackage{lmodern}
\usepackage[T1]{fontenc}`I font Latin Modern sono inclusi in tutte le distribuzioni recenti di LaTeX.Grazie anticipate!
L.
Ciao Lorenzo. L’uso di un “formato opportuno”, e cioè di un formato vettoriale (di solito Postscript Type1), in congiunzione con pdfLaTeX è valido per qualsiasi codifica: T1, OT1, LY1, ecc. I problemi di visualizzazione non sono dovuti alla codifica, ma al fatto che un font non vettoriale non viene reso bene a schermo da alcune versioni di Adobe Reader.
L’uso dei CM-Super, cioè di un font in formato vettoriale predisposto per la codifica T1 si rende necessario per la ricerca testuale all’interno dei PDF. Usando la codifica OT1, le parole accntate non verranno trovate da una ricerca, per il semplice fatto che in quella codifica (e di conseguenza dentro il font usato) non esiste il carattere à, ad esempio, e quello che si vede a schermo è il risultato della composizione di a + `.
Dov’è che i due problemi si intrecciano? Se la distribuzione non è completa e non comprende i CM-Super, allora vengono usati gli EC in formato Metafont, e, al momento dell’inclusione nel PDF, un font bitmap Type3; da qui derivano i problemi di visualizzazione, con la fastidiosa sgranatura dei caratteri. I font CM originali (codifica OT1) in formato Type1 (quelli della Blue Sky) fanno invece parte (a quanto ne so) di ogni distribuzione anche minimale e sono attivati di default, per cui il problema in questo caso non si pone.
Per quanto riguarda il DVI, tutti i visualizzatori che conosco (Yap, Xdvi, Kdvi) sono in grado di usare font in formato Type1 e quindi compatibili con i CM-Super. Quello che va messo in evidenza, però, è che il DVI, a differenza del PDF, non contiene i font inclusi, ma li traccia sul momento. Deve quindi sapere dove rintracciarli, per poterli visualizzare a schermo. Questo comporta due possibili problemi: a) un problema di portabilità: un documento visualizzato correttamente su un computer non è detto che lo sia su un altro; b) la possibilità che un visualizzatore configurato male non trovi dei font residenti sul computer. Per questo mi fido poco dei visualizzatori che non fanno parte della distribuzione, come Kdvi o quello incorporato in LEd. Con Yap e Xdvi, invece, non ho mai avuto problemi di font non riconosciuti.
Ciao,
Max.
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13 Ottobre 2008 alle 5:52 #27587::
Cari Enrico e Max, innanzitutto scusatemi per la risposta tardiva.Comincio dal riproporre questo passo della mia guida (“L’arte di scrivere con LaTeX”, pagina 39).
In effetti, l’utilizzo di tale codifica [la codifica T1 dei font] richiede l’uso di font con un formato opportuno per evitare di dar luogo a problemi di resa allo schermo con versioni non aggiornate di programmi per visualizzare file PDF (come ad esempio Adobe Reader, Anteprima o Xpdf): in particolare può accadere che i font appaiano sgranati.
L’osservazione di Max in base alla quale “l’utilizzo di un formato opportuno è necessario per ogni codifica” non mi convince del tutto. Infatti, in quel passo faccio immediato riferimento alla sgranatura dei font su lettori di PDF: a quanto mi risulta, questo problema si presenta (in certe situazioni) proprio selezionando la codifica T1 dei font. Sul forum ci sono moltissimi interventi al riguardo.
Da quanto ne capisco, se non si seleziona esplicitamente la codifica T1 e si mantiene quella OT1 (scelta peraltro decisamente sconsigliabile, almeno per un utente che scrive in italiano), non ci sono problemi particolari: vengono caricati i vecchi CM che vanno benissimo, in stampa e a schermo, su DVI o PDF, su ogni distribuzione di LaTeX, anche “minimale”.
Potrei sbagliare, naturalmente: l’argomento è complesso (molto più di quanto la sintesi che ho cercato di fare lasci pensare). Inoltre, nella mia esperienza di utente non ho mai incontrato quel problema.
Stando così le cose, rinnovo caldamente l’invito -a Max, che ha avanzato l’obiezione, ma anche a tutti voialtri, naturalmente- di armarvi di penna rossa e blu e di correggere (o integrare) quel passo, se lo desiderate! Io son qui… 😉
Quando al fatto (notevole; grazie ad Enrico e Max per la preziosa segnalazione) che i CM-Super e i LM sono visualizzabili anche su DVI (purché il programma utilizzato a tal fine sia configurato correttamente), l’ho aggiunto in nota (potete leggere la nuova versione di quel passo nella guida, appena aggiornata).
I font CM-Super sono visualizzabili anche su file DVI, purché il programma utilizzato a tal fine sia configurato correttamente.
Come i CM-Super, anche i font Latin Modern sono visualizzabili su DVI, purché il programma utilizzato sia configurato correttamente.
Ho aggiunto la precisazione “solo” in nota, perché il passo “incriminato” riguarda specificamente un problema di resa a schermo di font, su PDF.
Ciao,
L.
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13 Ottobre 2008 alle 10:33 #27588::
Cari Enrico e Max, innanzitutto scusatemi per la risposta tardiva.
Comincio dal riproporre questo passo della mia guida (“L’arte di scrivere con LaTeX”, pagina 39).
In effetti, l’utilizzo di tale codifica [la codifica T1 dei font] richiede l’uso di font con un formato opportuno per evitare di dar luogo a problemi di resa allo schermo con versioni non aggiornate di programmi per visualizzare file PDF (come ad esempio Adobe Reader, Anteprima o Xpdf): in particolare può accadere che i font appaiano sgranati.
L’osservazione di Max in base alla quale “l’utilizzo di un formato opportuno è necessario per ogni codifica” non mi convince del tutto. Infatti, in quel passo faccio immediato riferimento alla sgranatura dei font su lettori di PDF: a quanto mi risulta, questo problema si presenta (in certe situazioni) proprio selezionando la codifica T1 dei font. Sul forum ci sono moltissimi interventi al riguardo.
Da quanto ne capisco, se non si seleziona esplicitamente la codifica T1 e si mantiene quella OT1 (scelta peraltro decisamente sconsigliabile, almeno per un utente che scrive in italiano), non ci sono problemi particolari: vengono caricati i vecchi CM che vanno benissimo, in stampa e a schermo, su DVI o PDF, su ogni distribuzione di LaTeX, anche “minimale”.
Ti ho spiegato il perché:
Dov’è che i due problemi si intrecciano? Se la distribuzione non è completa e non comprende i CM-Super, allora vengono usati gli EC in formato Metafont, e, al momento dell’inclusione nel PDF, un font bitmap Type3; da qui derivano i problemi di visualizzazione, con la fastidiosa sgranatura dei caratteri. I font CM originali (codifica OT1) in formato Type1 (quelli della Blue Sky) fanno invece parte (a quanto ne so) di ogni distribuzione anche minimale e sono attivati di default, per cui il problema in questo caso non si pone.
La sgranatura non può dipendere dalla codifica in sé e per sé. Dipende dal formato dei font inclusi: Type1 o Type3. Ma i CM in formato Type1 sono oggi presenti e attivati di default in ogni distribuzione, anche minimale. L’utente non deve fare niente di particolare per usarli.
Ciao,
Max.
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13 Ottobre 2008 alle 12:00 #27589::
La sgranatura non può dipendere dalla codifica in sé e per sé. Dipende dal formato dei font inclusi: Type1 o Type3.
Ciao Max, innanzitutto ti ringrazio della pazienza. Questo è sicuramente uno di quei casi in cui devo sembrare a chi legge un caso disperato di ottusità… 😳
A me sembra (correggimi se sbaglio!) che stiamo dicendo la stessa cosa: selezionando la codifica T1 su una distribuzione che non comprende i CM-Super (caso più teorico che reale, ne convengo) e visualizzando il tutto su un lettore di PDF, c’è la possibilità che i font appaiono sgranati. Quindi, la scelta della codifica T1 in “certe” situazioni causa il caricamento di font non vettoriali, che a loro volta sono causa della possibile sgranatura dei font a schermo. In altre parole:
In effetti, l’utilizzo di tale codifica [la codifica T1 dei font] richiede l’uso di font con un formato opportuno per evitare di dar luogo a problemi di resa allo schermo con versioni non aggiornate di programmi per visualizzare file PDF (come ad esempio Adobe Reader, Anteprima o Xpdf): in particolare può accadere che i font appaiano sgranati.
Come correggeresti/integreresti/preciseresti questo passo?
Scusami per l’insistenza e grazie per la pazienza (davvero notevole, a questo punto!).
Ciao,
L.
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13 Ottobre 2008 alle 14:27 #27590::
Come correggeresti/integreresti/preciseresti questo passo?
Io modificherei così:
La codifica T1 dei font rappresenta il nuovo standard di codifica dei caratteri di LaTeX; tale codifica non è ancora la predefinita solo per motivi di compatibilità con le versioni di LaTeX precedenti a LaTeXe.
In effetti, l’utilizzo di tale codifica può dar luogo a problemi di resa allo schermo con versioni non aggiornate di programmi per visualizzare file pdf (come ad esempio Adobe Reader, Anteprima o Xpdf), se non sono installati i relativi font nel formato opportuno (vettoriale): in particolare può accadere che i font appaiano sgranati. La soluzione di questo problema è fornita, per esempio, dalla collezione di font CM-Super, inclusa nelle distribuzioni MiKTeX (installazione completa) e TeX Live, e attivata automaticamente quando si carica il pacchetto fontenc con l’opzione T1 e si compila con pdfLaTeX (oppure si trasforma il file dvi in formato pdf con gli appositi programmi); i font di tale collezione hanno la stessa forma dei font EC, ma presentano molte migliorie in termini di qualità di resa allo schermo. Per maggiori dettagli su questa famiglia si rimanda alla relativa documentazione.
In alternativa ai font CM-Super, è possibile usare i font Latin Modern (richiedono pdfLaTeX, oppure si può usare la conversione del file dvi in pdf attraverso gli appositi programmi), che forniscono un vasto repertorio di caratteri utili per scrivere nelle lingue neolatine e rappresentano un valido sostituto dei Computer Modern:
`\usepackage{lmodern}
\usepackage[T1]{fontenc}`I font Latin Modern sono inclusi in tutte le distribuzioni recenti di LaTeX.Perdona la pignoleria 🙂 ma nella formulazione precedente sembra che la causa principale della sgranatura sia la codifica, mentre ne è solo causa secondaria. È vero che per l’utente medio queste sono sottigliezze, ma possono generare confusione e difficoltà a individuare eventuali errori in situazioni simili ma non identiche a quelle trattate.
Scusami per l’insistenza e grazie per la pazienza (davvero notevole, a questo punto!).
Ma è un’insistenza a fin di bene, che serve a rendere più chiaro l’argomento. 😉
Ciao,
Max.
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13 Ottobre 2008 alle 14:52 #27591::
Perdona la pignoleria 🙂
Pignoleria per pignoleria: perché mai dire che i font Latin Modern richiedono pdflatex? Non è vero, purché il “dvi previewer” sia buono (non quello di LEd, per intenderci) e correttamente configurato.
È il pacchetto microtype, semmai, che richiede pdflatex per avere a disposizione tutte le funzionalità; alcune si possono ottenere anche con l’output in dvi, per esempio l’espansione o contrazione dei font, che però va abilitata esplicitamente, mentre con l’output in pdf è automatica.
Ciao
Enrico
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13 Ottobre 2008 alle 15:26 #27592::
Perdona la pignoleria 🙂
Pignoleria per pignoleria: perché mai dire che i font Latin Modern richiedono pdflatex? Non è vero, purché il “dvi previewer” sia buono (non quello di LEd, per intenderci) e correttamente configurato.
È vero. Diciamo che mi ero concentrato sulla prima parte del brano 😉 Come ho già detto in questa discussione:
Per quanto riguarda il DVI, tutti i visualizzatori che conosco (Yap, Xdvi, Kdvi) sono in grado di usare font in formato Type1 e quindi compatibili con i CM-Super.
Avrei dovuto aggiungere: e anche con i Latin Modern.
Ciao,
Max.
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14 Ottobre 2008 alle 6:27 #27593::
La codifica T1 dei font rappresenta il nuovo standard di codifica dei caratteri di LaTeX; tale codifica non è ancora la predefinita solo per motivi di compatibilità con le versioni di LaTeX precedenti a LaTeXe.
In effetti, l’utilizzo di tale codifica può dar luogo a problemi di resa allo schermo con versioni non aggiornate di programmi per visualizzare file PDF (come ad esempio Adobe Reader, Anteprima o Xpdf), se non sono installati i relativi font nel formato opportuno (vettoriale): in particolare può accadere che i font appaiano sgranati. La soluzione di questo problema è fornita, per esempio, dalla collezione di font CM-Super, inclusa nelle distribuzioni MiKTeX (installazione completa) e TeX Live, e attivata automaticamente quando si carica il pacchetto fontenc con l’opzione T1; i font di tale collezione (visualizzabili anche su DVI, purché il programma utilizzato a tal fine sia configurato correttamente) hanno la stessa forma dei font EC, ma presentano molte migliorie in termini di qualità di resa allo schermo. Per maggiori dettagli su questa famiglia si rimanda alla relativa documentazione.
In alternativa ai font CM-Super, è possibile usare i font Latin Modern, che forniscono un vasto repertorio di caratteri utili per scrivere nelle lingue neolatine e rappresentano un valido sostituto dei Computer Modern:
`\usepackage{lmodern}
\usepackage[T1]{fontenc}`
I font Latin Modern (che, come i CM-Super, sono visualizzabili anche su DVI, purché il programma utilizzato sia configurato correttamente) sono inclusi in tutte le distribuzioni recenti di LaTeX.Ho riportato in neretto le modifiche rispetto alla versione in linea della guida. Che ve ne pare?
Ho ancora un (ultimo!) dubbio su quel “con versioni non aggiornate di programmi per visualizzare file PDF”: a senso, se mancano i font “giusti” (ossia vettoriali), il problema di sgranatura si presenta anche con PDF-viewer all’ultimo grido… Sbaglio? A meno che non si voglia dire che un PDF-viewer vecchiotto potrebbe presentare il problema di sgranatura anche in presenza dei font vettoriali. Insomma, l’implicazione corretta è:
“PDF-viewer aggiornato” + “font vettoriali installati” – “Niente sgranatura”
oppure la semplice
“font vettoriali installati” – “Niente sgranatura”
?
Grazie mille,
L.
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14 Ottobre 2008 alle 11:29 #27594::
La codifica T1 dei font rappresenta il nuovo standard di codifica dei caratteri di LaTeX; tale codifica non è ancora la predefinita solo per motivi di compatibilità con le versioni di LaTeX precedenti a LaTeXe.
In effetti, l’utilizzo di tale codifica può dar luogo a problemi di resa allo schermo con versioni non aggiornate di programmi per visualizzare file PDF (come ad esempio Adobe Reader, Anteprima o Xpdf), se non sono installati i relativi font nel formato opportuno (vettoriale): in particolare può accadere che i font appaiano sgranati. La soluzione di questo problema è fornita, per esempio, dalla collezione di font CM-Super, inclusa nelle distribuzioni MiKTeX (installazione completa) e TeX Live, e attivata automaticamente quando si carica il pacchetto fontenc con l’opzione T1; i font di tale collezione (visualizzabili anche su DVI, purché il programma utilizzato a tal fine sia configurato correttamente) hanno la stessa forma dei font EC, ma presentano molte migliorie in termini di qualità di resa allo schermo. Per maggiori dettagli su questa famiglia si rimanda alla relativa documentazione.
In alternativa ai font CM-Super, è possibile usare i font Latin Modern, che forniscono un vasto repertorio di caratteri utili per scrivere nelle lingue neolatine e rappresentano un valido sostituto dei Computer Modern:
`\usepackage{lmodern}
\usepackage[T1]{fontenc}`
I font Latin Modern (che, come i CM-Super, sono visualizzabili anche su DVI, purché il programma utilizzato sia configurato correttamente) sono inclusi in tutte le distribuzioni recenti di LaTeX.Ho riportato in neretto le modifiche rispetto alla versione in linea della guida. Che ve ne pare?
Ho ancora un (ultimo!) dubbio su quel “con versioni non aggiornate di programmi per visualizzare file PDF”: a senso, se mancano i font “giusti” (ossia vettoriali), il problema di sgranatura si presenta anche con PDF-viewer all’ultimo grido… Sbaglio? A meno che non si voglia dire che un PDF-viewer vecchiotto potrebbe presentare il problema di sgranatura anche in presenza dei font vettoriali. Insomma, l’implicazione corretta è:
“PDF-viewer aggiornato” + “font vettoriali installati” – “Niente sgranatura”
oppure la semplice
“font vettoriali installati” – “Niente sgranatura”
?
Grazie mille,
L.Sul mio computer, con tutti i visualizzatori di PDF installati (Acrobat Reader 7 per Linux, Kpdf, Xpdf, Evince) la differenza tra un CM in Type1 e un CM in Type3 è apprezzabile solo per valori di dettaglio molto alti. Ad un ingrandimento normale (larghezza pagina, per fare un esempio) non si notano differenze significative.
I visualizzatori di PDF hanno sempre interpretato correttamente i Type1. Credo che il problema stesse nella tecnologia usata per rendere a schermo i Type3. Da un po’ di tempo in qua, questa tecnologia è migliorata e i font Type3 sono visualizzati decentemente.
Quindi l’implicazione è:
“PDF-viewer non aggiornato” + “font vettoriali non installati” – “Sgranatura”
Ciao,
Max.
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14 Ottobre 2008 alle 16:54 #27595::
Sul mio computer, con tutti i visualizzatori di PDF installati (Acrobat Reader 7 per Linux, Kpdf, Xpdf, Evince) la differenza tra un CM in Type1 e un CM in Type3 è apprezzabile solo per valori di dettaglio molto alti. Ad un ingrandimento normale (larghezza pagina, per fare un esempio) non si notano differenze significative.
I visualizzatori di PDF hanno sempre interpretato correttamente i Type1. Credo che il problema stesse nella tecnologia usata per rendere a schermo i Type3. Da un po’ di tempo in qua, questa tecnologia è migliorata e i font Type3 sono visualizzati decentemente.
Quindi l’implicazione è:
“PDF-viewer non aggiornato” + “font vettoriali non installati” – “Sgranatura”
Chiarissimo e del tutto convincente!
Ho appena pubblicato una nuova versione delle mie guide, con la correzione che hai proposto.
Questo sì che è un lavoro di squadra! 😀
Grazie ancora,
Lorenzo
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16 Ottobre 2008 alle 9:27 #27596
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16 Ottobre 2008 alle 9:41 #27597::
Ciao Lorenzo,
potresti indicare in quali pagine si trovano le correzioni apportate?Ciao Rosaria, ho corretto il paragrafo sulla codifica dei font, a pagina 39, e anche gli esempi sulla composizione dei capoversi, a pagina 41.
Vorrei annotarle senza stampare una nuova (sarebbe la quarta) copia…
Mi stai mandando in rovina! 😀Il lavoro è attualmente ancora in fase di revisione: pensa che per la versione di novembre ho appuntato ben dodici modifiche (le ho già inserite nella versione che puoi scaricare attualmente; fra queste c’è un paragrafetto sul pacchetto sidecap, a pagina 100-101: dacci un’occhiata, se ti va).
Non c’è bisogno che stampi una nuova versione della guida ogni volta, naturalmente. Negli utlimi mesi il lavoro è cresciuto parecchio, ma anche se hai sotto mano una delle prime versioni del lavoro, non dovresti trovarci grossi sfondoni…
Non ho idea di quando arriverà il momento in cui le correzioni si faranno più rade, per esempio in corrispondenza di sensibili aggiornamenti di LaTeX e dei suoi pacchetti principali. Magari quel momento non è lontano! 😉
Ciao,
L.
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16 Ottobre 2008 alle 10:00 #27598::
Caro Lorenzo,
scherzavo naturalmente…Ben vengano gli aggiornamenti che apporti regolarmente, non possono che migliorare il tuo stupendo lavoro.
Di solito conservo tutte le versioni, salvandole con date diverse. Recentemente ho stampato un’altra copia perché le modifiche erano parecchie e volevo averle sotto mano… 😉Grazie per le segnalazioni. Ci darò senz’altro un’occhiata.
A presto.
r.
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