Cari Enrico e Max, innanzitutto scusatemi per la risposta tardiva.
Comincio dal riproporre questo passo della mia guida (“L’arte di scrivere con LaTeX”, pagina 39).
In effetti, l’utilizzo di tale codifica [la codifica T1 dei font] richiede l’uso di font con un formato opportuno per evitare di dar luogo a problemi di resa allo schermo con versioni non aggiornate di programmi per visualizzare file PDF (come ad esempio Adobe Reader, Anteprima o Xpdf): in particolare può accadere che i font appaiano sgranati.
L’osservazione di Max in base alla quale “l’utilizzo di un formato opportuno è necessario per ogni codifica” non mi convince del tutto. Infatti, in quel passo faccio immediato riferimento alla sgranatura dei font su lettori di PDF: a quanto mi risulta, questo problema si presenta (in certe situazioni) proprio selezionando la codifica T1 dei font. Sul forum ci sono moltissimi interventi al riguardo.
Da quanto ne capisco, se non si seleziona esplicitamente la codifica T1 e si mantiene quella OT1 (scelta peraltro decisamente sconsigliabile, almeno per un utente che scrive in italiano), non ci sono problemi particolari: vengono caricati i vecchi CM che vanno benissimo, in stampa e a schermo, su DVI o PDF, su ogni distribuzione di LaTeX, anche “minimale”.
Ti ho spiegato il perché:
Dov’è che i due problemi si intrecciano? Se la distribuzione non è completa e non comprende i CM-Super, allora vengono usati gli EC in formato Metafont, e, al momento dell’inclusione nel PDF, un font bitmap Type3; da qui derivano i problemi di visualizzazione, con la fastidiosa sgranatura dei caratteri. I font CM originali (codifica OT1) in formato Type1 (quelli della Blue Sky) fanno invece parte (a quanto ne so) di ogni distribuzione anche minimale e sono attivati di default, per cui il problema in questo caso non si pone.
La sgranatura non può dipendere dalla codifica in sé e per sé. Dipende dal formato dei font inclusi: Type1 o Type3. Ma i CM in formato Type1 sono oggi presenti e attivati di default in ogni distribuzione, anche minimale. L’utente non deve fare niente di particolare per usarli.
Ciao,
Max.