http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/LaTeXimpaziente.pdf
Ciao a tutti,
di seguito riporto le modifiche al lavoro relative all’edizione di dicembre.
1. A pagina 26 ho aggiunto la seguente precisazione:
Per evitare problemi, è opportuno che il percorso (path) dei file inclusi mediante il comando \input non contenga spazi.
2. Una finezza metodologica. A pagina 66 della versione precedente della guida, presentando l’opzione H del pacchetto float, veniva proposto il seguente codice:
`\begin{figure}[H]
\centering
\includegraphics[width=0.5\columnwidth]{Formica}
\caption{Un esempio d’uso del pacchetto \textsf{float}.}
\label{fig:float}
\end{figure}`
Questo brano presenta(va) un uso non del tutto adeguato del comando
`\textsf`
Infatti (come ribadito nel paragrafo 10.1 a pagina 103 della stessa guida), di regola non si usano quasi mai dei comandi di cambiamento di stile in un documento scritto con LaTeX: si preferisce definire un insieme di comandi che rispecchiano la logica del testo e utilizzare questi ultimi. Quindi, non
`\caption{Un esempio d’uso del pacchetto \textsf{float}.}`
ma piuttosto
`\caption{Un esempio d’uso del pacchetto \pacchetto{float}.}`
dove \pacchetto è un apposito comando personalizzato (per scrivere la guida ho naturalmente usato un comando ad hoc, \pacchetto, che stampa il suo argomento nel font senza grazie e lo aggiunge nell’indice analitico). Poiché credo che, in quel contesto, fare riferimento ad un comando personalizzato possa distrarre il lettore (dal momento che l’argomento in esame è la spiegazione dell’opzione H del pacchetto float), ho preferito aggirare il problema riformulando il brano:
`\begin{figure}[H]
\centering
\includegraphics[width=0.5\columnwidth]{Formica}
\caption{Una figura posizionata manualmente.}
\label{fig:float}
\end{figure}`
3. Una modifica al paragrafo 4.4.5 a pagina 21.
I pacchetti si caricano con il comando
`\usepackage[]{ pacchetto }`
doveè il nome del pacchetto e è un elenco di voci, separate da virgole, che specificano particolari caratteristiche del pacchetto. Un’opzione può essere costituita da un’unica parola o da una voce del tipo = .
Ho modificato di conseguenza l’intero documento (compreso l’indice analitico), sostituendo “opzione” con “chiave”, quando necessario.
4. A pagina 60 ho aggiunto:
Per evitare problemi, è opportuno che il percorso dei file inclusi mediante il comando \graphicspath non contenga spazi.
5. A pagina 59, 62 e 65: “due colonne” -> “più colonne”.
6. A pagina 66 ho aggiunto una doverosa precisazione in merito alla famigerata opzione di posizionamento H fornita dal pacchetto float, spesso consigliata (per lo più a sproposito) all’utente principiante che si lamenta della “mancanza di un’opzione per posizionare un oggetto mobile nel punto esatto in cui è inserito nel file sorgente”:
È opportuno non abusare dell’opzione H: essa va usata solo in circostanze eccezionali ed esclusivamente in sede di revisione finale, per ottenere un effetto di impaginazione particolare, se si sa davvero che cosa si sta facendo.
Di seguito trovate una bella recensione del lavoro, scritta da Lorenzo Motti, che ringrazio:
http://www.programmazione.it/index.php?entity=eitem&idItem=40451
Ciao,
L.