`Temo che tu non abbia la minima idea di come funzioni \stackrel`
Beh. . . in effetti non so come funzioni internamente, so solo quanto riportato sulle guide di base. Speravo fosse una buona idea quella di usare stackrel (in maniera non molto pulita) per aumentare invisibilmente l’altezza delle equazioni, di certo non avevo considerato che la prima non dovesse essere aumentata. 🙁
Semplicemente dice di usare un certo simbolo di relazione in un certo punto e lo costruisce come indicato dagli argomenti. Non prende certo l’intera espressione che segue come secondo argomento.
Ma c’è un altro modo
Grazie Enrico. Rimango sempre più stupìto!
(Non ti chiedo di spiegarla. Piano piano sto studiando, spero che un giorno riuscirò a capirla da solo!)
Non c’è molto da spiegare. La macro \array usa internamente \ialign che ha la stessa definizione che do nell’ambiente a parte che pone \everycr={}. A noi serviva invece inserire a ogni cambio riga una spaziatura supplementare e questo si ottiene definendo \everycr={\noalign{\vskip1ex}}.
C’è però il problema che questo inserisce lo spazio anche in testa e in coda all’allineamento. Perciò chiudo il tutto in un \vcenter (che è come \vbox ma centra il risultato rispetto all’asse delle formule); in questa box inserisco uno spazio negativo che compensi quello iniziale dell’allineamento, l’allineamento stesso (dentro una \hbox per non andare in modo orizzontale che creerebbe righe alla giustezza usuale) e uno spazio negativo simile al precedente.
Ciao
Enrico