10 Marzo 2009 alle 19:14
#31666
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Resta il fatto che il WYSIWYG non è il modo di procedere, anche a mio avviso. Quello che può sembrare un aspetto negativo (non essere WYSIWYG) è in realtà un aspetto fondamentalmente positivo: ci si deve concentrare su cosa si scrive, prima di pensare all’aspetto tipografico/grafico di ciò che si è scritto.
Concordo, naturalmente. I programmi WYSIWYG hanno pro e contro rispetto a LaTeX, e ciascuno di questi due sistemi è adatto per scopi differenti.
Dopo aver letto il paragrafo “Filosofia” a pag. 5 dell’Arte, consiglio di considerare il problema descritto a pagina 153 (che LaTeX risolve brillantemente, con la sua logica “a markup”), e a come risolverlo con un programma WYSIWYG.
Ciao,
L.