😳 purtroppo non ci capisco molto. Ritengo si tratti di una lista dei pacchetti dipendenti da texlive-latex-base. Se è così ho fatto un po’ di ricerche a campione e (per esempio) context, lmodern, luatex e musixtex non sono presenti nell’elenco qui sopra, pur essendo incluse nello pseudo-pacchetto texlive-local dell’articolo in francese.
Idee, commenti?
Grazie.
In effetti sospettavo che non tutti i pacchetti in qualche modo collegati a Tex/LaTeX e compagnia bella dipendessero da texlive-latex-base (non a caso restano fuori varianti di LaTeX come context e luatex)…
Tuttavia quello non è sicuramente l’elenco minimo indispensabile da bloccare, come si può vedere. 🙂
Ritengo che se l’obbiettivo è installare il pacchetto debian dell’editor preferito senza tirar giù nessun pacchetto TeX, sia sufficiente inibire texlive-latex-base*.
*a cui aggiungerei, al più tex-common… e ora dovrebbe essere sufficiente 😉
La pagina in francese che ho indicato invece consiglia di installare tex-common, perché in realtà contiene solo roba amministrativa che a Debian fa comodo avere.
L’uso di equivs dando solo texlive-latex-base mi sembra, a occhio, insufficiente: credo che occorra un’analisi più attenta delle dipendenze di Kile.
Ciao
Enrico