Aggiungo qualche piccolo trucco… Se c’è, forse banale forse no. Se si ha a che fare con la trasformata di Laplace, probabilmente ci sarà anche la sua inversa, si puo scrivere:
`\newcommand{\lt}[1][] % Trasformata di Laplace
{\ensuremath{\mathscr{L}^{#1}}\xspace}`
se voglio fare l’inversa basta scrivere \lt[-1]La cosa in realtà è più utile quando si aggiungono le parentesi:
`\newcommand{\ltt}[2][] % Trasformata con parentesi
{\mathscr{L}^{#1} \left\{ #2 \right\} }`
anche in questo caso se scrivo \ltt{f(t)} ho la trasformata di f, l’inversa la scrivo \ltt[-1]{f(t)}
Ti sconsiglio di usare comandi definiti nel primo modo. La trasformata di Laplace è qualcosa che va in modo matematico, ti aiuta a confinare gli errori. Non sono nemmeno molto convinto di quella definizione con \left e \right automatici: ci sono ottimi motivi per non usarli se non quando sono davvero necessari.
Ciao
Enrico