non vorrei sembrare ancora piu’ scemo di quello che sono sembrato ma chi e’ allora l’editore? C’e’ scritto li’?
Santa pazienza. 😀 Si tratta di un preprint, cioè una versione preliminare di un lavoro che viene depositata presso quell’archivio per metterne a conoscenza la comunità. Da quello che scrive l’autore sembra che il lavoro sia stato presentato a una conferenza, ma evidentemente non è stato pubblicato il volume degli atti (o il lavoro non è stato accettato).
Di un tale lavoro si cita l’autore, il titolo e dove può essere trovato. Fine. L’università di appartenenza non c’entra nulla; né arXiv è un editore, perché è semplicemente un server (o più di uno) dove risiede il software di gestione dell’archivio e la copia elettronica del lavoro. Nessuno fa domande su ciò che si deposita e, infatti, ci si trovano delle solenni sciocchezze. Naturalmente non è un giudizio su quell’articolo, su cui non posso esprimermi.
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Recentemente un tale ha depositato la “dimostrazione” che esiste una sola cardinalità infinita. 😯 Per chi vuole ridere un po’, l’errore è evidentemente nella dimostrazione della proposizione 2.1 (cioè la prima); nell’abstract l’autore ricorda che Cantor ha dimostrato l’esistenza di cardinalità infinite diverse, ma con sprezzo del ridicolo va avanti lo stesso. 🙁
Particolarmente esilarante è la parte conclusiva:
In this article, I prove that the cardinality of infinite sets is always ℵ. There is a unique dimension for infinity. I also prove that infinity is always countable. The consequence of this result is that the continuum is a countable set. This result has several consequences in Mathematics, Probability and Statistics. It modifies not only our vision of the world, but also that of modeling in Physics, Economics, Biology and Computer Science, among other fields. Moreover, it opens the door to new concepts in Philosophy.
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Ciao
Enrico