Mi permetto di far notare come sia fondamentale mettersi d’accordo sugli strumenti da utilizzare prima di cominciare un lavoro.
È la base di ogni buona collaborazione.
Un relatore non dovrebbe mai mettere le mani direttamente sul testo della tesi; perché non procurarsi un programmino che permetta di inserire annotazioni su un PDF?
Sono d’accordo con te Enrico per tutta una serie di motivi, ma ci sono molti relatori a cui piace mettere mano direttamente nel documento. Diciamo che si sentono coautori, più che relatori. E spesso lo fanno in buona fede, pensando di essere più vicini allo studente.
E, ovviamente, nel 99% dei casi è quasi impossibile cambiare le loro abitudini. . .
Senza contare poi invece altri motivi. Quella del relatore del nostro amico potrebbe essere solo una scusa in modo da avere una copia editabile della tesi, non per correggerla, ma per copiare delle parti in altri lavori, rapporti, tesi di altri studenti ecc. . .
Per esempio, un mio collega ha dovuto riscrivere completamente la tesi da OpenOffice a Word. Figuriamoci se l’avesse scritta in LaTeX, l’avrebbero fucilato!
In ogni caso, da quando un file .tex non è modificabile?
Enrico! Ma allora lo vuoi proprio vedere morto il nostro norad! 😀
Ciao ciao.
Fra