Non so, non riesco a convincermi, sebbene l’autorità di Eco sia indiscutibile. Potrei farti molti esempi di autori autorevoli che usano il formato autore-anno anche per i classici.
Bisognerebbe inoltre spigare quali sono le ragioni intrinseche che rendono lo stile di citazione autore-anno in alcuni casi inaccettabile.
Bibliografie omogenee e recenti sono frequenti solo in alcuni settori. E poi, poniamo di avere una bibliografia di opere originali del novecento e due opere antiche di cui si usa l’edizione italiana. Cosa facciamo? Cambiamo lo stile bibliografico per rendere onore ai due classici? Credo che converrai con me che anche questo è inaccettabile
Una soluzione c’è: inserire sempre nel record bibliografico almeno il titolo dell’edizione originale. Nei miei stili questo è possibile. Vedi l’esempio che riporto qui per comodità:
Russell, Bertrand 1905, «On denoting», Mind 14, pp. 479–493; trad. it. in: Pasquinelli (1969), pp. 97-116.
Qesta motalità ti assicuro che è molto diffusa; e spesso è pacifico che le citazioni si riferiscono all’edizione italiana citata. Se si vogliono dare anche le indicazioni dell’edizione originale tanto meglio. Basta aggiungere una brevissima nota del tipo: “In seguito tra parentesi le pagine dell’edizione originale”.
Rimarrebbe il problema delle opere di data incerta o non nota. In questo caso si possono usare le abbreviazioni. Inoltre molti autori non inseriscono nemmeno le opere di autori come Platone e Aristotele nella biblografia.
Certo se si optasse per uno stile tipo verbose-trad1 si risolverebbe il problema ma si tornerebbe indietro: note su note piene di ivi e di cit., di cui francamente mi sono stancato.
Ritengo che lo scopo della bibliografia si indicare in maniera univoca e inequivoca quali sono le fonti che si sono citate o le opere a cui si fa riferimento. Quando si raggiunge tale obiettivo il gioco è fatto. Il resto è questione di stile, appunto. La mia è anche una proposta di cambiare le proprie abitudini stilistiche, a favore di una soluzione che mi sembra razionale.
Credo che si discuterà a lungo su questo argomento 🙂
Ciao
Ivan