Ciao Tommaso, il tuo mi sembra un problema analogo a quello di stabilire la forma “corretta” fra
`D.E.~Knuth`
`D.\,E.~Knuth`
`D.~E.~Knuth`
Enrico dice che dal momento che “D. E.” non è una sigla, ci va lo spazio (insecabile) in mezzo, quindi è a favore dell’ultima scrittura.
Però Bringhurst nei suoi Elementi dice espressamente che ci va lo spazio sottile, qundi è per la seconda forma.
Spesso ho trovato usata anche la prima.
Che fare?
Poiché questa è una questione di stile, bisogna ponderare gli elementi pro e contro, ma la decisione finale ha sempre un margine di arbitrarietà. Io trovo bruttina una scrittura come
`P.~A.~M~Dirac`
perché quel “P. A. M.” viene molto sgranato. Tendo a preferire lo spazio sottile, ma è solo una mia preferenza, questione di gusti.
Non capisco perché dici che in “a.C.” non ci va lo spazio. Per me “a.C”, “p.v” e “a.s.” vanno tutti trattati allo stesso modo.
Riguardo a come scrivere la seconda E, qui il caso è diverso (non c’è abbreviazione),propenderei per
`II~E`
My two cents,
L.