Abbreviazioni comuni

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  • #39588
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    Buongiorno a tutti.
    Chiedo un parere a tutti su come vi comportate nel caso in cui dobbiate scrivere alcune abbreviazioni d’uso comune. Il “Nuovo Manuale di Stile” di Roberto Lesina in questo caso aiuta fino a un certo punto.

    Dunque, le abbreviazioni sono quelle di “anno scolastico” e “prossimo venturo”: non riesco a capire se si debbano scrivere così:

    `a.s. p.v.`

    così

    `a.\,s. p\,v.`

    oppure così

    `a. s. p. v.`

    o ancora così

    `a.~s. p.~v.`

    Il dubbio per “avanti (dopo) Cristo”, invece, non si pone, perché mi sembra di aver capito che la scrittura corretta sia

    `a.C. d.C.`

    E se doveste scrivere classe e sezione? Quale di queste?

    `2 E 2~E 2\,E II E II~E II\,E`

    Grazie
    Tommaso

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    • #39589
      lorenzo.pantieri
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        Ciao Tommaso, il tuo mi sembra un problema analogo a quello di stabilire la forma “corretta” fra
        `D.E.~Knuth`
        `D.\,E.~Knuth`
        `D.~E.~Knuth`
        Enrico dice che dal momento che “D. E.” non è una sigla, ci va lo spazio (insecabile) in mezzo, quindi è a favore dell’ultima scrittura.

        Però Bringhurst nei suoi Elementi dice espressamente che ci va lo spazio sottile, qundi è per la seconda forma.

        Spesso ho trovato usata anche la prima.

        Che fare?

        Poiché questa è una questione di stile, bisogna ponderare gli elementi pro e contro, ma la decisione finale ha sempre un margine di arbitrarietà. Io trovo bruttina una scrittura come
        `P.~A.~M~Dirac`
        perché quel “P. A. M.” viene molto sgranato. Tendo a preferire lo spazio sottile, ma è solo una mia preferenza, questione di gusti.

        Non capisco perché dici che in “a.C.” non ci va lo spazio. Per me “a.C”, “p.v” e “a.s.” vanno tutti trattati allo stesso modo.

        Riguardo a come scrivere la seconda E, qui il caso è diverso (non c’è abbreviazione),propenderei per
        `II~E`

        My two cents,
        L.

      • #39590
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        Buongiorno a tutti.
        Chiedo un parere a tutti su come vi comportate nel caso in cui dobbiate scrivere alcune abbreviazioni d’uso comune. Il “Nuovo Manuale di Stile” di Roberto Lesina in questo caso aiuta fino a un certo punto.

        Dunque, le abbreviazioni sono quelle di “anno scolastico” e “prossimo venturo”: non riesco a capire se si debbano scrivere così:

        `a.s. p.v.`

        così

        `a.\,s. p\,v.`

        oppure così

        `a. s. p. v.`

        o ancora così

        `a.~s. p.~v.`

        Il dubbio per “avanti (dopo) Cristo”, invece, non si pone, perché mi sembra di aver capito che la scrittura corretta sia

        `a.C. d.C.`

        E se doveste scrivere classe e sezione? Quale di queste?

        `2 E 2~E 2\,E II E II~E II\,E`

        Se sei d’accordo che “dopo Cristo” vada come “d.C.” non dovresti avere dubbi per “a.s.”. Su “prossimo venturo” stendiamo un burocratico velo pietoso. 🙂

        Per le classi vedrei interessante lo spazio sottile, tanto per contraddire Lorenzo. 🙂 No, non per quello: la lettera fa parte integrante della denominazione, ma non può essere attaccata al numero. Che il numero sia romano o arabo, non ha molta importanza, eviterei comunque la “a” alta per l’ordinale.

        Lorenzo amplia il discorso alle iniziali. Leggo a pagina 340 del TeXbook un esempio di riferimento bibliografico:
        `\item{[1]} D.~E. Knuth and M.~F. Plass, “Breaking paragraphs
        into lines,'' {\sl Softw. pract. exp. \bf11} (1981), 1119–1184.`
        Non che questa sia l’autorità assoluta sull’argomento, posso capire chi ritenga di preferire le doppie iniziali separate da uno spazio sottile, purché lo usi coerentemente. Certamente da aborrire la mancanza di spazio tra le iniziali. Certamente ci va uno spazio tra nomi o iniziali e cognome.

        Il fatto è che le iniziali corrispondono a nomi diversi e una persona si chiama “nome/nomi cognome”; nella denominazione di una classe non riesco a vedere “seconda” come nome e “E” come cognome (o, burocraticamente, viceversa).

        Ciao
        Enrico

      • #39591
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        Ma come siete cavillosi! 😉

        Allora, dirimo la questione nel seguente modo:

        `nel 63 a.\,C. erano consoli M. Tullio Cicerone e A.\,P. Albinio, ed entrambi frequentavano la 2\,E, in attesa della comunicazione sul Coniglio di Classe (lo abbreviamo in C. d. C. o C.\,d.\,C. o C.~d.~C.?) prevista per il giorno 4 p.\,v.
        Naturalmente, il tutto ab U.\,c.`

        Ciao
        Tommaso 😀

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