Buongiorno a tutti.
Chiedo un parere a tutti su come vi comportate nel caso in cui dobbiate scrivere alcune abbreviazioni d’uso comune. Il “Nuovo Manuale di Stile” di Roberto Lesina in questo caso aiuta fino a un certo punto.Dunque, le abbreviazioni sono quelle di “anno scolastico” e “prossimo venturo”: non riesco a capire se si debbano scrivere così:
`a.s. p.v.`
così
`a.\,s. p\,v.`
oppure così
`a. s. p. v.`
o ancora così
`a.~s. p.~v.`
Il dubbio per “avanti (dopo) Cristo”, invece, non si pone, perché mi sembra di aver capito che la scrittura corretta sia
`a.C. d.C.`
E se doveste scrivere classe e sezione? Quale di queste?
`2 E 2~E 2\,E II E II~E II\,E`
Se sei d’accordo che “dopo Cristo” vada come “d.C.” non dovresti avere dubbi per “a.s.”. Su “prossimo venturo” stendiamo un burocratico velo pietoso. 🙂
Per le classi vedrei interessante lo spazio sottile, tanto per contraddire Lorenzo. 🙂 No, non per quello: la lettera fa parte integrante della denominazione, ma non può essere attaccata al numero. Che il numero sia romano o arabo, non ha molta importanza, eviterei comunque la “a” alta per l’ordinale.
Lorenzo amplia il discorso alle iniziali. Leggo a pagina 340 del TeXbook un esempio di riferimento bibliografico:
`\item{[1]} D.~E. Knuth and M.~F. Plass, “Breaking paragraphs
into lines,'' {\sl Softw. pract. exp. \bf11} (1981), 1119–1184.`
Non che questa sia l’autorità assoluta sull’argomento, posso capire chi ritenga di preferire le doppie iniziali separate da uno spazio sottile, purché lo usi coerentemente. Certamente da aborrire la mancanza di spazio tra le iniziali. Certamente ci va uno spazio tra nomi o iniziali e cognome.
Il fatto è che le iniziali corrispondono a nomi diversi e una persona si chiama “nome/nomi cognome”; nella denominazione di una classe non riesco a vedere “seconda” come nome e “E” come cognome (o, burocraticamente, viceversa).
Ciao
Enrico