Grazie Ivan!
Avevo trovato e scaricato il tuo stile ieri, devo ancora provarlo…In effetti se Latex vuole essere utilizzato da umanisti italiani, deve permettere questa possibilità… ma ho il dubbio che di umanisti che usino Latex ce ne siano pochi, men che meno italiani! Magari mi sbaglio…
L’idea poi di incolonnare le voci “alla Eco” (non ripetendo il cognome) è molto elegante…
Dario
In italia, in effetti, credo che LaTeX non sia diffusissimo tra gli umanisti in senso stretto. Lo usano molti filosofi analitici, che però in genere non gradiscono essere considerati umanisti. Forse per via del simbolismo 🙄 Diversamente vanno le cose, per esempio, in Germania. Il guaio è che (in Italia) è difficile mettersi d’accordo e accettare le regole, e LaTeX, almeno all’inizio impone di accettare degli standard. Che sono standard qualitativi, naturalmente, e ciò la dice lunga. Aspetto notizie sugli stili. Le possibilità che si possono presentare nella composizione di una bibliografia umanista sono moltissime, e non le ho prese in considerazione tutte. Quindi se hai osservazioni o se componendo la bibliografia incorri in casi difficili da trattare fammelo sapere.
Ciao
Ivan