aggiungere la trad. it. in bibtex

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    Salve a tutti,
    sto scrivendo la tesi (umanistica) in latex, esattamente con lyx per ubuntu…

    Proprio bello 😀 Una di quelle cose che ti chiedi: ma come ho fatto prima? Tipo ubuntu insomma 😛

    Ma ho un problema non trascurabile 🙁 per ogni voce bibliografica devo assolutamente mettere sia l’originale (spesso inglese o francese) che la traduzione italiana!
    Così fan tutti nelle ‘humanities’ qui in Italia… anche se questo problema pare non sussista per nessuno altrove! Nessuno stile che ho provato lo implementa!
    Ho cercato sul forum, e trovato soltanto soluzioni “fai da te” un po’ macchinose, almeno per la mia esperienza attuale…

    Qualcuno ha scoperto uno stile (autore/anno) che faccia al caso mio? Non importa il modo in cui mette in colonna, maiuscoletti, etc. etc.

    (Faccio un esempio:
    BARTHES, Roland 1964 “Eléments de sémiologie”, Communications, 4 (trad. it. Elementi di semiologia, Torino, Einaudi, 1966);

    help!
    Dario

    nota. forse questo può andare… devo provarlo!
    http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=6472&highlight=bibliografico+mondo

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    • #39638
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      Salve a tutti,
      sto scrivendo la tesi (umanistica) in latex, esattamente con lyx per ubuntu…

      Proprio bello 😀 Una di quelle cose che ti chiedi: ma come ho fatto prima? Tipo ubuntu insomma 😛

      Ma ho un problema non trascurabile 🙁 per ogni voce bibliografica devo assolutamente mettere sia l’originale (spesso inglese o francese) che la traduzione italiana!
      Così fan tutti nelle ‘humanities’ qui in Italia… anche se questo problema pare non sussista per nessuno altrove! Nessuno stile che ho provato lo implementa!
      Ho cercato sul forum, e trovato soltanto soluzioni “fai da te” un po’ macchinose, almeno per la mia esperienza attuale…

      Qualcuno ha scoperto uno stile (autore/anno) che faccia al caso mio? Non importa il modo in cui mette in colonna, maiuscoletti, etc. etc.

      (Faccio un esempio:
      BARTHES, Roland 1964 “Eléments de sémiologie”, Communications, 4 (trad. it. Elementi di semiologia, Torino, Einaudi, 1966);

      help!
      Dario

      Esistono gli stili philosophy-classic e philosophy-modern per il pacchetto biblatex che sono stati creati proprio (anche) per gestire le voci con relativa traduzione italiana. Li ha scritti un “umanista”, il sottoscritto, quindi potrebbero fare al caso tuo. Li puoi scaricare da qui. Per capire come funziona biblatex ti consiglio l’articolo di Lorenzo:
      http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Bibliografia.pdf
      Se ci sono problemi puoi intervenire sul topic dedicato agli stili:
      http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=6717

      Ciao
      Ivan

      P.S. Lascia perdere LyX.

    • #39639
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      Grazie Ivan!
      Avevo trovato e scaricato il tuo stile ieri, devo ancora provarlo…

      In effetti se Latex vuole essere utilizzato da umanisti italiani, deve permettere questa possibilità… ma ho il dubbio che di umanisti che usino Latex ce ne siano pochi, men che meno italiani! Magari mi sbaglio…

      L’idea poi di incolonnare le voci “alla Eco” (non ripetendo il cognome) è molto elegante…

      Dario

    • #39640
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      Grazie Ivan!
      Avevo trovato e scaricato il tuo stile ieri, devo ancora provarlo…

      In effetti se Latex vuole essere utilizzato da umanisti italiani, deve permettere questa possibilità… ma ho il dubbio che di umanisti che usino Latex ce ne siano pochi, men che meno italiani! Magari mi sbaglio…

      L’idea poi di incolonnare le voci “alla Eco” (non ripetendo il cognome) è molto elegante…

      Dario

      In italia, in effetti, credo che LaTeX non sia diffusissimo tra gli umanisti in senso stretto. Lo usano molti filosofi analitici, che però in genere non gradiscono essere considerati umanisti. Forse per via del simbolismo 🙄 Diversamente vanno le cose, per esempio, in Germania. Il guaio è che (in Italia) è difficile mettersi d’accordo e accettare le regole, e LaTeX, almeno all’inizio impone di accettare degli standard. Che sono standard qualitativi, naturalmente, e ciò la dice lunga. Aspetto notizie sugli stili. Le possibilità che si possono presentare nella composizione di una bibliografia umanista sono moltissime, e non le ho prese in considerazione tutte. Quindi se hai osservazioni o se componendo la bibliografia incorri in casi difficili da trattare fammelo sapere.

      Ciao
      Ivan

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