Re: “trasformare” bbx e cbx in stili bst (uso Lyx)

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Ciao a tutti,

bella questa discussione su LyX: finalmente anche su una mailing list italiana si descrivono e ammettono i vantaggi di LyX.

Ma prima di proseguire scrivo la soluzione per il problema di partenza di daricomp:
il suo problema è che confonde le modalità con cui LyX gestisce gli stili bibliografici bibtex con le modalità che bisogna adottare quando si vuole usare biblatex in LyX. In LyX, per ora, il comando per la selezione dello stile bibliografico è ancora pensato per bibtex, non per biblatex. Per cui se si usa biblatex con LyX (e funziona benissimo) bisogna specificare lo stile bibliografico NON usando le finestre di selezione di LyX ma usando esattamente le stesse modalità che userebbero se si trattasse di un file LaTeX trattato con un editor tradizionale: cioè si inseriscono nel preamble le specifiche di stile. Le istruzioni generali per usare biblatex con LyX si trovano nel wiki di LyX alla pagina http://wiki.lyx.org/BibTeX/Biblatex
In LyX nella finestra di selezione dello stile si seleziona plainnat: ma non è fondamentale, perché comunque quando si chiderà a LyX di produrre il file PDF LyX esporterà il suo file a LaTeX che userà le specifiche dello stile biblatex specificate nel preamble del file LyX.
Per quanto riguarda nello specifico l’uso dello stile di Ivan garantisco che funziona benissimo con LyX, del resto come funzionano altri stili di biblatex.

Sulla questione della superiorità/vantaggi di LyX si potrebbero dire moltissime cose. Né sono d’accordo con chi lo trova limitato: mi piace sperimentare e non ho mai avuto problemi nel far fare a LyX cose nuove: per es. a usarlo per biblatex. Non ha affatto limitazioni: semplicemente non si può pretendere che possa offfire comandi preconfezionati per tutte le infinite possibilità che danno i pacchetti di LaTeX. Le cose che non offre con i suoi comandi si fanno inserendo direttamente il codice LaTeX. Non c’è alcun problema. Basta quindi solo un poco di sforzo per imparare a fargli fare le cose non standard.
Giustamente si è scritto che rende la lettura dei file molto più agevole. È vero che già AUCTeX ha aiutato in questo senso: ma rimane molto indietro comunque: per es. bisogna dare in continuazione il comando M-x TeX-fold-buffer per “nascondere” parte del codice (quindi neanche tutto il codice LaTeX come fa invece LyX). Avendo provato AUCTeX direi che per certi aspetti, LyX è una versione migliorata. Ma molte più cose si potrebbero aggiungere. Giusto per farsi un’idea invito solo a leggere che cosa bolle in pentola per la versione 2 di LyX (che ora è alla versione 1.6.5) a http://wiki.lyx.org/LyX/NewInLyX20#toc2: cose come un thesaurus multilingue, tanto per dire… È fantastico. È un altro mondo: imparagonabile ai tradizionali editor LaTeX, perché semplicemente è di più, molto di più. È uno strumento concepito sempre più per aiutare a 360° gradi chi scrive nel mondo accademico e della ricerca e ha bisogno di uno strumento specifico e non solo di un tool per il typesetting.

pierfranco

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