“trasformare” bbx e cbx in stili bst (uso Lyx)

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  • #39798
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    Ciao a tutti,
    sto scrivendo una tesi con Lyx e vorrei utilizzare uno stile bibliografico sviluppato da un’utente di questo forum (Ivan): philosophy-modern

    Ivan fornisce i files bbx e cbx, che ho inserito (credo) al posto giusto della cartella bibtex.

    Ma non compare nell’elenco degli stili di Lyx! E mi sembra che gli unici che posso selezionare con “sfoglia” sono dei files bst

    Dunque 😯 come faccio ad ottenere un file bst a partire da bbx e cbx? Mi sono perso qualcosa, e non è necessario farlo?

    Grazie a tutti!
    Dario 😀

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    • #39799
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      Ciao a tutti,
      sto scrivendo una tesi con Lyx e vorrei utilizzare uno stile bibliografico sviluppato da un’utente di questo forum (Ivan): philosophy-modern

      Ivan fornisce i files bbx e cbx, che ho inserito (credo) al posto giusto della cartella bibtex.

      Ma non compare nell’elenco degli stili di Lyx! E mi sembra che gli unici che posso selezionare con “sfoglia” sono dei files bst

      Dunque 😯 come faccio ad ottenere un file bst a partire da bbx e cbx? Mi sono perso qualcosa, e non è necessario farlo?

      Grazie a tutti!
      Dario 😀

      La tua domanda mi fa capire che non hai letto l’articolo che ti ho consigliato:
      http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Bibliografia.pdf

      Per quanto riguarda LyX, non mi pronuncio. I miei stili funzionano usando le distribuzioni LaTeX consuete. Non so cosa possa accadere con LyX. A dire il vero non conosco LyX se non di nome.

      Rinnovo l’invito: leggi l’articolo di Lorenzo e lascia perdere LyX

      Ciao
      Ivan

    • #39800
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      bhe grazie del consiglio allora! leggerò l’articolo e cercherò di venirne fuori…

      riguardo a lyx, io è la prima volta che scrivo qualcosa con latex (a parte un breve articolo), e non capisco come a chi non usa un editor tipo lyx non “girino gli occhi” a leggere le tag nel mezzo del suo documento! mi sembra tutt’altro che orientato al “contenuto” (casomai alla struttura), ma sarà sicuramente questione di abitudine…

      ciao,
      dario

    • #39801
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      bhe grazie del consiglio allora! leggerò l’articolo e cercherò di venirne fuori…

      riguardo a lyx, io è la prima volta che scrivo qualcosa con latex (a parte un breve articolo), e non capisco come a chi non usa un editor tipo lyx non “girino gli occhi” a leggere le tag nel mezzo del suo documento! mi sembra tutt’altro che orientato al “contenuto” (casomai alla struttura), ma sarà sicuramente questione di abitudine…

      ciao,
      dario

      Non preoccuparti, all’inizio è sempre difficile, poi peggiora 😀 (chi ho citato?)
      Scherzi a parte, ho dato un’occhiata veloce agli screenshots di LyX e non mi sembra che faccia altro che nascondere il codice. Vorrà dire che invece di cliccare su un pulsante scriverai il codice a mano. Cosa che non è poi vera del tutto, visto che molti editor per LaTeX hanno i classici pulsanti, simili a quelli di LyX. Come editor ti consigli TeXworks (su Mac e Windows, almeno).

      Sono in disaccordo sull’ultima tua osservazione. LaTeX ti permette di non badare al layout del testo che verrà stampato (ci pensa lui); in questo modo puoi concentrarti su quello che scrivi (contenuto) e su come lo articoli (struttura).

      Ciao
      Ivan

    • #39802
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      riguardo a lyx, io è la prima volta che scrivo qualcosa con latex (a parte un breve articolo), e non capisco come a chi non usa un editor tipo lyx non “girino gli occhi” a leggere le tag nel mezzo del suo documento! mi sembra tutt’altro che orientato al “contenuto” (casomai alla struttura), ma sarà sicuramente questione di abitudine…

      Mi intrometto per rincuorare Dario.

      Sebbene un buon editor, l’abitudine e soprattutto un codice ben scritto aiutino a rendere tutto più chiaro, gli occhi si girano, si girano eccome. 🙂

      LyX non è la perfezione, anzi, ha innumerevoli problemi. Ma è l’unico tentativo serio in tal senso. L’ho provato anch’io per un po’, ora ho smesso per mancanza di tempo.

      Ritengo che per un principiante che forse userà LaTeX solo per la sua tesi di laurea, LyX sia più che sufficiente. Non capisco questa avversione per questo povero programma! 😀 Certo, in questo modo, molta meno gente conoscerà il linguaggio LaTeX, ma in fondo se LyX sarà capace di fare ciò per cui è nato, non vedo dove sia il problema.

      Ciao ciao.
      Fra

    • #39803
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      Scherzi a parte, ho dato un’occhiata veloce agli screenshots di LyX e non mi sembra che faccia altro che nascondere il codice. Vorrà dire che invece di cliccare su un pulsante scriverai il codice a mano. Cosa che non è poi vera del tutto, visto che molti editor per LaTeX hanno i classici pulsanti, simili a quelli di LyX. Come editor ti consigli TeXworks (su Mac e Windows, almeno).

      Sono in disaccordo sull’ultima tua osservazione. LaTeX ti permette di non badare al layout del testo che verrà stampato (ci pensa lui); in questo modo puoi concentrarti su quello che scrivi (contenuto) e su come lo articoli (struttura).

      Ciao Ivan,

      stiamo andando un po’ off-topic ma voglio commentare comunque, spero mi perdoneranno.

      “LyX nasconde il codice”. Non vedo dove sia il problema. Anzi finalmente mentre leggo non dovrò incappare nei vari \emph e così via. Notare che una delle cose che può fare Emacs con AUCTeX è proprio questa. Nascondere parte dei comandi e mostrare una specie di anteprima.

      LyX mostra le immagini! Le tabelle! Quante volte sono impazzito per capire dove dovevo infilare un nuovo numero in una tabella molto grande. Il problema non è tanto scrivere a mano un comando o premere il pulsante corrispondente. Il vero problema di LaTeX è che viene confrontato con programmi con cui non può essere confrontato. LaTeX è di aiuto al tipografo, non allo scrittore, almeno secondo me.

      Giustamente tu hai diviso il processo in tre parti: layout, struttura e contenuto.
      Usare LaTeX con un editor di testo, secondo me, ti fa concentrare sulla struttura da cui poi lui ricava facilmente il giusto layout, ma non così tanto sul contenuto. I word processor invece, dando una visione chiara del contenuto ti permettono di ragionarci molto più facilmente (è vero che con LaTeX puoi compilare e vedere il pdf ma è chiaro che è sempre una perdita di tempo).

      Il problema che questo approccio introduce però è, come sappiamo, la perdita di una visione chiara della struttura ma soprattutto il fatto che i word processor lasciano troppa parte del layout nelle mani dello scrittore.
      LyX credo abbia imboccato la strada giusta (purtroppo ancora con risultati non eccezionali). Tu scrivi davanti ad un testo chiaro “da Word processor”, però non ti devi occupare del layout. Cosa vuoi di più dalla vita? 😀

      Ciao ciao.
      Fra

    • #39804
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      Non capisco questa avversione per questo povero programma! 😀 Certo, in questo modo, molta meno gente conoscerà il linguaggio LaTeX, ma in fondo se LyX sarà capace di fare ciò per cui è nato, non vedo dove sia il problema.

      Nessuna avversione, ci mancherebbe 😉
      Anch’io sono attratto da LyX e proprio per mancanza di tempo non l’ho ancora provato, ma lo farò. Il fatto è che non conoscendo questo programma non posso aiutare Dario con eventuali problemi riguardanti l’uso di biblatex. Per esempio, visto che questo pacchetto attualmente non è nelle distribuzioni LaTeX e che va installato dall’utente, non saprei proprio come gestire la cosa. E poi, se qualcosa non va, è sempre più difficile capire di chi è la colpa: del codice, della distribuzione, di LyX, della configurazione LyX-distribuzione?

      Ciao
      Ivan

    • #39805
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      Scherzi a parte, ho dato un’occhiata veloce agli screenshots di LyX e non mi sembra che faccia altro che nascondere il codice. Vorrà dire che invece di cliccare su un pulsante scriverai il codice a mano. Cosa che non è poi vera del tutto, visto che molti editor per LaTeX hanno i classici pulsanti, simili a quelli di LyX. Come editor ti consigli TeXworks (su Mac e Windows, almeno).

      Sono in disaccordo sull’ultima tua osservazione. LaTeX ti permette di non badare al layout del testo che verrà stampato (ci pensa lui); in questo modo puoi concentrarti su quello che scrivi (contenuto) e su come lo articoli (struttura).

      Ciao Ivan,

      stiamo andando un po’ off-topic ma voglio commentare comunque, spero mi perdoneranno.

      “LyX nasconde il codice”. Non vedo dove sia il problema. Anzi finalmente mentre leggo non dovrò incappare nei vari \emph e così via. Notare che una delle cose che può fare Emacs con AUCTeX è proprio questa. Nascondere parte dei comandi e mostrare una specie di anteprima.

      LyX mostra le immagini! Le tabelle! Quante volte sono impazzito per capire dove dovevo infilare un nuovo numero in una tabella molto grande. Il problema non è tanto scrivere a mano un comando o premere il pulsante corrispondente. Il vero problema di LaTeX è che viene confrontato con programmi con cui non può essere confrontato. LaTeX è di aiuto al tipografo, non allo scrittore, almeno secondo me.

      Giustamente tu hai diviso il processo in tre parti: layout, struttura e contenuto.
      Usare LaTeX con un editor di testo, secondo me, ti fa concentrare sulla struttura da cui poi lui ricava facilmente il giusto layout, ma non così tanto sul contenuto. I word processor invece, dando una visione chiara del contenuto ti permettono di ragionarci molto più facilmente (è vero che con LaTeX puoi compilare e vedere il pdf ma è chiaro che è sempre una perdita di tempo).

      Il problema che questo approccio introduce però è, come sappiamo, la perdita di una visione chiara della struttura ma soprattutto il fatto che i word processor lasciano troppa parte del layout nelle mani dello scrittore.
      LyX credo abbia imboccato la strada giusta (purtroppo ancora con risultati non eccezionali). Tu scrivi davanti ad un testo chiaro “da Word processor”, però non ti devi occupare del layout. Cosa vuoi di più dalla vita? 😀

      Ciao ciao.
      Fra

      [OT]
      D’accordo su tutto. La questione “tabelle” è molto convincente, e nel mio piccolo mi sono trovato anch’io in situazioni in cui girano gli occhi. Il mio precedente post (scritto in contemporanea al tuo) spiega perché consigliavo a Dario di passare a LaTeX.
      [/OT]

      Ciao
      Ivan

    • #39806
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      Ciao a entrambi,

      mi viene in mente quando qualche anno fa sostenevo (anche allora da newbie, e all’epoca decisamente fuori dal coro) che… linux è facile, decisamente più facile di windows, ma solo a patto di nascondere tutto dietro interfaccia grafica – che per gli utenti hardcore era e spesso è considerato eresia.

      L’impressione da nuovissimo utente (e in fondo anche noi siamo un “pubblico”, se una tecnologia si vuole espandere) è che scrivere il codice a mano è follia, sarebbe come scrivere oggigiorno l’html tag dopo tag… e questo soprattutto se il codice si “infila” nel contenuto, come ad esempio per scrivere in corsivo o maiuscoletto.

      D’altro canto, tutti i word processor sono una schifezza abominevole in termini di layout, che in latex (non ci vuole un esperto) è fantastico. Mai capito perché io debba numerare i paragrafi o scegliere i font…

      Insomma, spero che Lyx si sviluppi, così come ho fatto il tifo per ubuntu!

      Saluti (e a presto! mi servirà aiuto!)
      Dario

    • #39807
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      Ciao a tutti,

      bella questa discussione su LyX: finalmente anche su una mailing list italiana si descrivono e ammettono i vantaggi di LyX.

      Ma prima di proseguire scrivo la soluzione per il problema di partenza di daricomp:
      il suo problema è che confonde le modalità con cui LyX gestisce gli stili bibliografici bibtex con le modalità che bisogna adottare quando si vuole usare biblatex in LyX. In LyX, per ora, il comando per la selezione dello stile bibliografico è ancora pensato per bibtex, non per biblatex. Per cui se si usa biblatex con LyX (e funziona benissimo) bisogna specificare lo stile bibliografico NON usando le finestre di selezione di LyX ma usando esattamente le stesse modalità che userebbero se si trattasse di un file LaTeX trattato con un editor tradizionale: cioè si inseriscono nel preamble le specifiche di stile. Le istruzioni generali per usare biblatex con LyX si trovano nel wiki di LyX alla pagina http://wiki.lyx.org/BibTeX/Biblatex
      In LyX nella finestra di selezione dello stile si seleziona plainnat: ma non è fondamentale, perché comunque quando si chiderà a LyX di produrre il file PDF LyX esporterà il suo file a LaTeX che userà le specifiche dello stile biblatex specificate nel preamble del file LyX.
      Per quanto riguarda nello specifico l’uso dello stile di Ivan garantisco che funziona benissimo con LyX, del resto come funzionano altri stili di biblatex.

      Sulla questione della superiorità/vantaggi di LyX si potrebbero dire moltissime cose. Né sono d’accordo con chi lo trova limitato: mi piace sperimentare e non ho mai avuto problemi nel far fare a LyX cose nuove: per es. a usarlo per biblatex. Non ha affatto limitazioni: semplicemente non si può pretendere che possa offfire comandi preconfezionati per tutte le infinite possibilità che danno i pacchetti di LaTeX. Le cose che non offre con i suoi comandi si fanno inserendo direttamente il codice LaTeX. Non c’è alcun problema. Basta quindi solo un poco di sforzo per imparare a fargli fare le cose non standard.
      Giustamente si è scritto che rende la lettura dei file molto più agevole. È vero che già AUCTeX ha aiutato in questo senso: ma rimane molto indietro comunque: per es. bisogna dare in continuazione il comando M-x TeX-fold-buffer per “nascondere” parte del codice (quindi neanche tutto il codice LaTeX come fa invece LyX). Avendo provato AUCTeX direi che per certi aspetti, LyX è una versione migliorata. Ma molte più cose si potrebbero aggiungere. Giusto per farsi un’idea invito solo a leggere che cosa bolle in pentola per la versione 2 di LyX (che ora è alla versione 1.6.5) a http://wiki.lyx.org/LyX/NewInLyX20#toc2: cose come un thesaurus multilingue, tanto per dire… È fantastico. È un altro mondo: imparagonabile ai tradizionali editor LaTeX, perché semplicemente è di più, molto di più. È uno strumento concepito sempre più per aiutare a 360° gradi chi scrive nel mondo accademico e della ricerca e ha bisogno di uno strumento specifico e non solo di un tool per il typesetting.

      pierfranco

    • #39808
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      Molte grazie Pierfranco,
      a dire il vero, non mi ero neanche accorto che bibtex e biblatex fossero due cose diverse 😯
      Provo domani stesso!
      dario

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