Se la ragione che determina la scelta di rientrare la prima riga non sussiste, non c’è motivo per rientrarla. Se vogliamo è un “errore” concettuale, in un’ottica pragmatica. Le scelte che spesso si fanno nella tipografia non dipendono solo da consuetudini (concordo con te che la consuetudine italiana è di rientrare la prima riga), ma da una profonda riflessione, e tu ne sai più di me 😉
Stiamo dicendo in pratica le stesse cose. Nei testi italiani la consuetudine è quella, non so dirti da dove nasca. Forse per avere omogeneità con tutti gli altri capoversi (rientrati)?
In ogni caso, le consuetudini il loro peso ce l’hanno eccome. In Italia la guida è a destra, in Inghilterra a sinistra. L’elettrone si assume carico negativamente (sarebbe più logico che fosse carico positivamente, solo che all’inizio si indovinarono male i portatori di carica, e ora è troppo tardi per modificare la consuetudine). I tasti del computer hanno la disposizione caotica che hanno perché inizialmente si volevano rallentare le dattilografe, troppo veloci, che facevano inceppare i martelletti delle macchine per scrivere: anche se oggi non c’è più motivo per quella disposizione, ormai l’uso è quello e cambiare disposizione sarebbe troppo oneroso.
Insomma, se anche quel rientro fosse solo ed esclusivamente una consuetudine, una ragione per mantenerlo (ragione non decisiva, ma pur sempre importante) ci sarebbe comunque.
Ciao,
L.