Re: Comportamento anomalo del comando \par e rientro citazione

#43001
OldClaudio
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    Scusate se mi inserisco tardi nella discussione, quando ormai è stato detto quasi tutto quanto quello che si poteva dire.
    Premetto che io uso la raccomandazione di Bringhurst, (anche per le citazioni)ma è una scelta personale..
    Tuttavia vorrei ricordare che nella tipografia francese si rientra sempre il primo capoverso di qualsiasi cosa; ma come voi sapete benissimo, la tipografia francese è anche quella che lascia spazi prima dei segni di punteggiatura “alti” che lascia spazi dopo i caporali aperti e prima di quelli chiusi; se ben ricordo anche dopo le parenesi aperte e prima di quelle chiuse. Mettono anche l’esponente maschile o femminile, singolare o plurale agli ordinali scritti con i numeri romani. Non è il caso di seguire queste idiosincrasie che non sono errori, come dice Lorenzo, ma consuetudini; consuetudini che per altro mancano di una ragione logica, secondo me, e può darsi benissimo che io mi sbagli.

    Resta il fatto che per un certo periodo di tempo, con l’influenza della cultura francese in Italia a partire almeno dalla metà del XIX secolo, dopo la caduta di Napoleone, ma, direi, prima delle guerre di indipendenza, la tipografia italiana si è adeguata allo stile di quella francese. Non sono uno storico, e non ho fatto uno studio accurato degli stampati italiani dell’800, ma direi che non dovrei essere lontano dal vero. Secondo quello che ho potuto vedere, sempre in modo empirico, lo stile tipografico francese è rimasto dominante fino a dopo la prima guerra mondiale, ma dopo la seconda guerra mondiale lo stile americano ha influenzato pesantemente anche la tipografia italiana.

    Dunque, mi pare che il rientro del primo capoverso sia più o meno quel che rimane delle tradizioni francesi; a me pare che si possa eliminare anche questo dettaglio, ma come ha detto sia Enrico, e ha ribadito Lorenzo, si scelga lo stile che si preferisce e si sia consistenti.
    In più raccomando di guardare ogni libro che capita per le mani e di osservarne gli elementi compositivi; si cerchi di imitare gli stili sobri e comunicativamente efficaci, Cì sempre da imparare.

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