Ho risolto col frontespizio. In realtà ce l’avevo già pronto, ma mi dava un badbox che non capivo cosa fosse. Pensavo di rifarlo col suddetto pacchetto del reverendissimo egreg, ma vedendo i risultati mi sono reso conto che sarebbe stato un lavoro molto più lungo rifare ciò che volevo io per mezzo del pacchetto. Allora mi sono rimesso sotto e finalmente ho tolto quel maledetto badbox.
Per quanto riguarda txfonts l’ho caricato per avere i simboli matematici del campo reale e complesso come li ho sempre visti sui libri e non come li dà di default latex (non che siano così brutti, ma da qualche parte avevo visto una tabella in cui faceva vedere i font e i relativi pacchetti, e quei simboli fatti con txfonts mi piacevano molto di più che nella versione “normale”, forse perché somigliano molto di più a quelli che ho sempre trovato sui libri di analisi e di metodi) e alla fine il risultato complessivo (al di là di quei simboli) mi soddisfaceva maggiormente (mi sembrano più “definiti” i caratteri, non so se mi spiego).
Credo di capire. Intendi i simboli per gli insiemi N, R, Z, C, ecc.?
I gusti sono gusti… Hai provato i pacchetti mathpazo o fourier?
Il fatto è che il Times è un font con poco respiro; è molto compresso. Va meglio per i quotidiani (per i quali è nato) che per i testi matematici.
E poi ricorda: il Times è diffuso perché è il font di default di Word, e questo è sufficiente per squalificarlo 😉 Ragion di più per non usarlo nel tuo bellissimo documento LaTeX 😀
Ciao
Ivan