- Questo topic ha 14 risposte, 6 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 16 anni, 5 mesi fa da
ivan.
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CreatoreTopic
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5 Febbraio 2010 alle 19:36 #41646::
Compilando l’esempio riportato sulla documentazione del pacchetto frontespizio
`
\documentclass[a4paper,titlepage]{book}
\usepackage{frontespizio}
\begin{document}
\begin{frontespizio}
\Universita{Padova}
\Facolta{Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali}
\Corso[Laurea]{Matematica}
\Titoletto{Tesi di laurea}
\Titolo{Equivalenze fra categorie di moduli\\
e applicazioni}
\Candidato[145822]{Enrico Gregorio}
\Relatore{Ch.mo Prof.~Adalberto Orsatti}
\Annoaccademico{19??-19??}
\end{frontespizio}
\end{document}
`
ottengo una pagina vuota sia con LaTex che con pdfLaTex. Il pacchetto è installato ed ho provato anche a fare il refresh dei pacchetti. Uso win XP e MikTex 2.8. Qualcuno mi sa dare qualche spiegazione?
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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5 Febbraio 2010 alle 20:21 #41647::
Compilando l’esempio riportato sulla documentazione del pacchetto frontespizio
`
\documentclass[a4paper,titlepage]{book}
\usepackage{frontespizio}
\begin{document}
\begin{frontespizio}
\Universita{Padova}
\Facolta{Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali}
\Corso[Laurea]{Matematica}
\Titoletto{Tesi di laurea}
\Titolo{Equivalenze fra categorie di moduli\\
e applicazioni}
\Candidato[145822]{Enrico Gregorio}
\Relatore{Ch.mo Prof.~Adalberto Orsatti}
\Annoaccademico{19??-19??}
\end{frontespizio}
\end{document}
`
ottengo una pagina vuota sia con LaTex che con pdfLaTex. Il pacchetto è installato ed ho provato anche a fare il refresh dei pacchetti. Uso win XP e MikTex 2.8. Qualcuno mi sa dare qualche spiegazione?A me non dà problemi:
`pdflatex frontespizio.tex
pdflatex frontespizio-frn.tex
pdflatex frontespizio.tex`
dove “frontespizio” è il nome del file .tex col tuo sorgente.Ho usato la TeX Live 2009 su Windows XP.
Ciao
Antonio
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5 Febbraio 2010 alle 20:21 #41648
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6 Febbraio 2010 alle 12:55 #41649
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22 Marzo 2010 alle 10:39 #41650
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22 Marzo 2010 alle 10:41 #41651::
Scusate, ma a me proprio non genera il file da compialre. Non so più che pesci piogliare, ho letto anche la documentazione. Ho texnic center e windows 7. sapete di errori possibili in questo senso? oppure devo postare il preambolo/ i comandi del frontespizio?
Un esempio minimo è necessario.
Ciao
Enrico
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22 Marzo 2010 alle 10:55 #41652::
Questi sono, in successione il preambolo e i comandi nell’ambiente frontespizio\documentclass[a4paper,titlepage,12pt]{book}
\usepackage[nowrite,signatures,swapnames,norules]{frontespizio}
\usepackage{comment}
\usepackage{graphicx}
\usepackage[latin1]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{amsmath}
\usepackage{amssymb}
\usepackage{amsthm}
\usepackage{indentfirst}
\usepackage{microtype}
\usepackage{txfonts}
\usepackage{setspace}
\usepackage{makeidx}
\usepackage[italian]{varioref}
\usepackage{multicol}
\usepackage{emptypage}
\usepackage[pdfauthor={Davide D’Elia}, pdftitle={Introduzione alle superfici di Riemann}, bookmarks=false]{hyperref}
\hypersetup{colorlinks,citecolor=black,filecolor=black,linkcolor=black,urlcolor=black}
\newcommand{\cc}{\varmathbb{C}}
\newcommand{\cce}{\varmathbb{C}^*}
\newcommand{\CC}{$\varmathbb{C}$}
\newcommand{\CCE}{$\varmathbb{C}^*$}
\newcommand{\rr}{\varmathbb{R}}
\newcommand{\RR}{$\varmathbb{R}$}
\let\Re\relax
\DeclareMathOperator{\Re}{Re}
\let\Im\relax
\DeclareMathOperator{\Im}{Im}
\DeclareMathOperator{\Log}{Log}
\DeclareMathOperator{\Arg}{Arg}
\DeclareMathOperator{\dist}{d}
\theoremstyle{definition}
\newtheorem{defin}{Definizione}[chapter]
\newtheorem{ese}[defin]{Esempio}
\theoremstyle{plain}
\newtheorem{teo}[defin]{Teroema}
\newtheorem{prop}[defin]{Proposizione}
\newtheorem{lem}[defin]{Lemma}
\newtheorem{cor}[defin]{Corollario}
\let\orgtheindex\theindex
\let\orgendtheindex\endtheindex
\def\theindex{
\def\twocolumn{\begin{multicols}{2}}
\def\onecolumn{}
\clearpage
\orgtheindex
}
\def\endtheindex{
\end{multicols}
\orgendtheindex
}
\makeindex\begin{document}
\frontmatter\begin{frontespizio}
\Universita{Milano}
\Logo{Figure/Minerva}
\Facolta{Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali}
\Corso{Fisica}
\Annoaccademico{2008/2009}
\Titoletto{Tesi di laurea triennale}
\Titolo{Una prima introduzione\\ allo studio delle superfici di Riemann}
\Candidato[xxxxxx]{Davide D’Elia}
\Relatore{Dott. xxxxxxxxx}
\Correlatore{Dott. xxxxxxxx}
\end{frontespizio}
\tableofcontents
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22 Marzo 2010 alle 11:39 #41653::
Questi sono, in successione il preambolo e i comandi nell’ambiente frontespizio
`\documentclass[a4paper,titlepage,12pt]{book}
\usepackage[nowrite,signatures,swapnames,norules]{frontespizio}`Fermiamoci qui: l’opzione nowrite è quella che impedisce la scrittura del file ausiliario.
Ciao
Enrico
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22 Marzo 2010 alle 11:52 #41654::
Questi sono, in successione il preambolo e i comandi nell’ambiente frontespizio
\documentclass[a4paper,titlepage,12pt]{book}
\usepackage[nowrite,signatures,swapnames,norules]{frontespizio}
\usepackage{comment}
\usepackage{graphicx}
\usepackage[latin1]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{amsmath}
\usepackage{amssymb}
\usepackage{amsthm}
\usepackage{indentfirst}
\usepackage{microtype}
\usepackage{txfonts}
\usepackage{setspace}
\usepackage{makeidx}
\usepackage[italian]{varioref}
\usepackage{multicol}
\usepackage{emptypage}
\usepackage[pdfauthor={Davide D’Elia}, pdftitle={Introduzione alle superfici di Riemann}, bookmarks=false]{hyperref}
\hypersetup{colorlinks,citecolor=black,filecolor=black,linkcolor=black,urlcolor=black}
\newcommand{\cc}{\varmathbb{C}}
\newcommand{\cce}{\varmathbb{C}^*}
\newcommand{\CC}{$\varmathbb{C}$}
\newcommand{\CCE}{$\varmathbb{C}^*$}
\newcommand{\rr}{\varmathbb{R}}
\newcommand{\RR}{$\varmathbb{R}$}
\let\Re\relax
\DeclareMathOperator{\Re}{Re}
\let\Im\relax
\DeclareMathOperator{\Im}{Im}
\DeclareMathOperator{\Log}{Log}
\DeclareMathOperator{\Arg}{Arg}
\DeclareMathOperator{\dist}{d}
\theoremstyle{definition}
\newtheorem{defin}{Definizione}[chapter]
\newtheorem{ese}[defin]{Esempio}
\theoremstyle{plain}
\newtheorem{teo}[defin]{Teroema}
\newtheorem{prop}[defin]{Proposizione}
\newtheorem{lem}[defin]{Lemma}
\newtheorem{cor}[defin]{Corollario}
\let\orgtheindex\theindex
\let\orgendtheindex\endtheindex
\def\theindex{
\def\twocolumn{\begin{multicols}{2}}
\def\onecolumn{}
\clearpage
\orgtheindex
}
\def\endtheindex{
\end{multicols}
\orgendtheindex
}
\makeindex\begin{document}
\frontmatter\begin{frontespizio}
\Universita{Milano}
\Logo{Figure/Minerva}
\Facolta{Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali}
\Corso{Fisica}
\Annoaccademico{2008/2009}
\Titoletto{Tesi di laurea triennale}
\Titolo{Una prima introduzione\\ allo studio delle superfici di Riemann}
\Candidato[xxxxxx]{Davide D’Elia}
\Relatore{Dott. xxxxxxxxx}
\Correlatore{Dott. xxxxxxxx}
\end{frontespizio}
\tableofcontentsIl problema:
1) Il problema era in “nowrite”;Altre osservazioni (non richieste):
2) Con tutti i font disponibili per LaTeX, usare il Times è proprio un affronto 😉
3) Su indentfirst mi sono già pronunciato. Se i titoli di sezione sono allineati a sinistra (e così è con la classe book) lo puoi tranquillamente omettere e il risultato estetico sarà migliore. (Enrico mi ha fatto notare questo 😀 ) Se hai i titoli centrati potrebbe essere migliore rientrare la prima riga anche del primo paragrafo. E poi, come ha fatto notare Claudio Beccari, è un retaggio della tipografia francese…
4) Perché carichi setspace? Non vorrai per caso aumentare l’interlinea? 🙄Ciao
Ivan
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22 Marzo 2010 alle 13:15 #41655::
Scusate, avevo lasciato un post ma m sono reso conto che, essendo indirizzato a egreg, non era quello il luogo migliore dove metterlo (non so cosa dica la netiquette, ma mandare messaggi privati inaspettati secondo voi è maleducazione?)Vengo alle tue osservazioni, Ivan (tra l’altro, fosse per me vi darei “in pasto” tutta la tesi per farvi fare le osservazioni che ritenete opportune, quindi anche se non richieste sono molto gradite!). Innanzitutto non mi sono posto il problema del font, in quanto ho pensato di adottare la filosofia:” Se Latex fa questa scelta, probabilmente è più giusto così”. Magari sbaglio, ma se non ho capito male il principio di latex è proprio quello di lasciare al programma le scelte tipografiche, quindi non ho nemmeno pensato di cambiare i font. Con questo non voglio dire di aver sempre fatto questa scelta, come appunto si vede dalle alter due osservazioni. Per indentfirst l’avevo messo all’inizio nel preambolo perché mi sembrava più “coerente” allilneare la prima riga di ogni capoverso, ma quando avrò 5 minuti guarderò un po’ di post sull’argomento cosicché io possa lasciarmi convincere, leggendo le opinioni degli auterevoli, ancora una volta a far fare a latex il suo mestiere. Per quanto riguarda l’interlinea, però, trovo che mettendo frequentemente fomrule in corpo, l’interlinea singola rende più ammassato il tutto. \’E vero che formule che non siano semplici vanno messe di norma fuori corpo, però continuare a spezzare un capoverso per ogni simbolo dotato di apici mi sembrava un’esagerazione, perciò ho optato per l’interlinea 1,5.
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22 Marzo 2010 alle 13:51 #41656::
Vengo alle tue osservazioni, Ivan (tra l’altro, fosse per me vi darei “in pasto” tutta la tesi per farvi fare le osservazioni che ritenete opportune, quindi anche se non richieste sono molto gradite!). Innanzitutto non mi sono posto il problema del font, in quanto ho pensato di adottare la filosofia:” Se Latex fa questa scelta, probabilmente è più giusto così”. Magari sbaglio, ma se non ho capito male il principio di latex è proprio quello di lasciare al programma le scelte tipografiche, quindi non ho nemmeno pensato di cambiare i font.
Questo è l’atteggiamento giusto 😀 Però non ti sei accorto di aver caricato il pacchetto txfonts, che carica il font Times. Quindi il font l’hai cambiato 😉 L’avevo evidenziato in blu nel mio post precedente.
Per quanto riguarda l’interlinea dovresti usare lo stesso atteggiamento, e ancora con più convinzione, visto che LaTeX è nato per scrivere testi che contengono molta matematica.
Se la pagina ti sembra troppo fitta perché ci sono troppe formule in corpo, probabilmente alcune formule dovrebbero andare fuori corpo. Ma di scrittura matematica mi dichiaro profondamente incompetente, quindi è meglio se qualcun altro ti potrà dare la sua opinione.Per indentfirst l’avevo messo all’inizio nel preambolo perché mi sembrava più “coerente” allilneare la prima riga di ogni capoverso, ma quando avrò 5 minuti guarderò un po’ di post sull’argomento cosicché io possa lasciarmi convincere, leggendo le opinioni degli auterevoli, ancora una volta a far fare a latex il suo mestiere.
Ne abbiamo discusso in questo post (nato per altri scopi…). Ci sono essenzialmente due posizioni: una (la mia ma anche quella di molti altri sicuramente più autorevoli), che potremmo chiamare “razionalista” e che è anche un po’ prescrittiva e riduzionista, si basa sull’analisi delle ragioni per rientrare la prima riga; un’altra posizione, meno riduzionista, tiene in considerazione anche le consuetudini. Leggi un po’ e fatti un’idea. Certo che se vuoi lasciar fare a LaTeX il suo mestiere basta semplicemente che non carichi il pacchetto. Poi secondo me fa molto dandy non rientrare il primo paragrafo…è uno dei tanti segni distintivi di un documento LaTeX.
Ciao
Ivan
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22 Marzo 2010 alle 14:28 #41657::
Provando a togliere il pacchetto txfonts ho visto cosa succede e mi sono ricordato il motivo per cui l’ho adottato. Per le altre due osservazioni ti farà piacere sapere che effettivamente sto valutando la tua posizione in entrambi i casi, non mi sento di rifiutarla così disinvoltamente.
Il problema iniziale, quello del frontespizio, però rimane (anche se è di natura diversa ora).
Grazie mille per i consigli!
Davide
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22 Marzo 2010 alle 14:37 #41658::
Provando a togliere il pacchetto txfonts ho visto cosa succede e mi sono ricordato il motivo per cui l’ho adottato. Per le altre due osservazioni ti farà piacere sapere che effettivamente sto valutando la tua posizione in entrambi i casi, non mi sento di rifiutarla così disinvoltamente.
Il problema iniziale, quello del frontespizio, però rimane (anche se è di natura diversa ora).
Grazie mille per i consigli!
DavideCos’è che non va ne frontespizio? Il pacchetto frontespizio ti permette di modificarne molti aspetti. Si può tentare di modificarlo in base alle tue esigenze.
Curiosità: a cosa ti serviva txfonts? Magari c’è una soluzione migliore. Nel caso manda un codice minimale.Ciao
Ivan
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22 Marzo 2010 alle 15:08 #41659::
Ho risolto col frontespizio. In realtà ce l’avevo già pronto, ma mi dava un badbox che non capivo cosa fosse. Pensavo di rifarlo col suddetto pacchetto del reverendissimo egreg, ma vedendo i risultati mi sono reso conto che sarebbe stato un lavoro molto più lungo rifare ciò che volevo io per mezzo del pacchetto. Allora mi sono rimesso sotto e finalmente ho tolto quel maledetto badbox.
Per quanto riguarda txfonts l’ho caricato per avere i simboli matematici del campo reale e complesso come li ho sempre visti sui libri e non come li dà di default latex (non che siano così brutti, ma da qualche parte avevo visto una tabella in cui faceva vedere i font e i relativi pacchetti, e quei simboli fatti con txfonts mi piacevano molto di più che nella versione “normale”, forse perché somigliano molto di più a quelli che ho sempre trovato sui libri di analisi e di metodi) e alla fine il risultato complessivo (al di là di quei simboli) mi soddisfaceva maggiormente (mi sembrano più “definiti” i caratteri, non so se mi spiego).
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22 Marzo 2010 alle 15:32 #41660::
Ho risolto col frontespizio. In realtà ce l’avevo già pronto, ma mi dava un badbox che non capivo cosa fosse. Pensavo di rifarlo col suddetto pacchetto del reverendissimo egreg, ma vedendo i risultati mi sono reso conto che sarebbe stato un lavoro molto più lungo rifare ciò che volevo io per mezzo del pacchetto. Allora mi sono rimesso sotto e finalmente ho tolto quel maledetto badbox.
Per quanto riguarda txfonts l’ho caricato per avere i simboli matematici del campo reale e complesso come li ho sempre visti sui libri e non come li dà di default latex (non che siano così brutti, ma da qualche parte avevo visto una tabella in cui faceva vedere i font e i relativi pacchetti, e quei simboli fatti con txfonts mi piacevano molto di più che nella versione “normale”, forse perché somigliano molto di più a quelli che ho sempre trovato sui libri di analisi e di metodi) e alla fine il risultato complessivo (al di là di quei simboli) mi soddisfaceva maggiormente (mi sembrano più “definiti” i caratteri, non so se mi spiego).Credo di capire. Intendi i simboli per gli insiemi N, R, Z, C, ecc.?
I gusti sono gusti… Hai provato i pacchetti mathpazo o fourier?
Il fatto è che il Times è un font con poco respiro; è molto compresso. Va meglio per i quotidiani (per i quali è nato) che per i testi matematici.
E poi ricorda: il Times è diffuso perché è il font di default di Word, e questo è sufficiente per squalificarlo 😉 Ragion di più per non usarlo nel tuo bellissimo documento LaTeX 😀Ciao
Ivan
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