Re: Le ragioni “logiche “dello stile alphabetic

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Chiedo umilmente perdono per essermi fatto scappare un “qual’è” su questo forum. È sufficiente? Vogliamo continuare a parlare degli stili di bibliografia, o preferiamo insistere su quanto sia stato incauto il mio intervento?

Nella lingua parlata non è inusuale sentire
“..quale è..” .
In questo senso
“qual’è”
nella forma scritta appare una naturale applicazione della regola del troncamento.
Giudicherei questa forma tollerabile,nel senso che in scritti ordinari (email ad esempio) non è un errore, mentre in pubblicazioni lo è .

Diverso è il caso qui sotto:

Sara’ che scrivo in ambito scientifico, ma non mi e’ mai venuta la voglia di abbandonare lo stile numeric.

dovrebbe essere

Sarà che scrivo in ambito scientifico, ma non mi è mai venuta la voglia di abbandonare lo stile numeric.

Il problema è che +<'> e sono semanticamente identici per un utente italiano medio/basso,
mentre per un motore di ricerca no:
è un nome di persona valido .
Un algoritmo di ricerca potrebbe quindi risolvere come
+<'>
dando falsi positivi se si cerca il nome Sara.
Purtroppo negli scritti ordinari (email) i programmi si mettono in mezzo a dire la loro:
se il client di posta è mal configurato, le lettere accentate possono “sporcare” il testo in modo da renderlo poco leggile, e quindi per evitare problemi si ricorre al carattere
universale apostrofo <'> per gli accenti.

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