Non c’è speranza che ConTeXt acquisisca clienti se prima non scrivono un manuale utente che dica come fare le cose semplici. Ogni volta che leggo il manuale per il principiante (http://www.pragma-ade.com/general/manuals/ms-cb-en.pdf) e trovo roba come
\placeblock[.1.][ref,..]{.2.}{.3.}
dove non si capisce che cosa siano .1., .2. e .3., né perché alcune delle parti siano in carattere inclinato, mi dico che il manuale è stato scritto per chi conosce già il linguaggio. Ah, in fondo a quel manuale c’è un breve cenno alla sintassi: chi ci capisce qualcosa è bravo. Luigi mi perdonerà, spero. 🙂
Ciao
EnricoLa questione della documentazione è molto sentita ma irrisolvibile a breve.
Io e pochi altri ritengono non necessario scrivere un manuale adesso; quelli esistenti
(e pochi altri come TeXbook e Tex by Topic) sono sufficienti, in particolare cont-en
http://www.pragma-ade.com/general/manuals/cont-enp.pdf
Questo implica una alta barriera di ingresso, è vero, ma per il momento tutti gli sforzi
sono diretti verso luatex e context mkiv.
D’altra parte un utente context con una certa esperienza non disdegna di leggere il codice sorgente,
il quale a sua volta è compatto e non è così illegibile e ne cambia di molto nel tempo (almeno mkii che è frozen):
un manuale che spieghi tutte le opzioni
e magari pure le loro combinazioni è inutile, perché il codice esprime in modo più efficiente le stesse informazioni.
(alla fine, io faccio lo stesso con latex: guardo il codice)
Abbi pazienza, ma se uno si guarda quel manuale dal punto di vista tipografico, prende e getta ConTeXt in qualche recesso lontano e inaccessibile della memoria. 🙂 È proprio orrendo, se posso dare un’opinione spassionata. 🙂
Ed è datato 2001! Un po’ arretrato, o sbaglio?
Ciao
Enrico