Ciao a tutti,
vorrei fare una riflessione (spero banale) da ignorante in merito a LuaTeX.
Io spero vivamente che, quando verrà (se verrà, ma sembra di sì) il momento di introdursi nel “mondo” di LuaTeX, saranno anche disponibili manuali come Impara LaTeX, L’Arte, e altri, i quali, credo, sono stati in qualche modo oggetto di lettura, o anche di studio, da parte di molti (o tutti?) utilizzatori di LaTeX.
Ciao e grazie.
Vorrei precisarti questo:
Come ti ha ben esposto Enrico, LuaTeX è un motore tipografico evoluzione di pdfTeX (all’inizio era infatti chiamato anche con pdfTeX 2.0). Non rifare lo stesso errore.
Come utente finale, non consulti certo il manuale di pdfTeX (motore attuale di LaTeX), bensì manuali su LaTeX come l’Arte o la Guida GuIT.
Più che un manuale su LuaTeX servirà ottima documentazione sui nuovi formati che si baseranno su questo nuovo motore (LaTeX3 per esempio o ConTeXt mk iv).
Per formato si deve intendere un particolare insieme di macro precompilate in un file.
Per esempio LaTeX non è altro che un insieme di macro scritte in TeX (i sorgenti TeX sono disponibili in qualsiasi distribuzione), e precompilate per l’uso, che definisce il linguaggio di “alto livello” che utilizzi normalmente.
Le definizioni di \documentclass, \usepackage, \begin{tabular}\end{tabular} si trovano tutte in quel sorgente.
Durante la compilazione di un sorgente LaTeX non viene eseguito altro che il codice TeX corrispondente, dall’eseguibile di TeX (quello usato attualmente è pdfTeX). Invece un sorgente di ConTeXt mark iv chiamerà in causa l’eseguibile di LuaTeX.
Anche la versione attuale di ConTeXt, chiamata mark ii (ii come 2) è un formato basato su TeX (e quindi definisce un linguaggio ulteriore), mentre la versione in sviluppo, la mark iv (iv come quattro) è invece un formato basato su LuaTeX.
Certo, comunque, che la documentazione deve essere la più completa e leggibile possibile, e la comunità italiana ne ha prodotta di eccellente.
Spero di aver ulteriormente contribuito a chiarire la situazione.
Grazie e ciao.