Può darsi che interessi Nacitekas; può darsi che interessi anche altri frequentatori del forum.
Premetto che io non lo farei mai e sono perfettamente soddisfatto di usare TeXShop, il progenitore di TeXworks; tuttavia vale la pena di segnalare che il team di OpenOffice.org, che ha già messo a punto un plug-in abbastanza buono per Writer, che si chiama Writer2LaTeX, sta lavorando su un ulteriore plug-in che vuole inserire nella versione 1.2 del suddetto Writer2LaTeX, e che potrebbe far diventare la componente Writer di OpenOffice.org un succedaneo di LyX. In altre parole Writer verrebbe usato come shell editor e cliccando un opportuno bottone si avrebbe la compilazione con pdflatex e cliccando un altro bottone si avrebbe direttamente la vista del documento compilato.
Chi vuole può scaricare dal sito di sourceforge lo screenshot del plug-in allo stato attuale, per usarlo o per testarlo. Io non l’ho fatto, perché la cosa non mi interessa, ma potrebbe interessare altri.
Invece mi permetterei di consigliare a Nacitekas di non ascoltare il canto delle sirene dei word processor che ti fanno vedere subito quello che stati facendo (magari in modo tipograficamente scorretto).
La forza del mark-up di LaTeX è proprio quella di non vedere subito quel che si otterrà obbligando l’autore a concentrarsi sul testo; poi l’autore può usare i trucchi che vuole per marcare il testo sorgente in modo da evidenziare i sezionamenti; usando certi editor, come TeXmakerX può anche contrarre certi ambienti, in modo da non essere distratto dal loro contenuto; oppure può usare la finestra laterale, contenente la struttura, per navigare rapidamente nelle varie sezioni che sta componendo; lo fanno anche altri editor, ma ho citato TeXmakerX perché, come TeXworks, è multipiattaforma e non è legato a un sistema operativo piuttosto che a un altro; la colorazione diversa per distinguere i comandi dal testo ce l’hanno praticamente tutti gli shell editor decenti; la possibilità di eseguire la ricerca dalla finestra tex alla finestra pdf in entrambi i sensi ce l’hanno pochi shell editor, e trovo che sia una cosa decisamente fondamentale.
Poi, in fondo, si tratta sempre di una questione di abitudine; la cosiddetta rampa di apprendimento molto ripida di LaTeX è una storia priva di valore; riguarda solo il cambiamento di una abitudine da “what you see is all you get” a “what you see is what you mean”.