Re: Font PostScript

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Quello che ha spiegato Enrico è un modello di chiarezza. Io credevo di aver ben spiegato la differenza fra i font bitmapped e quelli vettoriali (PostScript, TrueType, OpenType) nella Introduzione all’arte, ma evidentemente non sono stato sufficientemente chiaro. Vedrò di rimediare.
Nel frattempo il problema di lettrine è risolto magistralmente con le spiegazioni di Enrico, con un unica microscopica omissione: I font Latin Modern hanno i corpi corrispondenti a quelli della collezione Computer Modern, ma i loro file di descrizione, per esempio t1lmr.fd, contiene le descrizioni che consentono lo scalamento continuo a partire dal corpo più vicino; secondo me funzionano benissimo con lettrine.

Personalmente li preferisco a qualsiasi altro font distribuito con il nostro caro sistema TeX, anche se per testi particolari uso anche altri font, come il Times (txfonts) se devo risparmiare un poco di spazio, il Palatino (pxfonts) se voglio aumentare un poco l’occhio e la larghezza dei caratteri e migliorare la leggibilità.

Mi rendo conto che esistono tanti altri bellissimi caratteri, ma poi, tutto sommato, se c’è della matematica di mezzo preferisco sempre i Latin Modern.

Se guardi nell’Introduzione trovi anche un esempio di capolettera, ma se vai a guardare il file sorgente, vedi che l’ho ottenuto senza ricorrere a lettrine; forse non è altrettanto professionale, ma…
Nell’Introduzione uso i Latin Modern.

anche io voto latin modern… font completi ed eleganti in ogni situazione.
l’unico posto dove non li uso sono le presentazioni.

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