Io sono stato un supporter di MiKTeX per una quindicina di anni e sono anche tra quelli che hanno inviato a Christian Schenk una somma di denaro, se non altro per ringraziarlo del lavoro eccellente che lui ha svolto a beneficio degli utenti delle macchine Windows. Allora usavo ancora Win95, ma ho continuato fino ad ora con le successive versioni del sistema operativo di Win, anche se ora uso un Mac, e quindi tengo MiKTeX solo su alcune macchine che non uso sovente, ma che usano i miei familiari.
Una cosa che mi domando è perché Christian non si adegui a TeXlive, come filosofia di distribuzione; tutte le distribuzioni TL sono già configurate in prima installazione per usare tutte le lingue di cui file di pattern il sistema disponga. I numerosi problemi che abbiamo in Italia con gli utenti di MiKTeX è che questo per ora non viene distribuito con la sillabazione per l’italiano preinstallata.
Tuttavia da quando sia TL sia MiKTeX distribuiscono anche il motore di composizione xetex, è stato necessario separare i pattern veri e propri dal loader che imposta le definizioni specifiche per ciascuna lingua.
TL ha sempre funzionato benissimo con questo nuovo sistema; MiKTeX a quanto pare dà dei problemi, tuttavia io non ne ho mai incontrati. Certo con i più recenti sistemi operativi della MS, dove le prerogative di administrator non sono per tutti gli utenti, talvolta ci sono dei conflitti fra quello che si può fare come utente oppure come amministratore. Io consiglierei di installare MiKTeX sempre per l’utente singolo o, se sul PC ci sono davvero diversi utenti abilitati, di valutare bene il fatto che uno sia l’amministratore e che lui solo esegua queste impostazioni con le prerogative amministratore.
È probabile che le impostazioni non riuscite incontrate da alcuni utenti dipendano da questo fatto.
L’alternativa sarebbe quella di non installare l’ottimo MiKTeX ma di installare TL anche sulla macchine Windows. Sotto certi aspetti questa dovrebbe essere la strada maestra, ma MiKTeX è molto più facile da usare, visto che i pacchetti mancanti dovrebbe essere in grado di installarseli da solo ogni volta che sono richiesti; l’ingombro sul disco rimane quello effettivamente necessario in relazione a quel che si usa. Inoltre chi si scarica dalla rete l’ottimo installatore ProTeX (a cui GuIT ha collaborato per la versione in italiano) non dovrebbe avere nessun problema.