Ripeto quanto ho già detto: dopo numerosi esperimenti in matematica i pedici che rappresentano delle apposizioni (aggettivi) delle variabili vanno scritti in tondo e non in corsivo di nessun genere e ritengo che la strada giusta sia quella di usare \mathrm, oppure \ped e \ap (per i rarissimi apici matematici da scrivere in corsivo — non si incontrano quasi mai) che a loro volta in modo matematico usano \mathrm.
A Vasco che vorrebbe mantenere il corsivo anche nei pedici che rappresentano apposizioni ricordo che per la matematica dei fisici e dei tecnologi le norme ISO e UNI impongono di non usare font inclinati, ma font diritti. Bisogna poter distinguere fra $V_i$ e $V\ped{i}$ e non è necessario on occhio attento per distinguere fra la `i’ tonda con grazie rettilinee, dalla `i’ corsiva senza parti che possano essere considerate grazie.
I vari esempi e test sviluppati da Lorenzo (e da me) mi hanno permesso di constatare i limiti di \textup e le manchevolezze, e ne ho concluso che anche se i pedici appositivi sono brevi parole, eventualmente abbreviate, come in $V\ped{eff}, di tipo testuale, l”unica via praticabile sia quella di \mathrm, eventualemente nascosto dentro \ped o \ap. D’altra parte ho creato quei due comandi proprio per rispettare le norme ISO-UNI.