Re: libretto messa

#44060
OldClaudio
Partecipante
    Up
    0
    Down
    ::


    Stemby,
    tutti i file di stile NON hanno l’estensione .tex quando si usa LaTeX, ma hanno l’estensione .sty.

    Sono quelli che vengono immessi con il comando \usepackage e sono particolari perché ammettono di default un namespace caratterizzato da un prefisso, a scelta dell’autore, che può contenere anche il segno @ senza bisogno di specificare \makeatletter e \makeatother. Il namespace è lo spazio dei nomi delle macro fatto in modo tale da evitare conflitti con le macro di altre classi e/o pacchetti; è un modo di definire le macro interne e possibilmente anche quelle esterne (quelle usabili dal compositore) in modo da evitare i conflitti. Inoltre la prassi vuole che ogni file .sty, .def, eccetera, sia caratterizzato da un breve preambolo dove si dice quale file di formato si deve usare, che tipo di contenuto il file contiene, a cosa serve (una brevissima frase) e, permettendo la chiamata tramite \usepackage (oppure fra una classe e un pacchetto e l’altro, con \RequirePackage) cosicché si evitano le chiamate ripetute e (si spera) involontarie dello stesso file.

    La prassi è raccontata per filo e per segno nella documentazione di LaTeX in clsguide.pdf (nella cartella …/doc/latex/base/) che racconta come si scrivono sia le classi sia i pacchetti (i file .sty), sia come si passano le opzioni agli uni e agli altri, sia la differenza fra le opzioni globali delle classi e quelle locali dei pacchetti, e tante altre cose interessanti, che non escludono, ovviamente l’uso di kvalue e simili estensioni.

    La lettura di questo file di documentazione è essenziale, illuminante, non difficile, veramente utile.

    Go to top