Bisogna sempre considerare il meccanismo delle restrizioni
che sono speciali istruzioni le quali possono essere o no, ottemperate dai visualizzatori pdf
non è un caso se epdfview, xpdf (modificabile per non ottemperarle) in ambiente Linux, hanno scelto di non onorare queste restrizioni (e dunque aprendolo semplicemente col primo visualizzatore – col secondo bisogna compilarne una versione modificata) e ristampandolo su driver postscript per riottenerne un pdf esente da estrizioni (altro che le schermate a video di chi non conosce il formato pdf)
Forse non mi sono spiegato: se vedi a video puoi stampare in bassa qualità (ma se sei bravo anche di qualità accettabile).
Questa è una regola generale: quindi se vuoi impedire la stampa di un documento visibile a video caschi male.
Se dopo per il pdf esistono i vari xpdf poppler mupdf gs pdflib podofo gnupdf, etc etc più o meno completi questo è un’altro discorso — le specifiche del pdf
sono pubbliche ed uno può eventualmente, costruirsi il suo reader —
così come è un altro discorso l’uso di questi programmi.
L’idea di impedire la stampa di un documento non è sbagliata di per se,
come ho scritto sopra, ma non sempre è soddisfacente.
Un problema analogo esiste per i fonts: mi capita spesso che fonts
di bassa qualità siano completamente protetti, per cui il pdf relativo
non è editabile in nessun modo. Per chi lavora in prestampa è un dramma.