Re: Curiosità su lmodern

#49819
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Allora mettiamo un po’ di ordine, perché leggere certe cose
fa crollare le mie già poche certezze su LaTeX.

1. È più conveniente usare lmodern rispetto a Computer Modern?
Sembrerebbe di sì stando a certe affermazioni…

2. Visto che autori illustri, da Beccari a Pantieri, ordinano
le chiamate aui pacchetti in ordine differente, l’ordine
del codice sotto riportato potebbe considerarsi opportuno
e in certo modo “standard”?

`\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage{ucs}
\usepackage[utf8x]{inputenc}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{textcomp}
\usepackage{microtype}
\usepackage{lmodern}`

Non c’è molta differenza a usare i Latin Modern rispetto ai Computer Modern. I primi hanno qualche “font” in più.

L’ordine dei pacchetti migliore è
`\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{textcomp}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{lmodern}
\usepackage{microtype}
`
L’opzione utf8x è necessaria solo in pochi casi e non certo se scrivi in italiano; fontenc va per primo, poi inputenc e quindi babel. Siccome textcomp introduce anche la codifica di output TS1, meglio se sta prima di inputenc che può prendere provvedimenti al riguardo.

A seguire la scelta dei font per il documento, quindi microtype. Non cambia molto se inverti l’ordine per questi.

Poi caricherai gli altri pacchetti, questi servono per impostare il documento e quindi vanno per primi.

Ciao
Enrico

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