Anch’io avevo pensato a una soluzione simile, ma mi lasciava perplesso il modo con cui updmap gestisce le mappe se per caso una mappa è specificata due volte.
La procedura che indichi mette quella specificazione in coda al file updmap.cfg, mentre l’header va in testa. è evidente, o dovrebbe esserlo, che l’ultima assegnazione è quella che conta, ma non è così con le mappe. Quindi speravo che ci fosse un modo più sofisticato, ed è per questo che ho scritto.
Segnalo invece un altro piccolo punto.
La cartella texmf-local/ non viene aggiornata da una installazione annuale all’altra; e così deve essere visto che contiene o dovrebbe contenere solo le configurazioni locale e le altre cose strettamente locali.
Non so perché quattro anni fa avevo copiato in texmf-local/web2c/ una copia di updmap.cfg. ebbene tlmgr genera la mappa aggiornata appendendo in coda la updmap-local.cfg, modificando la eventuale updmap.cfg che si trova “abusivamente” in quella cartella, ma quando si lancia updmap-sys questo usa la mappa non aggiornata che si trova in texmf-config/web2c/
Lo segnalo anche se è improbabile che altri abbiano fatto la cretinata che ho fatto io; cancellate sempre file di sistema dalla cartella locale. Il meccanismo per appendere la variazioni locali consiste appunto nel non modificare i file di configurazione di sistema, ma di predisporre dei file nuovi che il sistema sa gestire correttamente con il TeXLive manager.