A me riesce benissimo con il pacchetto parcolumns che consente di personalizzare le colonne, anche più di due, con larghezze diverse e spazi intercolonna speciali. Scrivi nella finestra comandi
`
texdoc parcolumns
[`
e ne ottieni la documentazione.
io uso sempre il codice di cui questo è un esempio minimo compilabile e non mi sono mai accorto che spostasse i campi per la presenza di modo orizzontale o modo verticale; il mio esempio minimo è il seguente:
`
\documentclass[a4paper]{article}
%\usepackage{latexsym}
\usepackage{parcolumns}
\begin{document}
\begin{parcolumns}{2}
\colchunk{Prova uno due tre quattro cinque sei sette otto nove dieci.}
\colchunk{Test one two three four five six seven eight nine ten.}
\colplacechunks
\colchunk{Prova uno due tre quattro cinque sei sette otto nove dieci.}
\colchunk{Test one two three four five six seven eight nine ten.}
\colplacechunks
\end{parcolumns}
\end{document}
`
Tra l’altro ho commentato al tua riga per invocare il pacchetto latexsymb il cui uso è deprecato, se non per comporre “legacy documennts”, documenti dei tempi di latex209, morto nel 1994. oggi, se davvero servono quei simboli si usa amssymb, anche senza invocare amsmath.