Re: Curiosità – Ringraziamenti tesi

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Grazie Mirko! Penso tu abbia risolto “la mia questione” ed ho capito un pò (credo) il senso che si voleva dare o la filosofia!
Ho capito che volevate dire questo (e che condivido):

– La tesi è un documento scientifico (la mia) e come tale va fatto dalla A alla Z;
– Giusta l’idea di non usare riferimenti personali tipo nomi propri, “morosa”, …;
– L’idea di fare la tesi “ufficiale” ed “ufficiosa” mi piace molto, credo farò così.

– In effetti se avessi letto un articolo di “seismic engeneering” (non ci sono i ringraziamenti ma facciamo finta) con i ringraziamenti finali alla nonna della zia della morosa del maestro in effetti sarei rimasto un pò perplesso.

– Comunque in più di qualche libro che ho studiato in questi anni (Fondazioni di Viggiani per fare un nome) (che mi piace molto) se non ricordo male nella prefazione raccontava delle sue esperienze maratonetiche per il mondo ed io ho pensato, perchè nella mie tesi non posso mettere le mie? (non maratonetiche ovviamente 😀 )

– Penso sia anche una questione (mantenendo comunque decoro e seriosità INTENDO!) molto personale. Io mi reputo un tipo abbastanza creativo e vedevo (vedo) i ringraziamenti come un pò di colore finale.

Cmq intanto grazie. Ho fatto un pò di chiarezza in questo, cmq accetto sempre suggerimenti da chi continua questa discussione!

Un libro è cosa ben diversa da una tesi di laurea. Il colore finale lascialo al festeggiamento.

Un paio di appunti. Continui a usare “serioso” che è ben diverso da “serio”; “serioso” indica una serietà affettata, probabilmente fasulla; “decoro e seriosità” nel mio modo di vedere sono incompatibili. 🙂 Se poi eviti gli errori di ortografia come “pò” o il furto di lettere come in “cmq”, è meglio. 🙂 Nella tesi e qui. 😉

Ciao
Enrico

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