Re: Limiti pacchetto soul

#50724
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Beh più che mettere le mani aventi ricorro al principio dell’auctoritas.
le traduzioni italiane attuali (anche quelle più recenti,
come la “Critica del Giuduzio” del Classici UTET)
rendono i testi di Kant ricorrendo a volte il corsivo
(per i termini latini ecc) e a volte lo spaziato.
Semplicemente, dovendo utlizzare queste traduzioni,
volevo riprodurre l’effetto dello spaziato.
E cmq vedo che questa opzione di microtype
non è abilitata per luatex per cui almeno in quel testo
dovrò rinunciarvi…

“Anyone that would letterspace blackletter would steal sheep.” (Frederic W. Goudy) La citazione usa spesso “lowercase” invece di “blackletter”, ma rende benissimo l’idea.

Occorre fare un po’ di storia. Da circa tre secoli si adopera, per mettere in evidenza una parte di testo, il corsivo. La tipografia tedesca, però, non disponeva del corsivo: le lettere Fraktur, Schwabacher o Gotisch non hanno una forma alternativa. Per l’enfasi ricorrevano dunque alla spaziatura. Lo stesso si fa nella tipografia russa.

Per gli alfabeti romani quest’uso è deprecato e l’ho trovato solo in brutte traduzioni di testi tedeschi o russi che volevano “mantenere la forma originale”. Già che c’erano avrebbero potuto costruire le frasi con il verbo in fondo, se dal tedesco. 🙂 O usare il Fraktur, sai che divertimento?

Questo non ha nulla a che fare con la spaziatura del maiuscolo o del maiuscoletto: un titolo tutto in maiuscolo beneficia molto della spaziatura e i grandi studiosi di tipografia la consigliano. Nel testo normale, in caratteri romani, la spaziatura va evitata come la peste bubbonica.

[OT]Che diresti a un tuo allievo che scrivesse “cmq”? Tira fuori la mano![/OT]

Ciao
Enrico

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