Si tratta di scelte editoriali. Utet ha uno stile sempre un po’ “retro”.
Però, ad esempio, la traduzione di Pasquinelli della “Storia
della filosofia moderna” di Cassirer pubblicata da Einaudi
(e molti anni fa ristampata anche da Il Saggiatore)
ricorreva anch’essa allo spaziato. E di certo ai tempi
di Cassirer non si usava più il gotico (il primo volume
della “Storia”uscì nel 1906, il quarto ed ultimo nel 1940).
Il gotico ha sempre il suo fascino, io possiedo
delle ristampe anastatiche di opere di Fichte e di Schelling
in gotico e un’edizione originale delle “Osservazioni
sul sentimento del bello e del sublime” di Kant in gotico.
Intendevo solo “ricalcare” il formato delle versioni anche italiane,
e poi si tratta più che altro di una curiosità, visto che LaTeX
consente, sia pure con qualche limite, anche questo.M.
PS
Ma cos’è, oggi vuoi proprio bacchettare qualcuno?
In ogni caso in genere scrivo normalmente,
senza abbreviazioni da SMS, ammettilo,
e semel in anno licet insanire 🙂
Usa XeLaTeX, te l’ho già proposto.
`\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage{fontspec}
\setmainfont{TeX Gyre Termes}
\usepackage{polyglossia}
\setmainlanguage{italian}
\newcommand{\lsstyle}[1][10.0]{\addfontfeature{LetterSpace=#1}}
\newcommand{\textls}[2][10.0]{{\lsstyle[#1]#2}}
\begin{document}
abc def
\textls{abc def}
\end{document}`
Ciao
Enrico