Nell’installazione ho seguito pedissequamente gli stessi passi.
Tuttavia, usando Debian e non avendo grande simpatia per sudo
ho usato su –. A questo proposito ricordo che è per l’appunto
necessario usare precisamente su – e non su
se sono stati impostati correttamente i PATH in /etc/profile.
Infatti su avvia una shell interattiva di non login, per cui legge solo,
se presente, ∼/.bashrc; le variabili di ambiente rimangono pressoché
immutate rispetto a quelle dell’utente dalla cui shell è stato lanciato il comando;
la conseguenza immediata è che ci ritrova root nella stessa directory di partenza.
Lo si può vedere considerando, ad esempio, il fatto che, dando su
ed elencate le variabili col comando env, la voce USER continua a dare
il nome dell’utente, mentre dal comando whoami risulta root.
Per contro, su – avvia una shell di login, per cui legge i tutti i file di configurazione
presenti (e cioè /etc/profile, ∼/.profile, ∼/.bash_profile, ∼/.bash_login e
– allorché si effettua il logout – ∼/.bash_logout; di conseguenza vengono reimpostate
a root tutte le variabili di ambiente.
Infatti a seguito del comando su – vengono eseguiti diversi compiti amministrativi,
come impostare lo UID e il GID della tty. Se esiste, la variabile d’ambiente TERM
viene conservata, a differenza delle altre variabili d’ambiente (a meno che
non si specifichi l’opzione -p). Quindi vengono reimpostate le variabili d’ambiente
HOME, PATH, SHELL, TERM, MAIL e LOGNAME.
Dopo questo OT debianista, aggiungo però che ho un problema
con la sillabazione, Mi sono infatti accorto che luatex sembra adesso
affannarsi per sillabare: ad esempio nella riga che termina con
“si trasformerebbe in Giudizio determinante),”
la parola”determinante” non viene sillabata e sporge di un centimetro
oltre il margine del testo.
Per contro, in altri luoghi le parole non venendo sillabate
anche dove ci sarebbe lo spazio per farlo risultano
eccessivamente lontane… Mistero….
M.