Re: TeX Live 2010

#49748
robitex
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    Trovate all’indirizzo http://profs.sci.univr.it/~gregorio/texlive-ubuntu.pdf una nuova versione della guida di installazione su Ubuntu (funziona anche su SUSELinux), con le modifiche indicate nell’apposita sezione).

    Proposte e commenti sono benvenuti.

    Ciao
    Enrico

    In generale dovrebbero esserci degli screenshot in più per dare punti di riferimento visivi all’utente nei vari step.
    Ritengo inoltre che dopo la sezione 7 ci dovrebbe essere una sezione 8 con indicati i più comuni comandi di gestione di TL con tlmgr.

    Sezione 1
    La prima sezione “Avvertenza” la rinominerei in “Lavorare con il terminale” o qualcosa del genere.
    Inoltre aggiungerei come si avvia una finestra di terminale ovvero in Ubuntu da menù “Applicazioni>Accessori>Terminale” ed un link ad una guida introduttiva come questo http://wiki.ubuntu-it.org/AmministrazioneSistema/RigaDiComando .

    La tilde con la tastiera italiana sotto Ubuntu si fa con una combinazione di tasti: siccome il segno ~ è simile a ^ basta ricordarsi di premere AltGr + ì, come forma alternativa di caret.

    Sezione 2:
    Scaricare e decomprimere il file d’installazione è un operazione che si svolge velocemente anche usando il mouse. Io ne farei cenno, giusto per non dare l’impressione che esiste solo la strada del terminale. Con un click destro sull’icona è possibile decomprimere con la voce “Estrai”, come pure è possibile scrivere uno script bash per l’operazione di download e decompressione.

    Sezione 4:
    Oltre allo scaricamento del file file .iso della TL da siti mirror, è possibile ricorrere alla rete peer to peer, che ha il vantaggio di non caricare i mirror.
    Il programma Trasmission si avvierà automaticamente non appena si scarica il file texlive2010.torrent dalla pagina: http://www.tug.org/texlive/acquire-iso.html

    Sezione 7:
    La soluzione proposta è sicuramente ottima, ma l’utente con poca conoscenza e poco tempo, credo non sia in grado di capire fino in fondo la sequenza dei comandi.
    Si potrebbe quindi premettere una soluzione più semplice, che consiste nelle tre classiche operazioni: 1 – aggiungere il PATH nel file .profile e 2 – creare un alias a tlmgr.
    La sezione si dividerebbe in due, la prima semplice ma poco flessibile e la seconda più potente ma più difficile.

    Ottimo il riassunto finale dei passi dalla riga di comando.
    Grazie Enrico. Un saluto.

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