Trovate all’indirizzo http://profs.sci.univr.it/~gregorio/texlive-ubuntu.pdf una nuova versione della guida di installazione su Ubuntu (funziona anche su SUSELinux), con le modifiche indicate nell’apposita sezione).
Proposte e commenti sono benvenuti.
Ciao
Enrico
In generale dovrebbero esserci degli screenshot in più per dare punti di riferimento visivi all’utente nei vari step.
Ritengo inoltre che dopo la sezione 7 ci dovrebbe essere una sezione 8 con indicati i più comuni comandi di gestione di TL con tlmgr.
Sezione 1
La prima sezione “Avvertenza” la rinominerei in “Lavorare con il terminale” o qualcosa del genere.
Inoltre aggiungerei come si avvia una finestra di terminale ovvero in Ubuntu da menù “Applicazioni>Accessori>Terminale” ed un link ad una guida introduttiva come questo http://wiki.ubuntu-it.org/AmministrazioneSistema/RigaDiComando .
La tilde con la tastiera italiana sotto Ubuntu si fa con una combinazione di tasti: siccome il segno ~ è simile a ^ basta ricordarsi di premere AltGr + ì, come forma alternativa di caret.
Sezione 2:
Scaricare e decomprimere il file d’installazione è un operazione che si svolge velocemente anche usando il mouse. Io ne farei cenno, giusto per non dare l’impressione che esiste solo la strada del terminale. Con un click destro sull’icona è possibile decomprimere con la voce “Estrai”, come pure è possibile scrivere uno script bash per l’operazione di download e decompressione.
Sezione 4:
Oltre allo scaricamento del file file .iso della TL da siti mirror, è possibile ricorrere alla rete peer to peer, che ha il vantaggio di non caricare i mirror.
Il programma Trasmission si avvierà automaticamente non appena si scarica il file texlive2010.torrent dalla pagina: http://www.tug.org/texlive/acquire-iso.html
Sezione 7:
La soluzione proposta è sicuramente ottima, ma l’utente con poca conoscenza e poco tempo, credo non sia in grado di capire fino in fondo la sequenza dei comandi.
Si potrebbe quindi premettere una soluzione più semplice, che consiste nelle tre classiche operazioni: 1 – aggiungere il PATH nel file .profile e 2 – creare un alias a tlmgr.
La sezione si dividerebbe in due, la prima semplice ma poco flessibile e la seconda più potente ma più difficile.
Ottimo il riassunto finale dei passi dalla riga di comando.
Grazie Enrico. Un saluto.