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pbiffis.
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10 Settembre 2010 alle 6:52 #49687::
La TeX Live 2010 è disponibile, si consulti http://www.tug.org/texlive Ecco un link all’annuncio di Karl Berry.Per gli utenti Mac OS X, meglio scaricare MacTeX. Gli utenti delle varie distribuzioni GNU/Linux dovranno attendere l’aggiornamento secondo gli usuali canali o prendere coraggio e installare la 2010 a mano.
Grazie alle decine di sviluppatori (volontari) che rendono possibile tutto questo.
Ciao
Enrico———
Aggiungo una breve 🙂 lista delle migliorie apportate a questa distribuzione.
• La versione di default per i PDF prodotti è 1.5 che rende più snelli i documenti. Chi avesse bisogno di PDF 1.4 può caricare il pacchetto pdf14.
• pdf(La)TEX converte automaticamente un EPS in PDF, tramite il pacchetto epstopdf. Il meccanismo è studiato in modo da non sovrascrivere eventuali PDF già presenti nella directory di lavoro. Per disabilitare il meccanismo si scriva
`\newcommand{\DoNotLoadEpstopdf}{}`
prima di \documentclass. Il meccanismo è disabilitato anche quando si carica pst-pdf.• Alcuni programmi esterni possono essere richiamati direttamente durante la compilazione TeX attraverso \write18. I programmi in questione sono repstopdf, makeindex, kpsewhich, bibtex e bibtex8. Se si desidera disabilitare questa possibilità, c’è il comando di shell
`tlmgr conf texmf shell_escape 0`
• Collegata al punto precedente è una modifica a Makeindex e BibTeX che non sono più in grado di scrivere i file che producono in directory arbitrarie, ma accettano solo percorsi relativi alla directory di lavoro.• XeTeX ha la crenatura ai margini (margin kerning) come pdfTeX. Non è ancora disponibile l’espansione dei font
• tlmgr mantiene un backup di ogni pacchetto aggiornato, in modo che si possa facilmente tornare indietro se qualcosa va storto
`tlmgr restore`
• Sono inclusi: il motore pTeX per la tipocomposizione in giapponese, con vari programmi connessi; BibTeXU, che è BibTeX per Unicode; chktex per il controllo sintattico dei documenti (La)TeX; dvisvgm per la conversione da DVI a SVG.• Gli eseguibili sono anche per le seguenti piattaforme: amd64-freebsd, amd64-kfreebsd, i386-freebsd, i386-kfreebsd, x86_64-darwin, x86_64-solaris.
• Molti pacchetti sono stati aggiornati, la lista è troppo lunga per elencarli; in particolare microtype ha un supporto iniziale per XeLaTeX e fontspec funziona sia con XeLaTeX sia con LuaLaTeX.
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AutoreRisposte
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11 Settembre 2010 alle 6:11 #49688::
Ciao a tutti.
Mi accodo a questo filone sperando di non infrangere troppo le regole per via delle molteplici domande.1. Nell’annuncio di TeX Live 2009 c’erano anche alcune sommarie indicazioni su come disinstallarla una volta installata la 2010. Sarebbe bello che lo staff le ripostasse nuovamente.
2. Nel filone http://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?t=5514&highlight=minion+pro il buon Ivan insegnava come installare i font Minion Pro. Con la versione 2010 sembra che la cosa non funzioni: chiedo se la procedura di installazione di un font non compreso nella distribuzione è cambiata.
3. È possibile che ancora i vari server non siano ancora del tutto operativi con le operazioni di aggiornamento? Per esempio, ieri sera lo svizzero http://mirror.switch.ch/ftp/mirror/tex/systems/texlive/tlnet/ non mi dava nessun aggiornamento disponibile, ma quello di Roma e uno austriaco sì, anche se diversi.
Ciao
Tommaso
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11 Settembre 2010 alle 7:36 #49689::
Ciao a tutti.
Mi accodo a questo filone sperando di non infrangere troppo le regole per via delle molteplici domande.1. Nell’annuncio di TeX Live 2009 c’erano anche alcune sommarie indicazioni su come disinstallarla una volta installata la 2010. Sarebbe bello che lo staff le ripostasse nuovamente.
La procedura per liberarsi della 2009 è tremendamente complicata. 🙂 Occorre aprire un terminale e scrivere
`sudo rm -fr /usr/local/texlive/2009`
(ottenere i privilegi di amministratore con “su”, se “sudo” non funziona, come avviene su certe distribuzioni GNU/Linux).Va bene anche su Mac OS X dove però c’è un metodo molto difficile: dal Finder si sceglie il menù “Go to Folder…” (ne troverai facilmente l’equivalente in italiano); inserisci “/usr/local/texlive” e dalla cartella che si apre trascini nel cestino quella chiamata 2009. Il sistema chiederà la password di amministratore: confermala e vuota il cestino. Fine.
Naturalmente chi si affida su GNU/Linux al gestore di pacchetti di sistema non deve fare nulla di nulla: è il sistema che si occupa da sé di tutto.
Su Windoze passo. 🙂
2. Nel filone http://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?t=5514&highlight=minion+pro il buon Ivan insegnava come installare i font Minion Pro. Con la versione 2010 sembra che la cosa non funzioni: chiedo se la procedura di installazione di un font non compreso nella distribuzione è cambiata.
Se hai seguito quella procedura, ti dovrebbe bastare solo l’ultimo comando:
`sudo updmap-sys –enable Map MyriadPro.map`
perché la 2010 punta allo stesso posto di prima con TEXMFLOCAL.3. È possibile che ancora i vari server non siano ancora del tutto operativi con le operazioni di aggiornamento? Per esempio, ieri sera lo svizzero http://mirror.switch.ch/ftp/mirror/tex/systems/texlive/tlnet/ non mi dava nessun aggiornamento disponibile, ma quello di Roma e uno austriaco sì, anche se diversi.
Il server switch.ch non è un mirror ufficiale, quindi può avere un paio di giorni di ritardo. Anche gli altri, in questa fase in cui c’è parecchia roba da riordinare. I programmi che gestiscono i mirror non lavorano istantaneamente e vari GiB di roba non si trasferiscono immediatamente.
Alla ricerca del mirror più efficiente, sto usando per ora http://archive.cs.uu.nl/mirror/CTAN/systems/texlive/tlnet
Ciao
Enrico
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11 Settembre 2010 alle 8:43 #49690
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11 Settembre 2010 alle 9:11 #49691::
Grazie Enrico 😀
Immaginavo che fosse una banalità.
Un’ultima cosa: nell’altro filone il comando da dare da terminale era`sudo updmap-sys –enable Map=MinionPro.map`
ma tu ne dai uno differente
`sudo updmap-sys –enable Map MyriadPro.map`
Sono equivalenti?
Ciao
TommasoCerto che no. Ho semplicemente copiato dal sito indicato da Ivan senza rendermi conto che parlava di Myriad invece che di Minion.
Ciao
Enrico
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11 Settembre 2010 alle 11:59 #49692
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11 Settembre 2010 alle 14:08 #49693
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11 Settembre 2010 alle 14:34 #49694
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11 Settembre 2010 alle 14:39 #49695
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11 Settembre 2010 alle 22:30 #49696
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12 Settembre 2010 alle 7:30 #49697
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12 Settembre 2010 alle 7:48 #49698::
…Naturalmente chi si affida su GNU/Linux al gestore di pacchetti di sistema non deve fare nulla di nulla: è il sistema che si occupa da sé di tutto…
Scusate vorrei fare delle domande riguardanti Ubuntu in particolare:
1. Di norma quanto tempo impiegano (indicativamente) i gestori dei pacchetti per aggiornare il tutto?
2. In caso si volesse eliminare la 2009 da repository ed installare la nuova dalla rete ci sarebbero problemi di dipendenze, ad esempio, con gli editor?
Il problema della seconda domanda si potrebbe risolvere tenendo la 2009 e installando la 2010 “a mano” come già discusso in altri filoni, giusto?
Scusate se ripeto domande già fatte, ma era per fare una ricapitolazione ed un riassunto delle idee.Grazie, ciao.
Fra
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12 Settembre 2010 alle 8:18 #49699::
Scusate vorrei fare delle domande riguardanti Ubuntu in particolare:
1. Di norma quanto tempo impiegano (indicativamente) i gestori dei pacchetti per aggiornare il tutto?difficile da predire, comunque tanto tempo. a inizio 2009 c’era ancora la texlive 2007, ad esempio.
in genere c’e’ qualche repository addizionale con versioni piu’ aggiornate, ma tutto lo sviluppo e’ rimandato alla debian, ubuntu attende la versione pacchettizzata da loro.2. In caso si volesse eliminare la 2009 da repository ed installare la nuova dalla rete ci sarebbero problemi di dipendenze, ad esempio, con gli editor?
si.
purtroppo gli editor specifici (come kile) hanno come dipendenza texlive, ma solo il pacchetto base. altri editor piu’ generici (kate, gedit, emacs) non hanno ovviamente queste dipendenze.Il problema della seconda domanda si potrebbe risolvere tenendo la 2009 e installando la 2010 “a mano” come già discusso in altri filoni, giusto?
Scusate se ripeto domande già fatte, ma era per fare una ricapitolazione ed un riassunto delle idee.Grazie, ciao.
Fraesatto. della 2009 puoi tenere solo il minimo indispensabile o costruire dei dummy packages per “ingannare” il sistema.
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12 Settembre 2010 alle 10:04 #49700::
Scusate vorrei fare delle domande riguardanti Ubuntu in particolare:
1. Di norma quanto tempo impiegano (indicativamente) i gestori dei pacchetti per aggiornare il tutto?difficile da predire, comunque tanto tempo. a inizio 2009 c’era ancora la texlive 2007, ad esempio.
in genere c’e’ qualche repository addizionale con versioni piu’ aggiornate, ma tutto lo sviluppo e’ rimandato alla debian, ubuntu attende la versione pacchettizzata da loro.A tal proposito occorre ricordare che Debian è, da poco, in freeze. Ciò significa che il lavoro sulla nuova TeX Live inizierà (con ogni probabilità) solo dopo l’uscita di Squeeze. L’ordine di grandezza è… diversi mesi.
Ciao!
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12 Settembre 2010 alle 18:00 #49701
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13 Settembre 2010 alle 19:44 #49702::
Scaricata e installata su Slackware.
Poi basta aggiungere i path a /etc/profile.Su Debian voglio capire bene
prima di “sporcare” o compromettere il sistema.
Perché programmi come muttprint e vim-full
hanno alcuni pacchetti di Texlive come dipendenza
e se installo la versione 2010 poi non so se la trovano…M:
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13 Settembre 2010 alle 20:22 #49703::
Buonasera a tutti! Visti quelli che sembrano essere i tempi di attesa vorrei cimentarmi nella installazione manuale della TL2010 su Ubuntu 10.04. Leggendo questo filone http://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?t=6976&postdays=0&postorder=asc&highlight=texlive+2009&start=0 nella prima pagina Enrico propone una soluzione abbastanza semplice, cioè aggiungere una certa riga al file .bashrc. A pagina 6, poi, c’è un’altra soluzione un pò più complicata che sembra atta a permettere di utilizzare entrambe le versioni (nuova e vecchia) della TL. Vorrei quindi conferma del fatto che, essendo intenzionato ad utilizzare solo la TL2010, i passaggi da seguire siano:
1. Scaricare ed installare TL2010
2. Modificare il file .bashrc (che dovrebbe trovarsi in etc/) tramite il comando
`export PATH=/usr/local/texlive/2010/bin/i386-linux:${PATH}`
o meglio
`cd; echo 'export PATH=/usr/local/texlive/2010/bin/i386-linux:${PATH}' >> .bashrc`
Inoltre mi sorge un dubbio. Avendo lasciato li la 2009 da repository quando ci saranno aggiornamenti Ubuntu me li segnalerà. C’è un modo per bloccare gli aggiornamenti relativi a quel metapacchetto visto che non ne avrò assolutamente bisogno?Grazie mille
Fra
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13 Settembre 2010 alle 20:35 #49704::
Buonasera a tutti! Visti quelli che sembrano essere i tempi di attesa vorrei cimentarmi nella installazione manuale della TL2010 su Ubuntu 10.04. Leggendo questo filone http://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?t=6976&postdays=0&postorder=asc&highlight=texlive+2009&start=0 nella prima pagina Enrico propone una soluzione abbastanza semplice, cioè aggiungere una certa riga al file .bashrc. A pagina 6, poi, c’è un’altra soluzione un pò più complicata che sembra atta a permettere di utilizzare entrambe le versioni (nuova e vecchia) della TL. Vorrei quindi conferma del fatto che, essendo intenzionato ad utilizzare solo la TL2010, i passaggi da seguire siano:
1. Scaricare ed installare TL2010
2. Modificare il file .bashrc (che dovrebbe trovarsi in etc/) tramite il comando
`export PATH=/usr/local/texlive/2010/bin/i386-linux:${PATH}`
o meglio
`cd; echo 'export PATH=/usr/local/texlive/2010/bin/i386-linux:${PATH}' >> .bashrc`
Inoltre mi sorge un dubbio. Avendo lasciato li la 2009 da repository quando ci saranno aggiornamenti Ubuntu me li segnalerà. C’è un modo per bloccare gli aggiornamenti relativi a quel metapacchetto visto che non ne avrò assolutamente bisogno?Meglio il file “.profile”, che si trova (o va creato) nella tua home. In questo modo anche i programmi che lanci con la GUI dovrebbero comprendere il PATH corretto.
C’è però il problema di tlmgr che va fatto andare da “root”; devi installare quella modifica a PATH anche per l’utente root:
`sudo su -l
cd /root
echo 'export PATH=/usr/local/texlive/2010/bin/i386-linux:${PATH}' >> .bashrc`
e poi usare tlmgr sempre dando prima “sudo su -l”. Non sono riuscito a capire come (e se si possa) far passare la faccenda con un semplice “sudo tlmgr -gui”.Non mi preoccuperei degli aggiornamenti alla TeX Live/Debian, è quasi un anno che non ce n’è uno.
Ciao
Enrico
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14 Settembre 2010 alle 7:04 #49705::
C’è però il problema di tlmgr che va fatto andare da “root”; devi installare quella modifica a PATH anche per l’utente root:
`sudo su -l
cd /root
echo 'export PATH=/usr/local/texlive/2010/bin/i386-linux:${PATH}' >> .bashrc`
e poi usare tlmgr sempre dando prima “sudo su -l”. Non sono riuscito a capire come (e se si possa) far passare la faccenda con un semplice “sudo tlmgr -gui”.Non mi preoccuperei degli aggiornamenti alla TeX Live/Debian, è quasi un anno che non ce n’è uno.
Ciao
EnricoBuongiorno! Allora io ho installato TL2010 scaricando l’immagine iso. Poi ho dato
`cd; echo 'export PATH=/usr/local/texlive/2010/bin/x86_64-linux:${PATH}' >> .profile`
per aggiungere il path della nuova distribuzione. Mi sorge un dubbio: non è che ho sbagliato file visto che per il superutente mi consigli di modificare il file .bashrc e non .profile? Oppure è un refuso? Oppure i files sono diversi a seconda dell’utente?
Inoltre il percorso da aggiungere per me è leggermente diverso (l’ultima cartella ha un nome diverso): ho sbagliato io? Il fatto è che sono andato a vedere nel percorso e la cartella che indichi tu (/i386-linux) non c’è e poi anche TL2010 alla fine dell’installazione mi indicava di aggiungere quel percorso!Grazie ancora
Fra
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14 Settembre 2010 alle 8:27 #49706::
Buongiorno! Allora io ho installato TL2010 scaricando l’immagine iso. Poi ho dato
`cd; echo 'export PATH=/usr/local/texlive/2010/bin/x86_64-linux:${PATH}' >> .profile`
per aggiungere il path della nuova distribuzione. Mi sorge un dubbio: non è che ho sbagliato file visto che per il superutente mi consigli di modificare il file .bashrc e non .profile? Oppure è un refuso? Oppure i files sono diversi a seconda dell’utente?
Inoltre il percorso da aggiungere per me è leggermente diverso (l’ultima cartella ha un nome diverso): ho sbagliato io? Il fatto è che sono andato a vedere nel percorso e la cartella che indichi tu (/i386-linux) non c’è e poi anche TL2010 alla fine dell’installazione mi indicava di aggiungere quel percorso!L’ultimo elemento del percorso dipende naturalmente dall’architettura su cui gira Ubuntu; se hai un sistema a 64 bit basato su Intel, gli eseguibili sono in x86_64-linux.
Per la differenza tra utente normale e root: quando entri come utente normale, l’avvio del gestore di finestre comprende la lettura del tuo .profile; quando dai “sudo su -l”, il .profile di root non viene letto (forse sì, ma perché preoccuparsi?) e viene sicuramente guardato il .bashrc
Attendo conferme o smentite dagli esperti di Debian/Ubuntu.
Ciao
Enrico
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14 Settembre 2010 alle 8:48 #49707::
Buongiorno! Allora io ho installato TL2010 scaricando l’immagine iso. Poi ho dato
`cd; echo 'export PATH=/usr/local/texlive/2010/bin/x86_64-linux:${PATH}' >> .profile`
per aggiungere il path della nuova distribuzione. Mi sorge un dubbio: non è che ho sbagliato file visto che per il superutente mi consigli di modificare il file .bashrc e non .profile? Oppure è un refuso? Oppure i files sono diversi a seconda dell’utente?
Inoltre il percorso da aggiungere per me è leggermente diverso (l’ultima cartella ha un nome diverso): ho sbagliato io? Il fatto è che sono andato a vedere nel percorso e la cartella che indichi tu (/i386-linux) non c’è e poi anche TL2010 alla fine dell’installazione mi indicava di aggiungere quel percorso!L’ultimo elemento del percorso dipende naturalmente dall’architettura su cui gira Ubuntu; se hai un sistema a 64 bit basato su Intel, gli eseguibili sono in x86_64-linux.
Per la differenza tra utente normale e root: quando entri come utente normale, l’avvio del gestore di finestre comprende la lettura del tuo .profile; quando dai “sudo su -l”, il .profile di root non viene letto (forse sì, ma perché preoccuparsi?) e viene sicuramente guardato il .bashrc
Attendo conferme o smentite dagli esperti di Debian/Ubuntu.
Ciao
Enricoquali file vengano letti dipende da come si accede.
sudo su -l fa un login dell’utente root, quindi lancia anche il .profile.
se si da’ sudo -s (che io consiglio, meno ingombrante) il .profile non viene letto, mentre sudo -i lo legge.
il comportamento specifico puo’ anche essere diverso a seconda delle distribuzioni, comunque .bashrc e’ una garanzia, viene letto sempre (se si lancia una shell bash o compatibili!).
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14 Settembre 2010 alle 8:55 #49708::
Grazie mille a entrambi per le delucidazioni! Ho fatto tutto e sembra che funzioni alla perfezione! Infatti, dopo aver riavviato, which tex mi risponde
`/usr/local/texlive/2010/bin/x86_64-linux/tex`
La compilazione da terminale inizia con
`This is pdfTeX, Version 3.1415926-1.40.11 (TeX Live 2010) (format=pdflatex 2010.9.14) 14 SEP 2010 10:41
entering extended mode…`
Lo stesso avviene con TexMakerX senza aver bisogno di cambiare nulla nelle impostazioni del programma. Inoltre riconosce anche un pacchetto che avevo installato manualmente (tikz) utilizzando quella versione e non la versione della TL2010 (probabilmente dovuto al fatto che questo è nell’albero personale invece la distribuzione in quello locale). Unica cosa ho dovuto installare il pacchetto perl-tk presente nei repository perchè mi veniva chiesto per utilizzare tlmgr (che ora funziona alla grande).Ancora grazie per il supporto tecnico! 🙂
Ciao
Fra
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14 Settembre 2010 alle 9:02 #49709::
Aggiungo una noticina: il mirror del Garr sembra aggiornato abbastanza tempestivamente e, soprattutto, veloce; l’indirizzo da dare a tlmgr èhttp://bo.mirror.garr.it/mirrors/CTAN/systems/texlive/tlnet
Ciao
Enrico
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14 Settembre 2010 alle 17:34 #49710
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14 Settembre 2010 alle 21:00 #49711::
C’è però il problema di tlmgr che va fatto andare da “root”; devi installare quella modifica a PATH anche per l’utente root:
`sudo su -l
cd /root
echo 'export PATH=/usr/local/texlive/2010/bin/i386-linux:${PATH}' >> .bashrc`
e poi usare tlmgr sempre dando prima “sudo su -l”. Non sono riuscito a capire come (e se si possa) far passare la faccenda con un semplice “sudo tlmgr -gui”.Non mi preoccuperei degli aggiornamenti alla TeX Live/Debian, è quasi un anno che non ce n’è uno.
Ciao
EnricoProporrei un semplice alias per risolvere il problema dovuto al fatto che sudo non riconosce il path di tlmgr se i percorsi agli eseguibili sono settati nel file .profile nella home dell’utente.
Basta dare il comando:
`echo 'alias sutlmgr=”sudo /usr/local/texlive/2010/bin/i386-linux/tlmgr”' >> ~/.bash_aliases`Dopo di che se si desidera lavorare con i diritti di root e tlmgr, basterà lanciarlo con il nome di sutlmgr, per esempio per aggiornare si lancia:
`sutlmgr update –all`
Mi pare comodo no?
Ciao
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14 Settembre 2010 alle 21:07 #49712::
C’è però il problema di tlmgr che va fatto andare da “root”; devi installare quella modifica a PATH anche per l’utente root:
`sudo su -l
cd /root
echo 'export PATH=/usr/local/texlive/2010/bin/i386-linux:${PATH}' >> .bashrc`
e poi usare tlmgr sempre dando prima “sudo su -l”. Non sono riuscito a capire come (e se si possa) far passare la faccenda con un semplice “sudo tlmgr -gui”.Non mi preoccuperei degli aggiornamenti alla TeX Live/Debian, è quasi un anno che non ce n’è uno.
Ciao
EnricoProporrei un semplice alias per risolvere il problema dovuto al fatto che sudo non riconosce il path di tlmgr se i percorsi agli eseguibili sono settati nel file .profile nella home dell’utente.
Basta dare il comando:
`echo 'alias sutlmgr=”sudo /usr/local/texlive/2010/bin/i386-linux/tlmgr”' >> ~/.bash_aliases`Dopo di che se si desidera lavorare con i diritti di root e tlmgr, basterà lanciarlo con il nome di sutlmgr, per esempio per aggiornare si lancia:
`sutlmgr update –all`
Mi pare comodo no?
CiaoNon direi. Quando tlmgr chiamerà processi come mktexlsr o updmap-sys, troverà quelli in /usr/bin. Ci sono già cascato: con “sudo” su Ubuntu si attiva il PATH di root e non si eredita quello dell’utente che lancia “sudo”.
Ciao
Enrico
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14 Settembre 2010 alle 21:32 #49713::
Non direi. Quando tlmgr chiamerà processi come mktexlsr o updmap-sys, troverà quelli in /usr/bin. Ci sono già cascato: con “sudo” su Ubuntu si attiva il PATH di root e non si eredita quello dell’utente che lancia “sudo”.
Ciao
EnricoNe avevamo già discusso in occasione della TeX Live 2009, ricordi?
D’accordo sui path per sudo. Se si installa la TeX Live unicamente da CTAN nella directory /usr/local/texlive/2010 senza attivare i symlink e senza aver installato una seconda versione dai repository, gli eseguibili come mktexlsr o updmap-sys non saranno presenti nella dir /usr/bin.
Anche in questo caso il comando alias non dovrebbe funzionare se fosse necessario l’esecuzione di quei programmi, vero?
Funziona invece se richiedo il normale aggiornamento dei pacchetti.
Ciao
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14 Settembre 2010 alle 21:41 #49714::
Non direi. Quando tlmgr chiamerà processi come mktexlsr o updmap-sys, troverà quelli in /usr/bin. Ci sono già cascato: con “sudo” su Ubuntu si attiva il PATH di root e non si eredita quello dell’utente che lancia “sudo”.
Ciao
EnricoNe avevamo già discusso in occasione della TeX Live 2009, ricordi?
D’accordo sui path per sudo. Se si installa la TeX Live unicamente da CTAN nella directory /usr/local/texlive/2010 senza attivare i symlink e senza aver installato una seconda versione dai repository, gli eseguibili come mktexlsr o updmap-sys non saranno presenti nella dir /usr/bin.
Anche in questo caso il comando alias non dovrebbe funzionare se fosse necessario l’esecuzione di quei programmi, vero?
Funziona invece se richiedo il normale aggiornamento dei pacchetti.
CiaoIl problema è che ogni aggiornamento con tlmgr esegue “mktexlsr” e qualcuno anche “updmap-sys”. Quindi proprio non va: se non c’è la TeX Live/Debian si avrà un errore, se c’è verrà eseguito mktexlsr di /usr/bin che aggiornerà i database dei file sbagliati.
Ciao
Enrico
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14 Settembre 2010 alle 21:45 #49715::
Non direi. Quando tlmgr chiamerà processi come mktexlsr o updmap-sys, troverà quelli in /usr/bin. Ci sono già cascato: con “sudo” su Ubuntu si attiva il PATH di root e non si eredita quello dell’utente che lancia “sudo”.
Ciao
EnricoQualcosa del tipo
`sudo bash -c “export PATH=/usr/local/texlive/2010/bin/i386-linux:${PATH} && tlmgr”`
potrebbe funzionare? In questo modo si esporta il valore modificato del PATH per tutti i comandi eseguiti da bash
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14 Settembre 2010 alle 22:04 #49716::
Non direi. Quando tlmgr chiamerà processi come mktexlsr o updmap-sys, troverà quelli in /usr/bin. Ci sono già cascato: con “sudo” su Ubuntu si attiva il PATH di root e non si eredita quello dell’utente che lancia “sudo”.
Ciao
EnricoQualcosa del tipo
`sudo bash -c “export PATH=/usr/local/texlive/2010/bin/i386-linux:${PATH} && tlmgr”`
potrebbe funzionare? In questo modo si esporta il valore modificato del PATH per tutti i comandi eseguiti da bashCi provo domani.
Ciao
Enrico
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15 Settembre 2010 alle 7:50 #49717::
Salve, non so se la mia soluzione, che fa uso dell’interfaccia grafica perl-tk, può interessare a qualcuno.Io ho creato un’icona d’avvio sul mio desktop, che usa il seguente comando:
`gksu -d -S -D “TeXLive Manager” 'env PATH=/usr/local/texlive/2010/bin/x86_64-linux:/usr/bin:/bin tlmgr -gui'`
Il mio sistema è un Ubuntu 10.4 a 64bit
L’opzione -d serve per avere informazioni di debug nel caso qualcosa dovesse andare storto, -S fa sì che ‘gksu’ (frontend grafico di ‘su’) usi ‘sudo’, -D “…” è una semplice descrizione del comando che compare anche nella finestra di dialogo.
Funziona perfettamente
EDIT:
ovviamente mi sono dimenticato di dire che ho disinstallato tutti i pacchetti tex della Ubuntu.
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15 Settembre 2010 alle 10:41 #49718::
[quote]Non direi. Quando tlmgr chiamerà processi come mktexlsr o updmap-sys, troverà quelli in /usr/bin. Ci sono già cascato: con “sudo” su Ubuntu si attiva il PATH di root e non si eredita quello dell’utente che lancia “sudo”.
Ciao
EnricoQualcosa del tipo
`sudo bash -c “export PATH=/usr/local/texlive/2010/bin/i386-linux:${PATH} && tlmgr”`
potrebbe funzionare? In questo modo si esporta il valore modificato del PATH per tutti i comandi eseguiti da bashCi provo domani.[/quote]
Funziona; sostituirei “tlmgr” con “tlmgr -gui” (occorre perl-tk). Come si può definire un alias che esegua questa funzione?Ciao
Enrico
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15 Settembre 2010 alle 10:47 #49719::
Salve, non so se la mia soluzione, che fa uso dell’interfaccia grafica perl-tk, può interessare a qualcuno.
Io ho creato un’icona d’avvio sul mio desktop, che usa il seguente comando:
`gksu -d -S -D “TeXLive Manager” 'env PATH=/usr/local/texlive/2010/bin/x86_64-linux:/usr/bin:/bin tlmgr -gui'`
Il mio sistema è un Ubuntu 10.4 a 64bit
L’opzione -d serve per avere informazioni di debug nel caso qualcosa dovesse andare storto, -S fa sì che ‘gksu’ (frontend grafico di ‘su’) usi ‘sudo’, -D “…” è una semplice descrizione del comando che compare anche nella finestra di dialogo.
Funziona perfettamente
EDIT:
ovviamente mi sono dimenticato di dire che ho disinstallato tutti i pacchetti tex della Ubuntu.Funziona anche questo.
Ciao
Enrico
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15 Settembre 2010 alle 12:44 #49720::
[quote][quote]Non direi. Quando tlmgr chiamerà processi come mktexlsr o updmap-sys, troverà quelli in /usr/bin. Ci sono già cascato: con “sudo” su Ubuntu si attiva il PATH di root e non si eredita quello dell’utente che lancia “sudo”.
Ciao
EnricoQualcosa del tipo
`sudo bash -c “export PATH=/usr/local/texlive/2010/bin/i386-linux:${PATH} && tlmgr”`
potrebbe funzionare? In questo modo si esporta il valore modificato del PATH per tutti i comandi eseguiti da bashCi provo domani.[/quote]
Funziona; sostituirei “tlmgr” con “tlmgr -gui” (occorre perl-tk). Come si può definire un alias che esegua questa funzione?Ciao
Enrico[/quote]
Non ho provato (perché ho ancora TeX Live installato dai repository di Ubuntu, ma fra qualche giorno vi raggiungo), ma immagino che
`alias sutlmgr='sudo bash -c “export PATH=/usr/local/texlive/2010/bin/i386-linux:${PATH} && tlmgr -gui”'`
debba funzionare (ho altri alias che contengono sudo al loro interno e funzionano correttamente).
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15 Settembre 2010 alle 14:20 #49721::
Non ho provato (perché ho ancora TeX Live installato dai repository di Ubuntu, ma fra qualche giorno vi raggiungo), ma immagino che
`alias sutlmgr='sudo bash -c “export PATH=/usr/local/texlive/2010/bin/i386-linux:${PATH} && tlmgr -gui”'`
debba funzionare (ho altri alias che contengono sudo al loro interno e funzionano correttamente).Funziona, ma sarebbe meglio se venisse richiamato solo tlmgr e l’opzione -gui fosse passata da linea di comando. Suppongo che occorra definire una funzione di bash.
Ciao
Enrico
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15 Settembre 2010 alle 14:29 #49722::
Non ho provato (perché ho ancora TeX Live installato dai repository di Ubuntu, ma fra qualche giorno vi raggiungo), ma immagino che
`alias sutlmgr='sudo bash -c “export PATH=/usr/local/texlive/2010/bin/i386-linux:${PATH} && tlmgr -gui”'`
debba funzionare (ho altri alias che contengono sudo al loro interno e funzionano correttamente).Funziona, ma sarebbe meglio se venisse richiamato solo tlmgr e l’opzione -gui fosse passata da linea di comando. Suppongo che occorra definire una funzione di bash.
Ciao
Enricoe’ piu’ semplice con uno script
`#! /bin/bash
export PATH=/usr/local/texlive/2010/bin/i386-linux:$PATH
sudo tlmgr $*
`salvalo col nome che vuoi in $HOME/bin
tutte le opzioni passate allo script saranno passati a tlmgr.
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15 Settembre 2010 alle 15:07 #49723::
Eccomi qua. Ho potuto constatare che l’alias semplice, senza impostazioni di path funziona, come testimonia la sessione che vi riporto qui sotto, in cui mktexlsr è stato correttamente eseguito durante un aggiornamento di un pacchetto:
`roberto@roberto-desktop:~$ sutlmgr update csvsimple
tlmgr: package repository ftp://ftp.snt.utwente.nl/pub/software/tex/systems/texlive/tlnet
tlmgr: saving backups to /usr/local/texlive/2010/tlpkg/backups
[1/1, ??:??/??:??] auto-install: csvsimple [527k]
tlmgr: package log updated at /usr/local/texlive/2010/texmf-var/web2c/tlmgr.log
running mktexlsr …
done running mktexlsr.
roberto@roberto-desktop:~$`
Sul mio sistema (Lucid 10.04) sembra che il comando sudo importi i path dell’utente di default, forse.L’alias era il seguente:
`alias sutlmgr=”sudo /usr/local/texlive/2010/bin/i386-linux/tlmgr”`La cosa è un po’ noiosa da investigare.
Ci aggiorniamo presto, bye.
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15 Settembre 2010 alle 15:37 #49724::
[quote]Non ho provato (perché ho ancora TeX Live installato dai repository di Ubuntu, ma fra qualche giorno vi raggiungo), ma immagino che
`alias sutlmgr='sudo bash -c “export PATH=/usr/local/texlive/2010/bin/i386-linux:${PATH} && tlmgr -gui”'`
debba funzionare (ho altri alias che contengono sudo al loro interno e funzionano correttamente).Funziona, ma sarebbe meglio se venisse richiamato solo tlmgr e l’opzione -gui fosse passata da linea di comando. Suppongo che occorra definire una funzione di bash.
Ciao
Enricoe’ piu’ semplice con uno script
`#! /bin/bash
export PATH=/usr/local/texlive/2010/bin/i386-linux:$PATH
sudo tlmgr $*
`salvalo col nome che vuoi in $HOME/bin
tutte le opzioni passate allo script saranno passati a tlmgr.[/quote]
Ciao,
ho provato lo script con le seguenti operazioni:
creata dir ~/bin (che non esisteva)
creato file script chiamato ‘supertlmgr’ con i permessi di esecuzione
riavviata sessione
lanciato lo script ma ottengo:
`roberto@roberto-desktop:~$ supertlmgr gui
[sudo] password for roberto:
sudo: tlmgr: command not found
roberto@roberto-desktop:~$`
Inoltre, penso che l’operazione di export PATH eseguita ogni volta dallo script sia permanente, infatti il comando echo $PATH mi restituisce assieme al resto due percorsi identici per la bin di TeX LIve, uno impostato dal mio file .profile e l’altro aggiunto dallo script.
Comunque non sapevo che si potesse utilizzare una cartella bin in home, molto utile.
Grazie.
-
15 Settembre 2010 alle 16:02 #49725::
Eccomi qua. Ho potuto constatare che l’alias semplice, senza impostazioni di path funziona, come testimonia la sessione che vi riporto qui sotto, in cui mktexlsr è stato correttamente eseguito durante un aggiornamento di un pacchetto:
`roberto@roberto-desktop:~$ sutlmgr update csvsimple
tlmgr: package repository ftp://ftp.snt.utwente.nl/pub/software/tex/systems/texlive/tlnet
tlmgr: saving backups to /usr/local/texlive/2010/tlpkg/backups
[1/1, ??:??/??:??] auto-install: csvsimple [527k]
tlmgr: package log updated at /usr/local/texlive/2010/texmf-var/web2c/tlmgr.log
running mktexlsr …
done running mktexlsr.
roberto@roberto-desktop:~$`
Sul mio sistema (Lucid 10.04) sembra che il comando sudo importi i path dell’utente di default, forse.L’alias era il seguente:
`alias sutlmgr=”sudo /usr/local/texlive/2010/bin/i386-linux/tlmgr”`La cosa è un po’ noiosa da investigare.
Ci aggiorniamo presto, bye.Il fatto che dica “done running mktexlsr” non è significativo. Da’ un’occhiata alla data di modifica del file
`/usr/local/texlive/2010/texmf-dist/ls-R`
Il fatto è che l’ho provato tempo fa e mi sono accorto che non venivano aggiornate le mappe dei font (updmap-sys). L’inghippo è proprio che su Ubuntu, per precisa scelta, sudo non eredita il PATH dell’utente che lo lancia. Maggiori particolari con “man sudo”.Ora non ho tempo per fare prove, ma se qualcuno può confermare che un semplice sudo di quel tipo è sufficiente, meglio.
Ciao
Enrico
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15 Settembre 2010 alle 16:15 #49726::
[quote][quote]Non ho provato (perché ho ancora TeX Live installato dai repository di Ubuntu, ma fra qualche giorno vi raggiungo), ma immagino che
`alias sutlmgr='sudo bash -c “export PATH=/usr/local/texlive/2010/bin/i386-linux:${PATH} && tlmgr -gui”'`
debba funzionare (ho altri alias che contengono sudo al loro interno e funzionano correttamente).Funziona, ma sarebbe meglio se venisse richiamato solo tlmgr e l’opzione -gui fosse passata da linea di comando. Suppongo che occorra definire una funzione di bash.
Ciao
Enricoe’ piu’ semplice con uno script
`#! /bin/bash
export PATH=/usr/local/texlive/2010/bin/i386-linux:$PATH
sudo tlmgr $*
`salvalo col nome che vuoi in $HOME/bin
tutte le opzioni passate allo script saranno passati a tlmgr.[/quote]
Ciao,
ho provato lo script con le seguenti operazioni:
creata dir ~/bin (che non esisteva)
creato file script chiamato ‘supertlmgr’ con i permessi di esecuzione
riavviata sessione
lanciato lo script ma ottengo:
`roberto@roberto-desktop:~$ supertlmgr gui
[sudo] password for roberto:
sudo: tlmgr: command not found
roberto@roberto-desktop:~$`
Inoltre, penso che l’operazione di export PATH eseguita ogni volta dallo script sia permanente, infatti il comando echo $PATH mi restituisce assieme al resto due percorsi identici per la bin di TeX LIve, uno impostato dal mio file .profile e l’altro aggiunto dallo script.
Comunque non sapevo che si potesse utilizzare una cartella bin in home, molto utile.
Grazie.[/quote]`#! /bin/bash
export PATH=/usr/local/texlive/2010/bin/i386-linux:$PATH
sudo /usr/local/texlive/2010/bin/i386-linux/tlmgr $*
`cosi’ sembra funzionare.
se hai gia’ la cartella aggiunta al PATH, togli pure l’export dallo script.
in ogni caso, le modifiche sono solo finche’ gira lo script, una volta fuori si torna all’ambiente precedente.
odio il sistema di gestione del superutente di ubuntu!
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15 Settembre 2010 alle 17:25 #49727::
Il fatto che dica “done running mktexlsr” non è significativo. Da’ un’occhiata alla data di modifica del file
`/usr/local/texlive/2010/texmf-dist/ls-R`
Il fatto è che l’ho provato tempo fa e mi sono accorto che non venivano aggiornate le mappe dei font (updmap-sys). L’inghippo è proprio che su Ubuntu, per precisa scelta, sudo non eredita il PATH dell’utente che lo lancia. Maggiori particolari con “man sudo”.Ora non ho tempo per fare prove, ma se qualcuno può confermare che un semplice sudo di quel tipo è sufficiente, meglio.
Ciao
EnricoLa data di modifica del file ls-R è 😯 quella giusta, quella corrispondente al momento in cui ho lanciato il comando di update del pacchetto.
La soluzione del comando alias è praticamente uguale a quella dello script indicato da capitalaslash. Ovvero far eseguire premettendo sudo l’utility tlmgr con il percorso completo.
La cosa strana è che sembra funzionare quando non dovrebbe, perché appunto, il PATH di root (con l’opzione secure_path di Ubuntu) non dovrebbe sapere della directory di TeX Live.
Saluti
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15 Settembre 2010 alle 18:07 #49728::
Il fatto che dica “done running mktexlsr” non è significativo. Da’ un’occhiata alla data di modifica del file
`/usr/local/texlive/2010/texmf-dist/ls-R`
Il fatto è che l’ho provato tempo fa e mi sono accorto che non venivano aggiornate le mappe dei font (updmap-sys). L’inghippo è proprio che su Ubuntu, per precisa scelta, sudo non eredita il PATH dell’utente che lo lancia. Maggiori particolari con “man sudo”.Ora non ho tempo per fare prove, ma se qualcuno può confermare che un semplice sudo di quel tipo è sufficiente, meglio.
Ciao
EnricoLa data di modifica del file ls-R è 😯 quella giusta, quella corrispondente al momento in cui ho lanciato il comando di update del pacchetto.
La soluzione del comando alias è praticamente uguale a quella dello script indicato da capitalaslash. Ovvero far eseguire premettendo sudo l’utility tlmgr con il percorso completo.
La cosa strana è che sembra funzionare quando non dovrebbe, perché appunto, il PATH di root (con l’opzione secure_path di Ubuntu) non dovrebbe sapere della directory di TeX Live.
SalutiFarò una prova su una Ubuntu “vergine”. Può darsi che tlmgr abbia imparato a impostare il PATH da sé. Del resto è facile: tlmgr può certamente conoscere la directory in cui risiede interrogando il sistema operativo.
Se è così (ma non era con la prima versione “testing”), le cose si semplificano. Sto scrivendo una noticina sulla procedura di installazione su Ubuntu.
Ciao
Enrico
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15 Settembre 2010 alle 18:12 #49729::
ho provato lo script con le seguenti operazioni:
creata dir ~/bin (che non esisteva)
creato file script chiamato ‘supertlmgr’ con i permessi di esecuzione
riavviata sessione
lanciato lo script ma ottengo:
`roberto@roberto-desktop:~$ supertlmgr gui
[sudo] password for roberto:
sudo: tlmgr: command not found
roberto@roberto-desktop:~$`
Inoltre, penso che l’operazione di export PATH eseguita ogni volta dallo script sia permanente, infatti il comando echo $PATH mi restituisce assieme al resto due percorsi identici per la bin di TeX LIve, uno impostato dal mio file .profile e l’altro aggiunto dallo script.
Comunque non sapevo che si potesse utilizzare una cartella bin in home, molto utile.
Grazie.Non serve riavviare la sessione, è sufficiente (ri)caricare il file .profile (che include ~/bin nel PATH, se esiste):
`. ~/.profile`
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15 Settembre 2010 alle 18:40 #49730::
Se è così (ma non era con la prima versione “testing”), le cose si semplificano. Sto scrivendo una noticina sulla procedura di installazione su Ubuntu.
Ciao
EnricoGuarda questo mio articoletto appena sfornato se ti è utile:
Inoltre sarebbe interessante scrivere una guida anche per l’installazione da torrent sicuramente molto più veloce della procedura classica (ho appena installato una seconda TeX Live 2010 proprio in questo modo).
@Elrond: Grazie per la drittaCiao
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15 Settembre 2010 alle 18:58 #49731::
Se è così (ma non era con la prima versione “testing”), le cose si semplificano. Sto scrivendo una noticina sulla procedura di installazione su Ubuntu.
Ciao
EnricoGuarda questo mio articoletto appena sfornato se ti è utile:
Inoltre sarebbe interessante scrivere una guida anche per l’installazione da torrent sicuramente molto più veloce della procedura classica (ho appena installato una seconda TeX Live 2010 proprio in questo modo).
@Elrond: Grazie per la drittaCiao
Anche io avrei intenzione di scrivere una guida su come installare TeX Live su Ubuntu (ma credo/spero che valga per tutti i sistemi GNU/Linux) condita anche da qualche screenshot (come la tua guida per Windows 7) e sto raccogliendo informazioni prima di farlo (perché sarà la prima volta che installo la distribuzione in questo modo) però così mi rubate il lavoro! 😀
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15 Settembre 2010 alle 19:21 #49732::
Se è così (ma non era con la prima versione “testing”), le cose si semplificano. Sto scrivendo una noticina sulla procedura di installazione su Ubuntu.
Ciao
EnricoGuarda questo mio articoletto appena sfornato se ti è utile:
Inoltre sarebbe interessante scrivere una guida anche per l’installazione da torrent sicuramente molto più veloce della procedura classica (ho appena installato una seconda TeX Live 2010 proprio in questo modo).
@Elrond: Grazie per la drittaCiao
Non è tanto diversa da come l’ho impostata; io però ho aggiunto un paio di cose che consiglio caldamente: una è dare
`sudo ln -s /usr/local/texlive/2010/bin/i386-lnux /opt/texbin`
l’altra è il modo di rendere “globale” l’impostazione del PATH (cioè per tutti gli utenti). Ho anche sottolineato come “i386-linux” non sia necessariamente la directory giusta: può essere “x86_64-linux” o “powerpc-linux”.Perché quel link simbolico? Ci sono vari motivi. Primo: così si deve usare una sola volta quel lungo percorso e in tutti gli altri casi ci si riferisce a /opt/texbin. Secondo: quando ci sarà la 2011, basterà un comando “ln -s” simile e non cambiare nient’altro. Nemmeno occorre un “logout-login” per far capire al sistema la nuova posizione.
Non consiglierei come primo passo la rimozione della 2009. Anzi, con il metodo del link simbolico, puoi andare dall’una all’altra con una procedura semplicissima, cioè cambiando l’indirizzamento del link. Se qualcuno ha un progetto che con la 2009 si compila perfettamente, potrebbe avere problemini con la 2010 per via di nuove versioni di pacchetti: succede nelle migliori famiglie. 🙂 Cambiando il link torna alla 2009, fa quello che deve fare e, con tranquillità, dopo aver consegnato il lavoro, studia come risolvere i problemini sulla 2010. Certo, se si hanno problemi di spazio, tutte e due non ci stanno. Ma è davvero un problema al giorno d’oggi? Sulla macchina “grossa” ho 2007, 2008, 2009, 2010 (doppia architettura, 32 e 64 bit) per Mac OS X, più la 2009/Debian, la 2009 e la 2010 su una macchina virtuale Ubuntu e qualche altra macchina virtuale per fare prove. Di spazio ne avanza parecchio. 🙂
Ciao
Enrico
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16 Settembre 2010 alle 6:44 #49733::
Perché allora non uniamo le forze e magari con l’aggiunta di altri che potrebbero ulteriormente contribuire?
L’obiettivo è sempre lo stesso: incrementare la diffusione di TeX e compagnia, in questo caso, scrivendo una guida, direi su un passo fondamentale, sull’installazione e la configurazione di TeX Live.La guida potrebbe presentare non tanto screenshot, quanto screencast ripresi mentre l’operatore descrive il lavoro al terminale.
Penso sia un indicatore di come un sito GuIT più “accogliente” ed organizzato, possa diventare un migliore centro di diffusione e documentazione.
Per quanto riguarda i suggerimenti tecnici di Enrico, verificherò appena posso e modificherò di conseguenza la guida sul mio blog.
Ciao.
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16 Settembre 2010 alle 7:07 #49734::
Perché allora non uniamo le forze e magari con l’aggiunta di altri che potrebbero ulteriormente contribuire?
L’obiettivo è sempre lo stesso: incrementare la diffusione di TeX e compagnia, in questo caso, scrivendo una guida, direi su un passo fondamentale, sull’installazione e la configurazione di TeX Live.La guida potrebbe presentare non tanto screenshot, quanto screencast ripresi mentre l’operatore descrive il lavoro al terminale.
Penso sia un indicatore di come un sito GuIT più “accogliente” ed organizzato, possa diventare un migliore centro di diffusione e documentazione.
Per quanto riguarda i suggerimenti tecnici di Enrico, verificherò appena posso e modificherò di conseguenza la guida sul mio blog.
Ciao.Lamport ti benedica, figliolo. 😀
Questa è un’ottima idea! Direi di più, sempre che non fosse implicito nella tua/vostra proposta: scriviamo un tutorial che spieghi BENE come installare TeX Live (e non MiKTeX, visto che la direzione corretta verso cui avviarsi è il multipiattaforma) sui tre OS più usati: GNU/Linux, Windows e Mac OS X. Una guida ricca di immagini, che insegni anche come si dirama la distribuzione nei vari alberi, eccetera eccetera. Non è un’idea infantile: ce ne sarebbe tanto bisogno 😀 Potrebbe essere il primo volume di una nuova collana del GuIT…
Do volentieri il mio piccolo contributo, se serve.
Ciao
Tommaso
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16 Settembre 2010 alle 9:06 #49735::
Farò una prova su una Ubuntu “vergine”. Può darsi che tlmgr abbia imparato a impostare il PATH da sé. Del resto è facile: tlmgr può certamente conoscere la directory in cui risiede interrogando il sistema operativo.
Se è così (ma non era con la prima versione “testing”), le cose si semplificano. Sto scrivendo una noticina sulla procedura di installazione su Ubuntu.
Sembra che Norbert abbia proprio pensato a questa faccenda: le righe 27–71 di tlmgr.pl, in particolare la 58 dovrebbero essere risolutive.
Più tardi faccio la promessa prova, ma pare proprio che andrà. E poi metto in linea la bozza della guida, che ho pensato dedicata al quasi niubbo.
Ciao
Enrico
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16 Settembre 2010 alle 10:20 #49736::
Farò una prova su una Ubuntu “vergine”. Può darsi che tlmgr abbia imparato a impostare il PATH da sé. Del resto è facile: tlmgr può certamente conoscere la directory in cui risiede interrogando il sistema operativo.
Se è così (ma non era con la prima versione “testing”), le cose si semplificano. Sto scrivendo una noticina sulla procedura di installazione su Ubuntu.
Sembra che Norbert abbia proprio pensato a questa faccenda: le righe 27–71 di tlmgr.pl, in particolare la 58 dovrebbero essere risolutive.
Più tardi faccio la promessa prova, ma pare proprio che andrà. E poi metto in linea la bozza della guida, che ho pensato dedicata al quasi niubbo.
La prova è andata a buon fine! Basta un semplice alias. Hurrah!
Una bozza della guida è qui (scegliere latin-1 come codifica per vedere correttamente le lettere accentate). Qualcuno sa come chiamare correttamente “htlatex” per avere utf-8?
Ciao
Enrico
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16 Settembre 2010 alle 11:55 #49737
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16 Settembre 2010 alle 12:25 #49738::
Ciao,
ho cliccato “qui”, ma visualizzo sempre punti di domanda al posto delle lettere accentate. Uso Safari con codifica latin-1 come hai richiesto.Poco male: si capisce lo stesso 😀
Ciao
TommasoNon uso Safari, ma su Firefox e Chrom* impostando la codifica ISO-8859-1 (è la codifica propria della pagina, lo vedi nel sorgente) si vede correttamente.
@egreg9: grazie e complimenti per la chiarissima guida! Un solo appunto: gli apici singoli non sono ‘ ma ’, copiando direttamente dalla pagina su un terminale si otterrebbe un messaggio di errore.
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16 Settembre 2010 alle 12:57 #49739::
Non uso Safari, ma su Firefox e Chrom* impostando la codifica ISO-8859-1 (è la codifica propria della pagina, lo vedi nel sorgente) si vede correttamente.
@egreg9: grazie e complimenti per la chiarissima guida! Un solo appunto: gli apici singoli non sono ‘ ma ’, copiando direttamente dalla pagina su un terminale si otterrebbe un messaggio di errore.Veramente io con Firefox e la codifica impostata a ISO-8859-1 non visualizzo correttamente i caratteri accentati, e mi (vi) chiedo: ma la codifica di una pagina html non è impostata nel file html stesso?
Visualizzo il sorgente html di questa stessa pagina e leggo in una delle prime righe:
``
Bye
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16 Settembre 2010 alle 13:09 #49740::
Non uso Safari, ma su Firefox e Chrom* impostando la codifica ISO-8859-1 (è la codifica propria della pagina, lo vedi nel sorgente) si vede correttamente.
@egreg9: grazie e complimenti per la chiarissima guida! Un solo appunto: gli apici singoli non sono ‘ ma ’, copiando direttamente dalla pagina su un terminale si otterrebbe un messaggio di errore.Veramente io con Firefox e la codifica impostata a ISO-8859-1 non visualizzo correttamente i caratteri accentati, e mi (vi) chiedo: ma la codifica di una pagina html non è impostata nel file html stesso?
Visualizzo il sorgente html di questa stessa pagina e leggo in una delle prime righe:
``
ByeEh, vallo a spiegare al server. 🙁
@elrond: So bene il problema degli apici; si tratta solo di una bozza ricavata con htlatex, ovviamente una versione definitiva sarebbe ben purificata delle sconcezze. 🙂Ciao
Enrico
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17 Settembre 2010 alle 18:48 #49741::
Altro problema di “formattazione” nella guida per l’installazione su Ubuntu (ma confido che anche questo verrà corretto nella versione finale): quando si effettua l’escape del new line, nella riga successiva bisogna partire dall’inizio del rigo, altrimenti, per esempio, la shell (come è successo a me) legge:
`wget http://mirror.ctan.org/systems/texlive/tlnet/ install-tl-unx.tar.gz`
con il risultato che scarica solo la pagina http://mirror.ctan.org/systems/texlive/tlnet/
-
20 Settembre 2010 alle 13:06 #49742::
Aggiungo qualche dritta per rendere meno onerosa la manutenzione di TeX Live. Invece di un alias per tlmgr, meglio una funzione; occorre poi definire alcuni alias per sicurezza
`function sutlmgr () {
if [[ -z “$@” ]]
then
sudo /opt/texbin/tlmgr -gui
else
sudo /opt/texbin/tlmgr “$@”
fi
}
alias mktexlsr='sudo /opt/texbin/mktexlsr”
alias updmap-sys='sudo /opt/texbin/updmap-sys'
alias fmtutil-sys='sudo /opt/texbin/fmtutil-sys'`
Sostituire /opt/texbin con /usr/local/texlive/bin/se non si vuole seguire il mio suggerimento di un link simbolico alla cartella con gli eseguibili. Lo scopo della funzione è di chiamare tlmgr in interfaccia grafica se non si passano argomenti; con un argomento, invece, verrà eseguita direttamente l’azione. Gli alias servono per evitare di aggiornare la distribuzione sbagliata chiamando quei programmi direttamente. Meglio però non chiamare “sudo mktexlsr” dopo aver definito l’alias. 🙁
L’ultima versione del manualetto si trova qui; ho aggiunto suggerimenti su come aggiungere pacchetti all’albero personale o locale e sull’installazione dei font.
Ciao
Enrico
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24 Settembre 2010 alle 9:08 #49743::
La procedura di installazione su OpenSUSE funziona quasi esattamente come su Ubuntu. La differenza è che OpenSUSE il comando sudo non ha le idiosincrasie Debian, quindi l’esecuzione dalla propria shell (di amministratore) di
`sudo tlmgr
sudo mktexlsr
sudo updmap-sys
sudo fmtutil-sys`
funziona senza bisogno di alias, funzioni e diavolerie varie, una volta che si sia impostato correttamente il PATH.Ciao
Enrico
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30 Settembre 2010 alle 13:22 #49744
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30 Settembre 2010 alle 13:25 #49745::
È sensato installare TeX Live sotto /opt invece che sotto /usr o ci sono controindicazioni? Sarebbe utile se /opt si trova su una partizione diversa da /, in questo modo a ogni reinstallazione del sistema sarebbe possibile formattare solo / e mantenere TeX Live, senza doverla reinstallare
L’installazione di default è in /usr/local/texlive/2010, ma non è un problema cambiare radice. Gli eseguibili sanno dove sono e impostano automaticamente i percorsi di ricerca.
Ciao
Enrico
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30 Settembre 2010 alle 13:40 #49746::
È sensato installare TeX Live sotto /opt invece che sotto /usr o ci sono controindicazioni? Sarebbe utile se /opt si trova su una partizione diversa da /, in questo modo a ogni reinstallazione del sistema sarebbe possibile formattare solo / e mantenere TeX Live, senza doverla reinstallare
L’installazione di default è in /usr/local/texlive/2010, ma non è un problema cambiare radice. Gli eseguibili sanno dove sono e impostano automaticamente i percorsi di ricerca.
Ciao
EnricoGrazie, la prossima volta che installalo il sistema vorrei fare questo “esperimento”.
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4 Ottobre 2010 alle 15:56 #49747::
Trovate all’indirizzo http://profs.sci.univr.it/~gregorio/texlive-ubuntu.pdf una nuova versione della guida di installazione su Ubuntu (funziona anche su SUSELinux), con le modifiche indicate nell’apposita sezione).Proposte e commenti sono benvenuti.
Ciao
Enrico
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4 Ottobre 2010 alle 17:43 #49748::
Trovate all’indirizzo http://profs.sci.univr.it/~gregorio/texlive-ubuntu.pdf una nuova versione della guida di installazione su Ubuntu (funziona anche su SUSELinux), con le modifiche indicate nell’apposita sezione).
Proposte e commenti sono benvenuti.
Ciao
EnricoIn generale dovrebbero esserci degli screenshot in più per dare punti di riferimento visivi all’utente nei vari step.
Ritengo inoltre che dopo la sezione 7 ci dovrebbe essere una sezione 8 con indicati i più comuni comandi di gestione di TL con tlmgr.Sezione 1
La prima sezione “Avvertenza” la rinominerei in “Lavorare con il terminale” o qualcosa del genere.
Inoltre aggiungerei come si avvia una finestra di terminale ovvero in Ubuntu da menù “Applicazioni>Accessori>Terminale” ed un link ad una guida introduttiva come questo http://wiki.ubuntu-it.org/AmministrazioneSistema/RigaDiComando .La tilde con la tastiera italiana sotto Ubuntu si fa con una combinazione di tasti: siccome il segno ~ è simile a ^ basta ricordarsi di premere AltGr + ì, come forma alternativa di caret.
Sezione 2:
Scaricare e decomprimere il file d’installazione è un operazione che si svolge velocemente anche usando il mouse. Io ne farei cenno, giusto per non dare l’impressione che esiste solo la strada del terminale. Con un click destro sull’icona è possibile decomprimere con la voce “Estrai”, come pure è possibile scrivere uno script bash per l’operazione di download e decompressione.Sezione 4:
Oltre allo scaricamento del file file .iso della TL da siti mirror, è possibile ricorrere alla rete peer to peer, che ha il vantaggio di non caricare i mirror.
Il programma Trasmission si avvierà automaticamente non appena si scarica il file texlive2010.torrent dalla pagina: http://www.tug.org/texlive/acquire-iso.htmlSezione 7:
La soluzione proposta è sicuramente ottima, ma l’utente con poca conoscenza e poco tempo, credo non sia in grado di capire fino in fondo la sequenza dei comandi.
Si potrebbe quindi premettere una soluzione più semplice, che consiste nelle tre classiche operazioni: 1 – aggiungere il PATH nel file .profile e 2 – creare un alias a tlmgr.
La sezione si dividerebbe in due, la prima semplice ma poco flessibile e la seconda più potente ma più difficile.Ottimo il riassunto finale dei passi dalla riga di comando.
Grazie Enrico. Un saluto.
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4 Ottobre 2010 alle 19:29 #49749::
Trovate all’indirizzo http://profs.sci.univr.it/~gregorio/texlive-ubuntu.pdf una nuova versione della guida di installazione su Ubuntu (funziona anche su SUSELinux), con le modifiche indicate nell’apposita sezione).
Proposte e commenti sono benvenuti.
In generale dovrebbero esserci degli screenshot in più per dare punti di riferimento visivi all’utente nei vari step.
Ritengo inoltre che dopo la sezione 7 ci dovrebbe essere una sezione 8 con indicati i più comuni comandi di gestione di TL con tlmgr.Concordo. Ci vuole tempo, però.
Sezione 1
La prima sezione “Avvertenza” la rinominerei in “Lavorare con il terminale” o qualcosa del genere.
Inoltre aggiungerei come si avvia una finestra di terminale ovvero in Ubuntu da menù “Applicazioni>Accessori>Terminale” ed un link ad una guida introduttiva come questo http://wiki.ubuntu-it.org/AmministrazioneSistema/RigaDiComando .La tilde con la tastiera italiana sotto Ubuntu si fa con una combinazione di tasti: siccome il segno ~ è simile a ^ basta ricordarsi di premere AltGr + ì, come forma alternativa di caret.
Sono del parere che uno che non sa nemmeno avviare un terminale non si metterà mai a cincionare con questa roba; ma si può aggiungere.
Sulla tastiera italiana ho già espresso più volte la mia opinione: non si deve usare. Una buona tastiera internazionale si prende con poco e ha una quantità di vantaggi per TeX che non vale proprio la pena di insistere con le poche accentate direttamente sui tasti.
Sezione 2:
Scaricare e decomprimere il file d’installazione è un operazione che si svolge velocemente anche usando il mouse. Io ne farei cenno, giusto per non dare l’impressione che esiste solo la strada del terminale. Con un click destro sull’icona è possibile decomprimere con la voce “Estrai”, come pure è possibile scrivere uno script bash per l’operazione di download e decompressione.Vero, ma poi dove ti va a finire l’archivio decompresso?
Sezione 4:
Oltre allo scaricamento del file file .iso della TL da siti mirror, è possibile ricorrere alla rete peer to peer, che ha il vantaggio di non caricare i mirror.
Il programma Trasmission si avvierà automaticamente non appena si scarica il file texlive2010.torrent dalla pagina: http://www.tug.org/texlive/acquire-iso.htmlPurché uno abbia installato Transmission. Si può aggiungere.
Sezione 7:
La soluzione proposta è sicuramente ottima, ma l’utente con poca conoscenza e poco tempo, credo non sia in grado di capire fino in fondo la sequenza dei comandi.
Si potrebbe quindi premettere una soluzione più semplice, che consiste nelle tre classiche operazioni: 1 – aggiungere il PATH nel file .profile e 2 – creare un alias a tlmgr.
La sezione si dividerebbe in due, la prima semplice ma poco flessibile e la seconda più potente ma più difficile.Per poi scoprire che creando un altro utente non si ha a disposizione la TeX Live? Uno che arriva al punto di modificare il PATH non ha più grossi problemi ad affrontare i passi successivi che, non dimentichiamolo, renderanno molto più semplice il passaggio alla 2011 con il semplice cambiamento di un link simbolico e nient’altro; oltre all’installazione, vabbè. 🙂
Ciao
Enrico
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4 Ottobre 2010 alle 20:59 #49750::
Sulla tastiera italiana ho già espresso più volte la mia opinione: non si deve usare. Una buona tastiera internazionale si prende con poco e ha una quantità di vantaggi per TeX che non vale proprio la pena di insistere con le poche accentate direttamente sui tasti.
Sui laptop come la mettiamo? 😛
Sezione 2:
Scaricare e decomprimere il file d’installazione è un operazione che si svolge velocemente anche usando il mouse. Io ne farei cenno, giusto per non dare l’impressione che esiste solo la strada del terminale. Con un click destro sull’icona è possibile decomprimere con la voce “Estrai”, come pure è possibile scrivere uno script bash per l’operazione di download e decompressione.Vero, ma poi dove ti va a finire l’archivio decompresso?
file-roller (il gestore di archivi predefinito di GNOME e Ubuntu) segue la struttura dei file della tarball (e comunque lo fanno tutti i gestori decenti sotto GNU/Linux) se si sceglie direttamente l’opzione “Estrai qui”, però se uno si complica la vita aprendo l’archivio e facendo poi clic su Estrai rischia di fare danni se deseleziona “Ricreare le cartelle”
Sezione 4:
Oltre allo scaricamento del file file .iso della TL da siti mirror, è possibile ricorrere alla rete peer to peer, che ha il vantaggio di non caricare i mirror.
Il programma Trasmission si avvierà automaticamente non appena si scarica il file texlive2010.torrent dalla pagina: http://www.tug.org/texlive/acquire-iso.htmlPurché uno abbia installato Transmission. Si può aggiungere.
Transmission è installato di default su Ubuntu
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4 Ottobre 2010 alle 21:15 #49751::
Sulla tastiera italiana ho già espresso più volte la mia opinione: non si deve usare. Una buona tastiera internazionale si prende con poco e ha una quantità di vantaggi per TeX che non vale proprio la pena di insistere con le poche accentate direttamente sui tasti.
Sui laptop come la mettiamo? 😛
Ne ho comprati, per uso personale, quattro. Più quello che mi venne dato in sostituzione di uno che faceva le bizze. Mai avuta una tastiera italiana. 8)
[quote]Sezione 2:
Scaricare e decomprimere il file d’installazione è un operazione che si svolge velocemente anche usando il mouse. Io ne farei cenno, giusto per non dare l’impressione che esiste solo la strada del terminale. Con un click destro sull’icona è possibile decomprimere con la voce “Estrai”, come pure è possibile scrivere uno script bash per l’operazione di download e decompressione.Vero, ma poi dove ti va a finire l’archivio decompresso?
file-roller (il gestore di archivi predefinito di GNOME e Ubuntu) segue la struttura dei file della tarball (e comunque lo fanno tutti i gestori decenti sotto GNU/Linux) se si sceglie direttamente l’opzione “Estrai qui”, però se uno si complica la vita aprendo l’archivio e facendo poi clic su Estrai rischia di fare danni se deseleziona “Ricreare le cartelle”[/quote]
Appunto. Già che uno c’è, dà un semplice wget con tar di seguito. Sicuro, pulito e utile per fare i primi passi con la CLI. Perché se si vuole, c’è chi ha Ubuntu (Gnome), chi Kubuntu, chi Xubuntu e un bel po’ di altre distribuzioni Debian-based, ciascuna con il suo gestore di archivi. La shell ce l’hanno tutti uguale (be’, quasi tutti; ma se uno usa tcsh o zsh probabilmente sa quello che fa).Ciao
Enrico
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11 Ottobre 2010 alle 6:56 #49752::
Trovate all’indirizzo http://profs.sci.univr.it/~gregorio/texlive-ubuntu.pdf una nuova versione della guida di installazione su Ubuntu (funziona anche su SUSELinux), con le modifiche indicate nell’apposita sezione).
Proposte e commenti sono benvenuti.
Ciao
Enricoavrei un paio di commenti sulla sezione SUSELinux, visto che e’ la mia distribuzione di elezione.
innanzitutto il nome, la distribuzione non si chiama cosi’: la versione “community driven” si chiama OpenSUSE, poi ce ne sono altre prodotte direttamente dalla novell piu’ aziendali. cambierei il nome in OpenSUSE.
per la modalita’ superutente: sudo -E va bene per i comandi da riga, se si vuole avere accesso alla modalita’ grafica (ad esempio per tlmgr con gui) ci vuole`su -c “
“` gran bella guida, ci voleva proprio!
-
11 Ottobre 2010 alle 12:04 #49753::
avrei un paio di commenti sulla sezione SUSELinux, visto che e’ la mia distribuzione di elezione.
innanzitutto il nome, la distribuzione non si chiama cosi’: la versione “community driven” si chiama OpenSUSE, poi ce ne sono altre prodotte direttamente dalla novell piu’ aziendali. cambierei il nome in OpenSUSE.
per la modalita’ superutente: sudo -E va bene per i comandi da riga, se si vuole avere accesso alla modalita’ grafica (ad esempio per tlmgr con gui) ci vuole`su -c “
“` Giusta l’osservazione sul nome. Tuttavia “sudo -E tlmgr -gui” funziona bene, mi pare. Forse intendevi parlare del “launcher”?
Ciao
Enrico
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11 Ottobre 2010 alle 17:27 #49754::
Ciao,
volevo sapere se anche a voi tlmgr 2010 sembra più lento del 2009 nell’effettuare gli aggiornamenti dei pacchetti.
Sul mio PC che non ha subito modifiche hardware, tlmgr sembra discretamente più lento.
Dipenderà dal lavoro aggiuntivo per i backup delle versioni dei pacchetti?
Ecco un sessione di aggiornamento con i tempi di esecuzione:
`
roberto@roberto-desktop:~$ sutlmgr update –all
tlmgr: package repository ftp://mirror.switch.ch/mirror/tex/systems/texlive/tlnet/
tlmgr: saving backups to /usr/local/texlive/2010/tlpkg/backups
[1/25] auto-remove: vtex
[2/25, ??:??/??:??] update: Asana-Math [435k] (18651 -> 20023) … done
[3/25, 00:12/04:39] update: adforn [388k] (19877 -> 20019) … done
[4/25, 00:24/04:55] update: bera [324k] (15878 -> 20031) … done
[5/25, 01:03/09:17] update: biblatex [3560k] (19592 -> 20029) … done
[6/25, 01:25/03:03] update: cell [12k] (15878 -> 20032) … done
[7/25, 01:32/03:17] update: dictsym [51k] (18947 -> 20031) … done
[8/25, 01:39/03:30] update: dvipdfmx [28k] (18835 -> 20016) … done
[9/25, 01:46/03:44] update: eso-pic [229k] (18847 -> 20020) … done
[10/25, 02:05/04:12] update: gentium [620k] (19390 -> 20033) … done
[11/25, 02:16/04:04] update: latexconfig [6k] (19426 -> 20014) … done
[12/25, 02:22/04:14] update: lkproof [255k] (15878 -> 20021) … done
[13/25, 02:34/04:24] update: luatex [777k] (19324 -> 20014) … done
[14/25, 02:43/04:07] update: plain [42k] (15878 -> 20014) … done
[15/25, 02:50/04:16] update: program [298k] (15878 -> 20022) … done
[16/25, 02:59/04:18] update: relsize [305k] (16203 -> 20018) … done
[17/25, 03:11/04:24] update: siunitx [594k] (19956 -> 20024) … done
[18/25, 03:23/04:20] update: skaknew [466k] (18651 -> 20031) … done
[19/25, 03:33/04:17] update: texlive-docindex [67k] (20007 -> 20027) … done
[20/25, 03:49/04:34] update: texlive-en [1087k] (19806 -> 20034) … done
[21/25, 04:00/04:15] update: xcomment [82k] (18300 -> 20031) … done
[22/25, 04:07/04:20] auto-install: cals [364k]
[23/25, 04:13/04:17] auto-install: inputtrc [159k]
[24/25, 04:17/04:17] update: collection-genericextra [1k] (19884 -> 20017) … done
[25/25, 04:23/04:23] update: collection-latexextra [4k] (20000 -> 20030) … done
tlmgr: package log updated at /usr/local/texlive/2010/texmf-var/web2c/tlmgr.log
running mktexlsr …
done running mktexlsr.
running updmap-sys …
done running updmap-sys.
regenerating fmtutil.cnf in /usr/local/texlive/2010/texmf-var
running fmtutil-sys –no-error-if-no-format –byengine luatex …
done running fmtutil-sys –no-error-if-no-format –byengine luatex.
`Grazie e Saluti.
-
12 Ottobre 2010 alle 6:55 #49755
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12 Ottobre 2010 alle 7:57 #49756::
Giusta l’osservazione sul nome. Tuttavia “sudo -E tlmgr -gui” funziona bene, mi pare. Forse intendevi parlare del “launcher”?
Ciao
Enricosudo -E tlmgr -gui non funziona, ho appena controllato.
In che senso non funziona? Ho appena aggiornato lanciando tlmgr con “sudo -E tlmgr -gui”. Hai installato “perl-Tk”?
Ciao
Enrico
-
12 Ottobre 2010 alle 16:50 #49757::
In che senso non funziona? Ho appena aggiornato lanciando tlmgr con “sudo -E tlmgr -gui”. Hai installato “perl-Tk”?
Ciao
Enricoin questo senso:
`$> sudo -E tlmgr -gui
root's password:
X11 connection rejected because of wrong authentication.
perl/Tk unusable, cannot create main windows.
That could be a consequence of not having X Windows installed or started!
Error message from creating MainWindow:
couldn't connect to display “localhost:10.0” at /usr/lib/perl5/vendor_perl/5.12.1/x86_64-linux-thread-multi/Tk/MainWindow.pm line 55.
Tk::MainWindow->new() at /usr/local/texlive/2010/bin/x86_64-linux/tlmgr line 3349`con su -c va invece, ovviamente ho perl/tk.
la mia versione e’ openSUSE 11.3, il comportamento del comando puo’ essere diverso su versioni precedenti (in particolare mi sembra di ricordare che con la 11.0 o 10.3 c’era ancora sux e altre pippe che possono alterare il funzionamento del programma).
-
13 Ottobre 2010 alle 8:21 #49758::
In che senso non funziona? Ho appena aggiornato lanciando tlmgr con “sudo -E tlmgr -gui”. Hai installato “perl-Tk”?
Ciao
Enricoin questo senso:
`$> sudo -E tlmgr -gui
root's password:
X11 connection rejected because of wrong authentication.
perl/Tk unusable, cannot create main windows.
That could be a consequence of not having X Windows installed or started!
Error message from creating MainWindow:
couldn't connect to display “localhost:10.0” at /usr/lib/perl5/vendor_perl/5.12.1/x86_64-linux-thread-multi/Tk/MainWindow.pm line 55.
Tk::MainWindow->new() at /usr/local/texlive/2010/bin/x86_64-linux/tlmgr line 3349`con su -c va invece, ovviamente ho perl/tk.
la mia versione e’ openSUSE 11.3, il comportamento del comando puo’ essere diverso su versioni precedenti (in particolare mi sembra di ricordare che con la 11.0 o 10.3 c’era ancora sux e altre pippe che possono alterare il funzionamento del programma).Sulla 11.2 funziona. Proverò con una 11.3 a vedere che succede.
Ciao
Enrico
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13 Ottobre 2010 alle 8:39 #49759
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13 Ottobre 2010 alle 10:33 #49760::
Sulla 11.2 funziona. Proverò con una 11.3 a vedere che succede.
Ciao
Enricomolto strano.
ho provato 11.1, 11.2 e 11.3 e sudo -E non mi funziona in nessun caso, mentre su -c sempre.
hai fatto qualche modifica ai diritti di ammistrazione (sudoers, flag)?No, nulla di nulla. Ma ho provato ad aggiornare da 11.2 a 11.3 e non fa più il boot grafico. 🙁 Poco male, scarico una 11.3 e riprovo.
Ciao
Enrico
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13 Ottobre 2010 alle 15:46 #49761::
[quote]Sulla 11.2 funziona. Proverò con una 11.3 a vedere che succede.
Ciao
Enricomolto strano.
ho provato 11.1, 11.2 e 11.3 e sudo -E non mi funziona in nessun caso, mentre su -c sempre.
hai fatto qualche modifica ai diritti di ammistrazione (sudoers, flag)?No, nulla di nulla. Ma ho provato ad aggiornare da 11.2 a 11.3 e non fa più il boot grafico. 🙁 Poco male, scarico una 11.3 e riprovo.
Ciao
Enrico[/quote]
Confermo quello che dicevi: con la 11.3 non si può fare “sudo -E”. Poco male, correggo.Ciao
Enrico
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1 Novembre 2010 alle 7:58 #49762::
Se a qualcuno interessasse la gestione delle dipendenze
da TExlive 2009 in Debian di diversi programmi (Kile, AucTeX ecc.)
avendo installato Texlive 2010 e l’uso di equivs,
segnalo che ho rilasciato una mini-guida a questo indirizzo:
http://guide.debianizzati.org/index.php/Equivs_per_Texlive_2010M.
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23 Dicembre 2010 alle 11:05 #49763
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30 Dicembre 2010 alle 16:33 #49764
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30 Dicembre 2010 alle 18:30 #49765::
Tempo fa leggevo (non ricordo dove) di eventuali problemi con alcuni pacchetti aggiornati (mi sembra hyperref). Chi è informato può dirmi se sono stati risolti? Posso aggiornare tranquillamente?
Ciao,
ansys.Se ti riferisci a questo http://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?t=9178&highlight=hyperref+errore (o questo http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=9177) direi che la cosa è stata risolta poco dopo!
Ciao
Fra
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30 Dicembre 2010 alle 18:51 #49766::
Tempo fa leggevo (non ricordo dove) di eventuali problemi con alcuni pacchetti aggiornati (mi sembra hyperref). Chi è informato può dirmi se sono stati risolti? Posso aggiornare tranquillamente?
Ciao,
ansys.Se ti riferisci a questo http://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?t=9178&highlight=hyperref+errore (o questo http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=9177) direi che la cosa è stata risolta poco dopo!
Ciao
FraGrazie mille. Ho comunque aggiornato.
Ciao,
ansys.
-
13 Febbraio 2011 alle 11:28 #49767::
Buona domenica a tutti!
Sto aggiornando, ma ho ottenuto questo errore:`[137/190, 13:39/18:25] update: tlgs.win32 [10574k] (18265 -> 21279) … tar: Cou
ld not create file tlpkg/tlgs/bin/gswin32.exe: Permission denied
untar: untarring C:\texlive\2010\temp\tlgs.win32.tar failed (in C:\texlive\2010)Installation of new version of tlgs.win32 did fail, trying to unwind.
xzdec: (stdin): Unexpected end of input
Cannot open tlpobj file: C:/texlive/2010/tlpkg/tlpobj/tlgs.win32.tlpobj at C:/te
xlive/2010/tlpkg/TeXLive/TLPOBJ.pm line 75.`
Why?Grazie,
ansys.
-
13 Febbraio 2011 alle 12:24 #49768
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13 Febbraio 2011 alle 13:31 #49769::
Sei sicuro di avere fatto le tue operazioni di aggiornamento con i privilegi di administrator?
Controlla le caratteristiche del tuo username. da Pannello di Controllo|utenti|eccetera.Grazie per la risposta.
Il pannello di controllo di Windows 7 è ancora arabo per me. Tuttavia credo di avere i privilegi di amministratore perché: (a) sono l’unico utente; (b) no ho mai avuto nessun problema né con TeX Live, né con altri programmi. Poi se sto prendendo fischi per fiaschi non lo so.
Dopo l’errore (che aveva interrotto gli aggiornamenti), ho riprovato ad aggiornare e TeX Live ha continuato con quelli mancati (ne avevo circa 190).Non so se darvi altre informazioni, ma in genere digito
`tlmgr update -all`
dal prompt; il mirror predefinito è http://archive.cs.uu.nl/mirror/CTAN/systems/texlive/tlnet
e dopo tutto questa storiella TeX Live funziona senza problemi. Chissà.Grazie,
ansys.
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13 Febbraio 2011 alle 17:31 #49770
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15 Febbraio 2011 alle 12:37 #49771::
Buona domenica a tutti!
Sto aggiornando, ma ho ottenuto questo errore:`[137/190, 13:39/18:25] update: tlgs.win32 [10574k] (18265 -> 21279) … tar: Cou
ld not create file tlpkg/tlgs/bin/gswin32.exe: Permission denied
untar: untarring C:\texlive\2010\temp\tlgs.win32.tar failed (in C:\texlive\2010)Installation of new version of tlgs.win32 did fail, trying to unwind.
xzdec: (stdin): Unexpected end of input
Cannot open tlpobj file: C:/texlive/2010/tlpkg/tlpobj/tlgs.win32.tlpobj at C:/te
xlive/2010/tlpkg/TeXLive/TLPOBJ.pm line 75.`
Why?Grazie,
ansys.Probabilmente hai gswin32 in esecuzione…
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16 Febbraio 2011 alle 17:03 #49772::
Buona domenica a tutti!
Sto aggiornando, ma ho ottenuto questo errore:`[137/190, 13:39/18:25] update: tlgs.win32 [10574k] (18265 -> 21279) … tar: Cou
ld not create file tlpkg/tlgs/bin/gswin32.exe: Permission denied
untar: untarring C:\texlive\2010\temp\tlgs.win32.tar failed (in C:\texlive\2010)Installation of new version of tlgs.win32 did fail, trying to unwind.
xzdec: (stdin): Unexpected end of input
Cannot open tlpobj file: C:/texlive/2010/tlpkg/tlpobj/tlgs.win32.tlpobj at C:/te
xlive/2010/tlpkg/TeXLive/TLPOBJ.pm line 75.`
Why?Grazie,
ansys.Probabilmente hai gswin32 in esecuzione…
Grazie per la risposta.
Cosa intendi per “esecuzione”? Ho installato gswin64, ma non credo che era in esecuzione.Ho aggiornato oggi ma nessun problema.
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8 Marzo 2011 alle 22:46 #49773::
[quote]È sensato installare TeX Live sotto /opt invece che sotto /usr o ci sono controindicazioni? Sarebbe utile se /opt si trova su una partizione diversa da /, in questo modo a ogni reinstallazione del sistema sarebbe possibile formattare solo / e mantenere TeX Live, senza doverla reinstallare
L’installazione di default è in /usr/local/texlive/2010, ma non è un problema cambiare radice. Gli eseguibili sanno dove sono e impostano automaticamente i percorsi di ricerca.
Ciao
EnricoGrazie, la prossima volta che installalo il sistema vorrei fare questo “esperimento”.[/quote]
Per la cronaca ho fatto l’esperimento ed è andato a buon fine, nel senso che l’intera distribuzione TeX Live funziona benissimo anche dopo aver installato un nuovo sistema operativo GNU/Linux e montando la partizione separata in /opt. Le uniche cose che ho dovuto fare sono state ricreare il file `/etc/profile.d/texlive.sh’ con il contenuto
`export PATH=/opt/texbin:${PATH}
export INFOPATH=/opt/texlive/2010/texmf/doc/info:${INFOPATH}
export MANPATH=/opt/texlive/2010/texmf/doc/man:${MANPATH}`
e dare i comandi
`$ sudo cp $(kpsewhich -var-value TEXMFSYSVAR) /fonts/conf/texlive-fontconfig.conf /etc/fonts/conf.d/09-texlive.conf
$ sudo fc-cache -fsv`
suggeriti da Enrico Gregorio nella sua guida.Mi sono risparmiato un bel po’ di tempo e banda 😀
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9 Marzo 2011 alle 10:46 #49774::
Un saluto circolare.
1)scaricaricandomo TeXlive 2010 dal sito, ne posso approfittare anche per aggiornare direttamente la release di MikTeX in uso correntemente (2.7) senza fare casini (WinEdt/WinXP)? Scusatemi, ma sto editando vari progetti proprio in questi mesi, e il solo pensiero di causare casini mi fa gonfiare il fegato come un vitellino 😉
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19 Marzo 2011 alle 11:41 #49775
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7 Aprile 2011 alle 11:43 #49776::
Ciao,
solo per dirvi che è apparso la roadmap per la TeX Live 2011.
Sull home page http://tug.org/texlive/ si può leggere:Plan for TeX Live 2011 (plan, n.: the thing from which we deviate): mid-April: commit major software releases, begin builds; mid-May: stable builds, start doc updates and testing; mid-June: freeze for final builds and testing; July 1: deliver final images for the TeX Collection DVD.
Quindi prepariamoci a passare alla 2011 in estate inoltrata.
Bye
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7 Aprile 2011 alle 15:54 #49777::
Ciao,
solo per dirvi che è apparso la roadmap per la TeX Live 2011.
Sull home page http://tug.org/texlive/ si può leggere:Plan for TeX Live 2011 (plan, n.: the thing from which we deviate): mid-April: commit major software releases, begin builds; mid-May: stable builds, start doc updates and testing; mid-June: freeze for final builds and testing; July 1: deliver final images for the TeX Collection DVD.
Quindi prepariamoci a passare alla 2011 in estate inoltrata.
ByeDal sito di Fedora si può scaricare già qualcosa: http://fedoraproject.org/wiki/Features/TeXLive. (Ho appena ritagliato e caricato su Photobucket gli screenshot dell’installazione della versione base, fatta qualche giorno fa.)
Ciao
Antonio
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2 Maggio 2011 alle 17:27 #49778::
Buonasera a tutti,a seguito dell’aggiornamento a ubuntu 11.04 ho deciso di piallare la texlive 2009 pacchettizzata da canonical (che pure gode del supporto ufficiale), per installare la 2010 secondo la guida riportata qualche pagina fa.
A tal riguardo avrei alcune domande:
– come mai è consigliato di non rispondere affermativamente all’opzione di copiare i file di comando nelle cartelle di sistema (/usr/bin, ecc.) per poi creare dei link diversi?
– nel caso si scelga un tipo di installazione, per esempio una parziale, è poi possibile passare ad un’altra, per esempio la full, mediante l’utilizzo del dvd di installazione.un grazie a chi mi saprà rispondere e uno all’autore della preziosa guida di installazione
-
2 Maggio 2011 alle 18:23 #49779::
Buonasera a tutti,
a seguito dell’aggiornamento a ubuntu 11.04 ho deciso di piallare la texlive 2009 pacchettizzata da canonical (che pure gode del supporto ufficiale), per installare la 2010 secondo la guida riportata qualche pagina fa.
A tal riguardo avrei alcune domande:
– come mai è consigliato di non rispondere affermativamente all’opzione di copiare i file di comando nelle cartelle di sistema (/usr/bin, ecc.) per poi creare dei link diversi?
– nel caso si scelga un tipo di installazione, per esempio una parziale, è poi possibile passare ad un’altra, per esempio la full, mediante l’utilizzo del dvd di installazione.un grazie a chi mi saprà rispondere e uno all’autore della preziosa guida di installazione
All’inizio usavo i symlink, ovvero piccoli file che collegano gli eseguibili nella posizione originale che, per il fatto di essere in una cartella di sistema, li rendono raggiungibili da qualsiasi posizione del terminale.
Tuttavia col tempo ho preferito non utilizzare più questa scorciatoia, perché TeX Live normalmente si installa da CTAN e non dai repo ufficiali (per un paio di problemi con Debian), quindi è bene gestire la distro completamente ‘a mano’ senza inquinare cartelle di sistema.Puoi installare una TeX Live parziale e reintegrala da DVD settandolo come repository da cui tlmgr preleverà i file necessari.
Tuttavia il DVD ovviamente, non è aggiornato ed il modo migliore è far lavorare tlmgr con un mirror CTAN, per l’installazione dei pacchetti ulteriori inizialmente scartati.
Bye
-
22 Maggio 2011 alle 10:49 #49780::
Scusate.
Sono approdato ai due programmi in oggetto e sto cercando di ricompilare un mio libro ma non riesco ad uscirne: non escono le accentate; trattandosi di un documento di grandi dimensioni, non rieso a comprendervi i diversi capitoli
(che stanno su
\mainmatter
\input{Capitoli/…00Presentazione}
\input{Capitoli/…01Noteintroduttive}
\backmatter);
non riesco nemmeno a compilare l’indice generale…Sulla classe {article}, tutto funziona perfettamente con il seguente preambolo:
%!TEX encoding = UTF-8 Unicode
\documentclass[a4paper,12pt,twoside,openright]{book}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage{hyperref}
\hypersetup{colorlinks=true,linkcolor=blue}che dovrebbe funzionare anche per la classe {book}
Qualcuno puo’ aiutarmi a chiarirmi le idee? Grazie.
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22 Maggio 2011 alle 12:04 #49781::
Dipende da quale encoding hai usato per i file sorgente; se il file lhai scritto con l’encoding ansinew su windows, devi specificare quell’encoding; se hai usato il latin 1. altrettanto devi fare per il sorgente. non poi mescolare gli encoding di entrata all’editor con gli encoding di entrata a LaTeX.
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22 Maggio 2011 alle 19:38 #49782::
Dipende da quale encoding hai usato per i file sorgente; se il file lhai scritto con l’encoding ansinew su windows, devi specificare quell’encoding; se hai usato il latin 1. altrettanto devi fare per il sorgente. non poi mescolare gli encoding di entrata all’editor con gli encoding di entrata a LaTeX.
Io uso un Mac, per cui ho installato MacTeX 2010 e MaXShop 2,41.
L’encoding del sorgente dovrebbe essere questo,
%!TEX encoding = UTF-8 Unicode
come ho indicato nel post; ma non so cosa vuol dire. Grazie cmq
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22 Maggio 2011 alle 21:40 #49783::
Se tu scrivi
`
% !TEX encoding = UTF-8 Unicode
`
(attenzione allo spazio dopo il segno %; usa il menù di TeXShop “Macros” fer far scrivee a TeXShop stesso che vuoi usare quell’encoding) e poi salva il file, specificando l’encoding del file nella apposita finstrella del dialogo per memorizzare il file, dica a TeXShop che usi quell’ending per immettere il testo nel file.Poi devi dire a LaTeX che il file è stato imeesso con l’encoding utf8 e scrivi nel file
`
\documentclass{…}
…
\uspepackage[utf8]{inputenc}
…
`
dici a LaTeX che il file ha ‘enoding che hai usato per scrivere il file.Vedi dunque che la prima riga magica si rivolge a TeXShop (ma da sola non è sufficiente; devi anche scegliere la codifica UTF-8 quando salvi il file la prima volta che lo crei); la seconda riva che chiama il file di estensione inputenc non si rivolge più a TeXShop, ma a (pdf)LaTeX, Vedi dunque che si tratta di due informazioni distinte e una non sostituisce l’altra, e la prima da sola non è efficace se tu non memorizzi il file con la codifica corrispondente alla tua dichiarazione a TeXShop.
Vedi se ti riesce più chiaro dalla lettura dell’appendice sulle Codifiche nel testo “Introduzione all’arte..” il cui link è qui sopra in questa stessa pagina del forum.
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23 Maggio 2011 alle 10:25 #49784
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AutoreRisposte
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